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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

lunedì 8 dicembre 2014

8-12-14– Solennità della Immacolata Concezione della Beata Vergine Mariao – - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

8-12-14– Solennità della Immacolata Concezione della Beata Vergine Mariao – Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità –colore liturgico: bianco – salterio: proprio della solennità - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

Osservazioni ambientali: temperatura   C; cielo:  sereno. Canti: ingresso, Quando l’amor; offertorio: Giovane donna; Comunione, Santa Maria del Cammino;  canto finale, Tota pulchra.
Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.

Buona domenica a tutti i lettori!

Oggi, alle 9, nella chiesa parrocchiale è stata  celebrata una Messa in occasione della consegna delle tessere di Ac, che sono  state benedette durante la liturgia e poi ci sono state consegnate durante la successiva riunione conviviale. Nel benedirle, l’assistente ecclesiastico ci ha raccomandato la docilità e l’umiltà nel nostro servizio.

Prima lettura
Dal libro della Genesi (Gen 3,9-15.20);

 [Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero]  il Signore Dio lo chiamò e gli disse: “Dove sei?”. Rispose: “Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto”. Riprese: “Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?”. Rispose l’uomo: “La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato”. Il Signore Dio disse alla donna: “Che hai fatto?”. Rispose la donna: “Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato”. Allora il Signore Dio disse al serpente: “Poiché hai fatto questo, maledetto tu tra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”. L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché fu la madre di tutti i viventi.


Salmo responsoriale (dal salmo 97 (98))

Ritornello:
Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

 Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti  ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
La vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni.

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (Ef 1,3-6.11-12)

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati –secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà- a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.


Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 1,26-38)

 In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora  Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. E l’angelo si allontanò da lei.


Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

 Oggi non si celebra la concezione verginale di Maria, il fatto che ella sia rimasta incinta di Gesù senza aver avuto rapporti sessuali con un uomo, ma il fatto che Maria, per una grazia particolare sia stata concepita da Anna, nome con il quale la tradizione ha indicato su madre, senza peccato originale.
 Il battesimo ci redime dal peccato originale, ma ne rimangono le conseguenze. La Chiesa crede che Maria ne sia stata preservata.
 Una conseguenza del peccato originale è l’aver paura di Dio, non comprendere che egli è un Dio di perdono e di misericordia.
 Ogni cristiano ha una missione da compiere e Dio gli dà la grazia necessaria per compierla. Maria doveva dare alla luce Gesù, nel quale l’umanità sarebbe stata salvata dal peccato di Adamo. La Chiesa crede che per questo Dio le abbia dato la grazia particolare dell’Immacolata Concezione.
  Maria è anche chiamata arca dell’alleanza, richiamandosi a una visione contenuta nel libro dell’Apocalisse.  L’arca dell’alleanza era andata perduta al tempo del profeta Geremia. L’autore del libro dell’Apocalisse narra di averne avuto visione e subito dopo narra la visione di un segno grandioso in cielo: una donna vestita di sole, con una corona di dodici stelle in capo e la luna sotto i suoi piedi.  La tradizione ha visto in questa immagine la figura di Maria.
 Maria obbedì alla volontà di Dio. Il cristiano è una persona che obbedisce alla volontà di Dio.
 Obbedendo alla volontà di Dio, Maria ha generato Gesù, il nuovo Adamo, il Salvatore dell’umanità. In un certo senso essa, con la sua obbedienza, ha rimediato alla disobbedienza di Eva, la prima donna. Obbedendo a Dio, ha generato Gesù, che ci ha redenti dal peccato di Adamo.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa– Roma, Monte Sacro Valli



Avvisi parrocchiali:
-si segnala il sito WEB della parrocchia:
- le offerte raccolte durante la Messa saranno destinate a una famiglia della parrocchia che si trova in difficoltà.

Avvisi di A.C.:
-Oggi 8-12-14, alle ore 9: Messa e benedizione delle tessere;
- la riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà  il 9-12-14, alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio dell'ufficio parrocchiale. I soci sono invitati a preparare una riflessione sulle letture di domenica 14-12-14, 3° Domenica di Avvento: Is 61,1-2.10-11; salmo, da Lc 1,46-50.53-54; 1Ts 5,16-14; Gv 1,6-8.19-28;
- si segnala il sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala che chiude il sito WEB Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
 Trascrivo di seguito l’ultimo editoriale del suo coordinatore:

Domenica 19 ottobre 2014, il contatore web del sito «Viva il Concilio» ha superato la ragguardevole e simbolica cifra di 1.000.000 (un milione) di pagine visitate ‒ per un totale di 122.000 contatti (ca. 8 pagine per ciascun visitatore).
Vorrà dire qualcosa la “singolare coincidenza” con il giorno della beatificazione di Paolo VI, l’altro papa del Concilio Vaticano II?
Orbene, è giunto il momento di ripiegare lo stendardo di «Viva il Concilio». Lo avevamo creato, srotolato e sventolato in una stagione ecclesiale in cui si avvertivano dure reazioni e turbolenti correnti anti-conciliari.
Con giovanile audacia e sapiente risolutezza due vegliardi quali il card. Carlo M. Martini e mons. Luigi Bettazzi si unirono a un drappello di teologi per difendere, vigilare e presidiare la frontiera dell’eredità conciliare.
Mille e trecento giorni sono trascorsi da allora e il panorama ecclesiale è andato radicalmente trasformandosi: da un lato, sono venuti alla ribalta drammatici scandali e disdicevoli giochi di Palazzo, che hanno infamato e sfigurato l’immagine pubblica della Chiesa cattolica; dall’altro, l’annuncio inatteso delle dimissioni di Benedetto XVI e l’elezione di Francesco, il primo pontefice a non aver preso parte all’assise conciliare, hanno restituito smalto e trasparenza al volto della comunità cristiana.
Nei prossimi giorni il sito «Viva il Concilio» chiuderà i battenti. Per la ovvia ragione che ogni iniziativa pastorale è destinata a cominciare, a crescere e poi a finire. Un po’ come la manna che dev’essere raccolta e consumata quand’è fresca … e poi non sempre si è in viaggio nel deserto. E, ancora, guai a perpetuare all’infinito sul web una presenza inizialmente brillante e vitale, ma poi destinata inesorabilmente alla caducità.
Oggi non serve più invocare a voce alta “Viva il Concilio”, per la semplice ragione che il Concilio, lo spirito del Concilio, vive e gode di ottima salute. E una riprova è stata la vivacità e l’esuberanza espresse nel recente Sinodo straordinario dei Vescovi sulla famiglia. Una vivacità e un’esuberanza che avrebbe/avrà rallegrato il nostro amato Cardinal Martini.
Marco Vergottini (coordinatore) e tutto lo staff di “Viva il Concilio”
Milano, 26 ottobre 2014

-si segnala il blog curato dal presidente http://blogcamminarenellastoria.wordpress.com/








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