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Questo blog è stato aperto da Mario Ardigò per consentire il dialogo fra gli associati dell'associazione parrocchiale di Azione Cattolica della Parrocchia di San Clemente Papa, a Roma, quartiere Roma - Montesacro - Valli, e fra essi e altre persone interessate a capire il senso dell'associarsi in Azione Cattolica, palestra di libertà e democrazia nello sforzo di proporre alla società del nostro tempo i principi di fede, secondo lo Statuto approvato nel 1969, sotto la presidenza nazionale di Vittorio Bachelet, e aggiornato nel 2003.
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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 14 aprile 2013

Domenica 14-4-13 - 3° Domenica di Pasqua - - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 3° settimana – colore liturgico: bianco – Letture della Messa - avvisi parrocchiali e di A.C.


Domenica 14-4-13 -  3° Domenica di Pasqua - -   Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 3° settimana – colore liturgico: bianco – Letture della Messa -  avvisi parrocchiali e  di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 18° C. Cielo: sereno; è una splendida domenica di primavera romana. Canti: ingresso, E' la Pasqua del Signore; Offertorio, Le tue mani; Comunione, Symbolum 77. Partecipazione: ci siamo ritrovati in molti, rallegrati dalla bella giornata di sole. Il gruppo di AC era a destra dell'altare, guardando l'abside.

Nota: dopo la Comunione è squillata molto forte una soneria musicale di un telefonino. Il celebrante: "Seguimi! - Ci chiama!".  Così quello che poteva essere un disturbo è stato argutamente inserito nella liturgia.

Buona Domenica a tutti!
 
                       La statua di San Clemente Papa che ora presidia la sagrestia

Prima lettura
Dagli Atti degli Apostoli (At 5,27b-32.40b-41)

 In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: "Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volte far ricadere su di noi il sangue di quest'uomo". Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: "Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono". Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.

Salmo responsoriale
Dal salmo 29

Ritornello:
Ti esalterò, Signore, perché mi ha risollevato

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fato risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
ai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Seconda lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 5,11-14)

 Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli  attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce: "L'Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione". Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano: "A Colui che siede sul trono e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza, nel secoli dei secoli". E i quattro esseri viventi dicevano: "Amen". E gli anziani si prostrarono in adorazione.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni(Gv 21,1-19)

  In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca, ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro:"Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No". Allora egli disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "E' il Signore!". Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso ora". Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù di manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". Gli disse di nuovo, per la seconda volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pascola le mie pecore". Gli disse per la terza volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: "Mi vuoi bene?", e gli disse: "Signore, tu conosci tutto; tu lo sai che ti voglio bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: "Seguimi".

Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

 Con le letture di oggi la Chiesa madre ci nutre.
 Non ci può essere fede senza obbedienza.
 Dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli esseri umani, ci insegna la prima lettura della Messa di oggi. Siamo a Gerusalemme. Gli apostoli sono arrestati perché predicavano Gesù risorto. Pietro, interrogato dal sommo sacerdote risponde: "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini".
 Anche noi spesso, per conformismo, teniamo troppo alla considerazione  degli altri, alla loro approvazione. Ma non c'è fede senza obbedienza a Dio.
  Il Vangelo può sembrare trattare altri temi, ma non è così.
 Gli apostoli erano tornati al loro lavoro di pescatori di pesci, nel mare di Tiberiade. Ma erano stati chiamati ad essere pescatori di uomini.  La pesca di pesci non era andata bene quel giorno. Gesù, sulla riva del lago, disse loro di gettare di gettare di nuovo alla parte destra della barca, perché avrebbero trovato pesci.  Si pensa che gettare la rete dalla parte destra non fosse consuetudine per dei pescatori, perché viene più naturale, per chi non è mancino, gettarla sulla sinistra. Nonostante tutti gli apostoli obbedirono e presero una gran quantità di pesce. Da questo gli apostoli riconobbero Gesù.
 La seconda parte del brano evangelico ci presenta Gesù che chiede per tre volte a Pietro se lo ama. Questa domanda ripetuta per tre volte richiama le tre volte in cui Pietro aveva rinnegato Gesù, nel cortile davanti alla casa del sommo sacerdote.  Ma significò anche ricordare a Pietro, che era tornato alla sua vita di prima, la sua missione, che è sintetizzata nel pascere le pecorelle del Signore, vale a dire coloro che avevano creduto in lui. Ma, in questo non si va dove si vuole: non c'è fede senza obbedienza. Si è come condotti da un altro, verso la via che Dio ci ha aperto e con la veste che Dio ci ha preparato: con la veste del martirio verso la Croce.
 Dio ci accetta per quello che siamo, con le nostre insufficienze, con le nostre imperfezioni, e, attraverso le tribolazioni della vita, la Croce, ci conduce alla sua gloria. E' la via aperta da Gesù, per la quale noi siamo chiamati, nella fede, a seguirlo.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
-oggi alle ore 17, nel Pratone delle Valli, nei pressi del mercatino, si svolgerà il secondo incontro della Grande Missione Cittadina organizzata dalla Diocesi di Roma, con la collaborazione del Cammino Neocatecumenale, nell'ambito delle iniziative dell'Anno della Fede. Verrà proclamato l'annuncio evangelico (Cristo è morto e risorto per la nostra salvezza, perché Dio ci ama) e ci sarà una chiamata alla conversione. Tutti sono invitati a partecipare, possibilmente portando con sé altre persone. Gli incontri proseguiranno nelle giornata del  21, 28 aprile e 5° maggio. La fede religiosa può cambiare in meglio il nostro modo di affrontare i problemi e le difficoltà della nostra vita, donando pace interiore e un senso alla nostra vita, con le sue gioie e le sue sofferenze, ciò anche se la religione non promette di farci conseguire magicamente la soluzione di tutti i nostri guai.

Avvisi di A.C.:
- martedì 16 aprile. alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Gli associati sono invitati a preparare una meditazione  sulle lettura di domenica 21 aprile 2013   - 4° del Tempo di Pasqua (At 13,14.43-52; Sal 99; Ap 7,9.14b-17; Gv 10,27-30). Saranno trattati temi relativi all’Anno della Fede,  nello stesso spirito che anima la Grande Missione Cittadina di cui sopra, ma con il metodo che è proprio dell'Azione Cattolica. La parrocchia è un realtà pluralistica, anche se si agisce sempre con unità di propositi, secondo le indicazioni del vescovo e del parroco che lo rappresenta qui tra noi.
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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