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Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 14 febbraio 2016

Domenica 14-2-16 – 1° Domenica di Quaresima - - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco e avvisi di A.C.


Domenica 14-2-16 – 1° Domenica di Quaresima - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – – colore liturgico:  viola – 1° settimana del salterio -   Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco e avvisi di  A.C.

Osservazioni ambientali: 13° C, cielo nuvoloso, con pioggia.
Canti: ingresso,  Alzo gli occhi verso i monti; offertorio, Purificami o Signore; comunione,   Il Signore è la mia salvezza; finale Andate per le strade.

 Alla Messa delle nove il gruppo di A.C. era nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.

Buona domenica a tutti i lettori!

INCONTRO CON DON LUIGI CIOTTI

Don Luigi Ciotti - Foto da WEB (http://www.gadlerner.it)


 Sabato 5 marzo prossimo, alle ore 18:45, nella chiesa parrocchiale incontreremo don Luigi Ciotti. Sarà l'occasione per chiedergli buoni consigli.
Biografia su
http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-ciotti/

Pillola di Concilio
[dal decreto L’apostolato,  sull’apostolato dei laici, del concilio Vaticano 2° (1962-1965)]

I giovani
12. I giovani esercitano un influsso di somma importanza nella società odierna. Le circostanze della loro vita, la mentalità e gli stessi rapporti con la propria famiglia sono grandemente mutati. Essi passano spesso troppo rapidamente ad una nuova condizione sociale ed economica. Mentre cresce sempre più la loro importanza sociale ed anche politica, appaiono quasi impari ad affrontare adeguatamente i loro nuovi compiti.
L'accresciuto loro peso nella società esige da essi una corrispondente attività apostolica; del resto lo stesso carattere naturale li dispone a questo. Col maturare della coscienza della propria personalità, spinti dall'ardore della vita e dalla loro esuberanza, assumono le proprie responsabilità e desiderano prendere il loro posto nella vita sociale e culturale: zelo questo che, se è impregnato dallo spirito di Cristo e animato da obbedienza ed amore verso i pastori della Chiesa, fa sperare abbondantissimi frutti. I giovani debbono divenire i primi e immediati apostoli dei giovani, esercitando da loro stessi l'apostolato fra di loro, tenendo conto dell'ambiente sociale in cui vivono.
Gli adulti procurino d'instaurare con i giovani un dialogo amichevole passando sopra la distanza dell'età, di conoscersi reciprocamente e di comunicarsi reciprocamente le proprie ricchezze interiori. Stimolino i giovani all'apostolato anzitutto con l'esempio, e, all’occasione, con un prudente consiglio e con un valido aiuto. I giovani nutrano rispetto e fiducia verso gli adulti; quantunque siano inclinati naturalmente alle novità, apprezzino come meritano le buone tradizioni.
Anche i fanciulli hanno la loro attività apostolica. Secondo le proprie forze sono veri testimoni viventi di Cristo tra i compagni.


Prima lettura
Dal libro del Deuteronomio (Dt 26,4-10)

 Mosè parlò al popolo e disse: «Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti all’altare del Signore, tuo Dio, e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore, tuo Dio:  “Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli  Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi. Ci condusse in questo luogo e ci diede questa terra, dove scorrono latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato”.  Le deporrai  davanti al Signore, tuo Dio, e ti prostrerai davanti al Signore, tuo Dio».

Salmo responsoriale
Dal salmo 90 (91)


Ritornello:
Resta con noi, Signore, nell’ora della prova


Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido”.

Non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.

 Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi.

“Lo libererà, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso.


Seconda lettura
Dalla  lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 10,8-13)

 Fratelli, che cosa dice [Mosè]? “Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore”, cioè la parola della fede che noi predichiamo. Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con  il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura: “Chiunque crede in lui non sarà deluso”. Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: “Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato”.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,1-13)

 In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: «Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: “Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se di prostrerai in adorazione davanti a me, tutto sarà tuo”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: «Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto»”. Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più altro del tempio e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; sta scritto infatti: «Ai suoi angeli darà ordine a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano»; e anche: «Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in un a pietra»”.  Gesù gli rispose: “E’ stato detto «Non metterai alla prova il Signore Dio tuo»”. Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

 Con il mercoledì delle Ceneri  siamo entrati nel tempo di Quaresima. Questa di oggi è la prima domenica di Quaresima.
 In questo tempo liturgico  siamo invitati a riflettere sulla possibilità di cambiare seguendo Gesù. Dio ci dà questa opportunità.
 Le letture bibliche di oggi sono tutte sul tema della fede che ci cambia.
  Nella prima gli israeliti riflettono sull’intervento del Signore per liberarli dall’Egitto. E’ per questo che gli offrono le primizie del suolo.
 Nella seconda lettura san Paolo ci invita a confidare nel fatto che Dio può tutto: la nostra salvezza e la nostra risurrezione. Dobbiamo credere e confidare in Gesù, che è stato risuscitato dai morti.
  La lettura evangelica propone, come tutti gli anni in questa domenica, l’episodio della tentazione di Gesù nel deserto.
 Il deserto, nella Bibbia, è il luogo della lotta, della prova.
 Nel rifiutare di trasformare le pietre in pane, per sfamarsi, Gesù rifiuta  le sicurezze terrene, per affidarsi totalmente a Dio.
 Nel rifiutare di adorare il diavolo, ottenendo in cambio potere e la gloria dei regni della terra, Gesù insegna a rifiutare gli idoli, a non affidarci ad altri che a Dio.
 Infine nel rifiutare di mettere alla prova Dio, come gli chiedeva il diavolo, Gesù ci insegna a rifiutare l’egoismo.
  E’ scritto che il diavolo si allontanò, fino al momento fissato. Quel momento fu quando sulla Croce Gesù fu tentato a rifiutare la sofferenza, a richiedere un intervento di Dio per liberarlo dal supplizio.
 La salvezza è invece seguire Gesù, anche nella sofferenza.


Avvisi del parroco:

-ogni mercoledì di Quaresima, dopo la messa vespertina, si terrà una riflessione sulle opere di misericordia;
-ogni giovedì di Quaresima, dopo la messa vespertina, si terrà la Lectio Divina:
-ogni venerdì di Quaresima, dopo la messa vespertina, si pregherà con il pio esercizio della Via Crucis.

Avvisi di A.C.
-  la riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà martedì 19-1-16, alle ore 17, in sala rossa. I membri del  gruppo sono invitati a riflettere, con il metodo della Lectio Divina, sulle letture della Messa di domenica 21-2-16 (2° di Quaresima):  Gen 15,5-12.17-18; Sal 26 (27); Fil 3,17-4-1; Lc 9,28b-36, in modo da poter dare un contributo personale nel corso della meditazione che, con il prezioso aiuto dell’assistente ecclesiastico, su di esse si farà insieme nel corso della riunione.







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