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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 16 ottobre 2016

Domenica 16-10-16 – 29° Domenica del Tempo Ordinario - Letture della Messa e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco e di A.C.


Domenica  16-10-16 – 29° Domenica del Tempo Ordinario -  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – – colore liturgico: verde – salterio: 1° settimana -   Letture della Messa  e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco  e di  A.C.

  Osservazioni ambientali: temperatura 17°C. Cielo: sereno. Canti: ingresso, Alzo gli occhi verso i monti; Offertorio, Se m’accogli; Comunione, E sono solo un uomo; finale, Se m’accogli.

 Alla Messa delle nove il gruppo di A.C. era nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.


Il Coro parrocchiale
 Si sta organizzando un coro parrocchiale! Il primo incontro si terrà domani 17-10-16 nella chiesa parrocchiale, alle ore 20:00.




  
 Nella foto: il premio Nobel Bob Dylan quando cantò davanti a papa Giovanni Paolo II, il 27-9-97, al Congresso Eucaristico svolto a Bologna.
 Potete assistere alla sua esibizione a questo indirizzo WEB:
https://www.youtube.com/watch?v=TDLJmc4f0G0


Buona domenica a tutti i lettori!

Pillola di Concilio
[dalla Dichiarazione Conciliare La dignità umana, sulla libertà religiosa, del Concilio Vaticano 2° (1962-1965)]


La dottrina della libertà religiosa affonda le radici nella Rivelazione

9. Quanto questo Concilio Vaticano dichiara sul diritto degli esseri umani alla libertà religiosa ha il suo fondamento nella dignità della persona, le cui esigenze la ragione umana venne conoscendo sempre più chiaramente attraverso l'esperienza dei secoli. Anzi, una tale dottrina sulla libertà affonda le sue radici nella Rivelazione divina, per cui tanto più va rispettata con sacro impegno dai cristiani. Quantunque, infatti, la Rivelazione non affermi esplicitamente il diritto all'immunità dalla coercizione esterna in materia religiosa, fa tuttavia conoscere la dignità della persona umana in tutta la sua ampiezza, mostra il rispetto di Cristo verso la libertà umana degli esseri umani nell'adempimento del dovere di credere alla parola di Dio, e ci insegna lo spirito che i discepoli di una tale Maestro devono assimilare e manifestare in ogni loro azione. Tutto ciò illustra i principi generali sopra cui si fonda la dottrina della presente dichiarazione sulla libertà religiosa. E anzitutto, la libertà religiosa nella società è in piena rispondenza con la libertà propria dell'atto di fede cristiana.

Libertà dell'atto di fede

10. Un elemento fondamentale della dottrina cattolica, contenuto nella parola di Dio e costantemente predicato dai Padri, è che gli esseri umani sono tenuti a rispondere a Dio credendo volontariamente; nessuno, quindi, può essere costretto ad abbracciare la fede contro la sua volontà. Infatti, l'atto di fede è per sua stessa natura un atto volontario, giacché gli essere umani, redenti da Cristo Salvatore e chiamati  in Cristo Gesù ad essere figli adottivi, non possono aderire a Dio che ad essi si rivela, se il Padre non li trae  e se non prestano a Dio un ossequio di fede ragionevole e libero. È quindi pienamente rispondente alla natura della fede che in materia religiosa si escluda ogni forma di coercizione da parte degli esseri umani. E perciò un regime di libertà religiosa contribuisce non poco a creare quell'ambiente sociale nel quale gli esseri umani possono essere invitati senza alcuna difficoltà alla fede cristiana, e possono abbracciarla liberamente e professarla con vigore in tutte le manifestazioni della vita.



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LETTURE BIBLICHE DELLA MESSA

Prima lettura
Dal libro dell’Esodo (Es 17,8-13)
  In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm.
   Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle.
  Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
  Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.


Salmo responsoriale
Dal salmo  120 (121)

Ritornello:
Il mio aiuto viene dal Signore


Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra. 
 
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele. 
 
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
 
Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. 




Seconda lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (2Tm 3,14-4,2)

   Figlio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.
  Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
  Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento.


Canto al Vangelo  

Alleluia, alleluia
La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore
Alleluia


Vangelo
Dal Vangelo secondo  Luca (Lc 18,1-8)


  In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
  Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
 E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
 


Sintesi dell’omelia della Messa delle nove
   Il Vangelo proclamato in questa Messa ci fa riflettere su che cosa ci è necessario. La casa, il lavoro. Ma poi sentiamo la necessità di altre cose, come un’automobile nuova o l’ultimo modello di cellulare. In realtà la nostra qualità della vita dipende da poche cose veramente necessarie. Nel brano evangelico ci viene insegnato che una di queste è la preghiera. Ma non sempre ne sentiamo la necessità, perché non sembra che la preghiera ci procuri qualcosa in cambio del nostro impegno. Poi diciamo di non avere tempo per pregare. A volte sosteniamo anche di non esserne capaci.
 Che cosa si ricerca nella preghiera? Cerchiamo la giustizia, di conoscere ciò che è giusto e buono. Non nel nostro solo interesse, ma nell’interesse di tutti. E’ Dio che sa che cosa è giusto e noi, nella preghiera, gli chiediamo di rivelarcelo. Dunque la preghiera è innanzi tutto relazione con Dio, dialogo con Dio. Non serve farla secondo certe formule che abbiamo memorizzato. E’ importante che sia diretta a stabilire una relazione con Dio, per sapere che cosa è la giustizia a cui dobbiamo tendere.
 Certe tecniche di preghiera e meditazione, in particolare quelle che ci vengono dall’Oriente, possono esserci utili, purché non ci chiudano in noi stessi, ma ci permettano di cercare la giustizia presso Dio.
 La preghiera deve essere insistente, quotidiana, non dobbiamo stancarcene mai. Non dobbiamo aspettarci che Dio, come una sorta di distributore a gettoni, esaudisca le nostre richieste: Dio è libero, dialoghiamo con una persona libera. Ma dobbiamo insistere nel ricercare il dialogo con lui, perché è nella relazione con lui che ci sarà rivelata la giustizia.
 Nella seconda lettura, dell’apostolo Paolo, ci viene insegnato che nella nostra preghiera, per dialogare con Dio, non abbiamo di inventarci chissà che cosa, perché basta servirci della Parola di Dio che  troviamo nelle Scritture. Possiamo utilizzare, ad esempio il Vangelo della Messa del giorno,  o un salmo.
 La preghiera poi, instaurando una relazione con Dio, ci apre anche agli altri. Ce lo mostra la prima lettura, tratta dal libro dell’Esodo, in cui si vede Mosè che prega per il suo popolo. Quando è stanco della preghiera viene aiutato dagli altri a pregare. La nostra preghiera aiuta gli altri e quella degli altri ci aiuta. E non dimentichiamoci della Comunione dei Santi, per cui le nostre preghiere si uniscono a quelle di coloro che sono già presso Dio.
 La preghiera non è mai una faccenda solo  tra noi e Dio, ma in Dio ci porta verso gli altri. Nella preghiera non si è mai soli, come non lo furono nemmeno  i santi eremiti, i quali, nella preghiera, ebbero sempre presente la Comunione nella Chiesa. Nella preghiera cerchiamo di non essere mai soli.
 Dobbiamo pregare anche per chi ci  è antipatico, addirittura per i nostri nemici. A volte sosteniamo di non riuscirci. Ma se fondiamo la nostra preghiera innanzi tutto nella relazione con Dio possiamo pregare anche per quelle persone.
 Chiediamo a Dio di fare della nostra preghiera la via per stabilire una relazione, un dialogo con lui, e, attraverso di lui, con gli altri esseri umani.
 
Sintesi di Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa, per come ha  compreso le parole del celebrante.


Avvisi del parroco:
- domani, alle 20:00, nella chiesa parrocchiale, si terrà il primo incontro con coloro che desiderano partecipare al coro;
-dalla fine di ottobre, cominceranno gli incontri con gli adulti che desiderano ricevere la Cresima. Il sacramento occorre per sposarsi con rito religioso e per svolgere le funzioni di padrini  per Battesimo e Cresima;
-domenica prossima è la giornata missionaria. Sarà un’occasione per riflettere sull’apostolato missionario e per dare un nostro contributo concreto al sostegno delle opere missionarie.
Avvisi di A.C.
- Le riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà martedì 18-10-16, alle ore 17, in sala rossa. Proseguiranno le meditazioni sulle Beatitudini!
-  Le letture bibliche della Messa domenicale del 23-10-16, 30° Domenica del Tempo Ordinario, saranno: Sir 35,15b-17.20-22a; Sal 33 (34); 2Tm 4,6-8.16-18; Lc 18,9-14.
















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