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Questo blog è stato aperto da Mario Ardigò per consentire il dialogo fra gli associati dell'associazione parrocchiale di Azione Cattolica della Parrocchia di San Clemente Papa, a Roma, quartiere Roma - Montesacro - Valli, e fra essi e altre persone interessate a capire il senso dell'associarsi in Azione Cattolica, palestra di libertà e democrazia nello sforzo di proporre alla società del nostro tempo i principi di fede, secondo lo Statuto approvato nel 1969, sotto la presidenza nazionale di Vittorio Bachelet, e aggiornato nel 2003.
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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 2 dicembre 2012

Domenica 2 dicembre 2012 – Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 1° Domenica di Avvento – 1° settimana del salterio – colore liturgico: viola – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove - avvisi parrocchiali e di A.C.

Domenica 2 dicembre 2012 –  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 1° Domenica di Avvento – 1° settimana del salterio – colore liturgico: viola – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove -  avvisi parrocchiali e di A.C.

Osservazioni ambientali:temperatura 18° C. Cielo coperto. Partecipazione composta e volenterosa.   Canti: ingresso O cieli piovete dall’alto ; Offertorio: Le mani alzate ; Comunione, Dio si è fatto come noi. Partecipazione, numerosa, composta e sollecita. Il gruppo di A.C. è schierato nei banchi a sinistra dell’altare, guardando l’abside.

Buona domenica a tutti!

Prima lettura
Dal libro del profeta Geremia (Ger 33,14-16)

  Ecco, verranno giorni - oràcolo del Signore  - nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda. In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra. In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà  chiamata:  Signore-nostra-giustizia.

Salmo responsoriale
Dal salmo 24

Ritornello:
 A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te confido.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.

Seconda lettura
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (1Ts 3,12 – 4,2)

Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi  i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i santi. Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate -, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.

Vangelo
Dal  Vangelo secondo Luca (Lc 21,25-28.34-36)

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e quel giorno non vi piombi  addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in  ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’Uomo.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

  Con questa domenica inizia un nuovo anno nella vita della Chiesa, il nuovo anno liturgico. Un anno che inizia con l’Avvento. L’Avvento è un tempo aperto. Sono due i tempi liturgici che celebrano un’attesa: la Quaresima e l’Avvento. Ma in Quaresima celebriamo pur sempre la Pasqua: ciò che si attendeva  è infatti già accaduto, Cristo è morto e risorto, una volta per sempre. In Avvento invece stiamo ancora attendendo, tutto non è ancora compiuto: Cristo dovrà tornare nella gloria, per giudicare i vivi e i morti.
 Così, queste quattro settimane non sono un tempo chiuso. Servono a darci la forza per vivere ogni giorno in spirito di Avvento. Quando fu chiesto a Gesù quando sarebbe tornato nella gloria, egli risposte che né gli angeli né il Figlio lo sapevano, ma solamente il Padre. Questo significa che questo evento può accadere anche oggi, o domani o dopodomani. Stiamo vivendo nell’attesa del Signore che viene.
 Ogni volta che celebriamo la Messa, recitiamo le parole “nell’attesa della tua venuta”. Dobbiamo chiederci: davvero viviamo nell’attesa della sua venuta? Oppure recitiamo quelle parole, oppure rispondiamo con quelle parole quando sentiamo il celebrante dire “Mistero della fede!”, ma poi pensiamo che la vita è un’altra cosa? Ci sono i peccati. Per i cristiani tutta la vita  è dedicata a Dio. Dobbiamo cercare di vivere in questo modo. Come?
 Nel Vangelo si danno delle indicazioni. Gesù ci invita ad essere attenti a noi stessi, che i nostri cuori non si appesantiscano, con ubriachezze o affanni della vita. Non si tratta di appesantire il corpo, come ci può venire in mente: bevo e quindi mi appesantisco. Il cuore dell’uomo, nella concezione evangelica, è il centro dell’uomo, del suo essere. Appesantiamo il cuore quando diamo troppo valore a cose che non lo meritano. Ad esempio ci preoccupiamo di che cosa pensano gli altri di noi.  E cerchiamo di compiacere gli altri, di vivere come gli altri si attendono da noi, anche se a volte, così facendo, pecchiamo, se dobbiamo andare contro la legge di Dio. Tanto poi ci si va a confessare e si viene perdonati. Però non vogliamo perdere l’affetto o la stima degli altri. Quante volte, poi, ci preoccupiamo per cose inutili, come la bellezza, per la quale spendiamo tanti soldi, in cosmetici e altre cose simili. E’ assurdo. La vecchiaia, alla fine,  non si può nascondere e, per quanto ci si dia da fare per apparire belli, si morirà lo stesso, belli o brutti che si appaia. Tutti muoiono. Sprechiamo il nostro tempo con cose simili. Cerchiamo il benessere, la salute. E la ricerca del piacere e la gola. Ma queste non sono le cose più importanti, a confronto della salvezza eterna. Quando diamo importanza eccessiva a come quelle siamo presi come da un’ubriachezza, non però provocata dall’alcol, che ci appesantisce. Non è tanto questione di quantità, perché ad esempio si può essere golosi pur mangiando con moderazione, ma dell’importanza che si dà a certe cose rispetto alla salvezza. Tutte queste cose rendono pesante il cuore, perché ci fanno concentrare solo su questa terra e non guardiamo il Cielo. La nostra anima non si innalza al Signore, come abbiamo recitato nel salmo. L’anima, invece di essere piegata sulle cose di questa terra, deve alzare lo sguardo al Cielo, in attesa di Colui che viene. Siamo chiamati e vivere così, nell’attesa vigile di Cristo che viene. E questo non solo nel tempo liturgico di Avvento, ma in ogni giorno della nostra vita. Non dobbiamo lasciare che il nostro cuore si appesantisca e ci faccia rimanere su questa terra, perdendo di vista le cose vere, il Cielo, la salvezza, la vita eterna, Dio.
 Il tempo liturgico di Avvento ci invita a ricordare ciò che è veramente importante, a metterci sul cammino giusto.
 Il digiuno è un pratica penitenziale che  appare desueta, ma non riguarda solo il cibo: significa saper esercitare un controllo su sé stessi ed è quindi attuale. Ci esercita a farci ubbidire dal nostro corpo e a concentrarci sull’attesa del ritorno glorioso del Signore
 Fino al 17 dicembre guarderemo al futuro, a Cristo che viene nella gloria. Dopo, nella Novena di Natale, guarderemo al passato, alla prima venuta di Cristo nella carne.
 Ma, come ogni volta che celebriamo la Messa Cristo  viene, anche per noi, in ogni giorno della nostra vita, Cristo viene, attraverso gli avvenimenti della vita, attraverso la Parola, attraverso tante altre cose. Cristo passa vicino a noi. Anche per questo c’è la necessità della vigilanza, della preghiera. Dobbiamo saper riconoscere quando Cristo viene nella nostra vita, perché senza Cristo la nostra vita non ha nessun senso.  

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
-da domani, lunedì 3 dicembre, tutti i giorni, eccetto il sabato e la domenica, la chiesa sarà aperta dalle ore 6:30 per la recita delle Lodi;
-tutte le sere ci sarà la Novena per l’Immacolata Concezione. Alle ore 18:00 ci sarà la Messa con un pensiero mariano e una lettura di testi sacri che ci aiuterà ad apprezzare sempre di più a questa festa;
-martedì 4 dicembre, alle ore 16:00, nella cappellina, si riunirà il Gruppo di preghiera di Padre Pio. Quest’anno inizieremo con una novità: sarà esposto il Santissimo e si faranno le preghiere consigliate da Padre Pio per quando si riunisce un gruppo.
-il 6 dicembre è il primo giovedì del mese e il Santissimo Sacramento sarà esposto in Chiesa per tutta la giornata, dalle 10 alle 18 (dalle 17 alle 18 ci sarà un’ora di preghiera per i giovani); i fedeli sono invitati a visitare il Signore e a raccogliersi in meditazione davanti a lui, che è la forza della nostra vita;
- venerdì  7 dicembre, primo venerdì del mese, sarà portata la Comunione agli ammalati e, la sera, alle ore  17, ci sarà la recita solenne del santo Rosario. Alle 18 verrà celebrata una Messa prefestiva, per la solennità dell’Immacolata Concezione.
- sabato 8 dicembre le Messe per la solennità dell’Immacolta Concezione  saranno celebrate alle 8, 9, 10, 11 e 12. La Messa delle ore 19:00 non sarà invece Messa per quella solennità, ma sarà la Messa prefestiva di domenica 9 dicembre.
- domenica 9 dicembre ci sarà la raccolta del sangue in parrocchia, un’opera squisita di carità. Chi può donarlo, lo faccia volentieri. L’emoteca sarà in parrocchia dalle 8:30 fino alle 11:30; bisogna venire digiuni.
- Le domeniche di Avvento le dedichiamo ad alcuni casi particolari della nostra parrocchia, che riguardano situazioni difficili che si sono verificate nell’ambito della nostra parrocchia [viene presentato il caso di questa domenica].


Avvisi di A.C.:
-martedì 4 dicembre, alle ore 17:00, sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo di A.C. . I soci sono invitati a preparare una riflessione sulle letture della  Messa di domenica nove dicembre, 2° Domenica di Avvento (Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4 – 6.8-11; Lc 3,1-6). Nel corso della riunione verranno trattati temi inerenti l’Anno della Fede;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.






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