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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 3 luglio 2016

Domenica 3-7-16 – 14° Domenica del Tempo Ordinario - Letture della Messa e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco e di A.C.


Domenica  3-7-16 – 14° Domenica del Tempo Ordinario -  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – – colore liturgico: verde – salterio: 2° settimana del Tempo -   Letture della Messa  e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco  e di  A.C.

  Osservazioni ambientali: temperatura 28°C; cielo sereno. Canti: ingresso, Scusa Signore; Offertorio, Se m’accogli; Comunione, Signore da chi andremo; finale, Andate per le strade.

La statua del Sacro Cuore e l'abside nella chiesa parrocchiale,  oggi, qualche minuto prima delle dieci


 Alla Messa delle nove il gruppo di A.C. era nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.

   Al termine della Messa di oggi, il celebrante, don Jim, ci ha annunciato che da settembre svolgerà il suo ministero in un’altra parrocchia,  a Casal Bertone.
  Don Jim da tanti anni è stato l’assistente ecclesiastico del nostro gruppo parrocchiale di AC. La gran parte delle omelie domenicali che ho sintetizzato dal gennaio 2012 all’ottobre dello scorso anno le ho udite da lui. Non l’ho specificato nelle sintesi perché non sono mai certo di aver capito bene il pensiero del celebrante e i testi che avevo scritto non erano stati rivisti da lui.
 In questi anni le spiegazioni di don Jim ci hanno fatto crescere nella fede, ci hanno fatto superare dubbi e riserve che talvolta sorgevano, per i fatti della vita. Per molti di noi don Jim è stato anche il confessore abituale.
  Posso cogliere un filo conduttore costante nelle sue omelie e nei pensieri che svolgeva nelle riunioni infrasettimanali del martedì, nel corso delle meditazioni sulle letture bibliche della Messa della domenica successiva: conoscere sé stessi, avere chiaro chi si è, riconoscersi peccatori, ma poi non avvilirsi e non temere, perché siamo amati anche così e  a prescindere da ciò che facciamo, dalla religiosità che esprimiamo.  Bisogna solo appoggiarsi, confidare. Anche nella sofferenza non siamo mai soli. Gesù è al centro del Regno e delle nostre vite. Don  Jim ci ha condotti verso di lui.
 E’ stato bello averlo tra noi, ma sappiamo che il ministero del prete è così: va dove c’è più bisogno, secondo il mandato del vescovo. Nessun prete ci appartiene veramente, anche se dovunque c’è un prete ci sentiamo subito a casa, in famiglia, ed è lo stesso anche per lui, penso.
 I sociologi si interrogano sulla tenuta della fede in Italia nonostante i processi di secolarizzazione, a differenza ad esempio di ciò che accade nella vicina Francia, e alcuni hanno individuato proprio nel nostro clero, nella sua capacità di mediare la modernità, e ciò fin dal regno del papa Pio XI, negli anni ’20 e ’30, del secolo scorso,  il fattore particolare che l’ha consentita (Luca Diotallevi, Il rompicapo della secolarizzazione italiana - Caso italiano, teorie americane e revisione del paradigma della secolarizzazione, Rubettino,2001). La mia esperienza conferma questa convinzione.
 Grazie don Jim e arrivederci!

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro,Valli

Pillola di Concilio
[dal Decreto sull’apostolato dei laici L’apostolato,  del Concilio Vaticano 2° (1962/1965)]

Le comunità ecclesiali
10. Come partecipi della missione di Cristo sacerdote, profeta e re, i laici hanno la loro parte attiva nella vita e nell'azione della Chiesa. All'interno delle comunità ecclesiali la loro azione è talmente necessaria che senza di essa lo stesso apostolato dei pastori non può per lo più ottenere il suo pieno effetto. Infatti i laici che hanno davvero spirito apostolico, ad esempio di quegli uomini e di quelle donne che aiutavano Paolo nella diffusione del Vangelo (cfr. At 18,18-26; Rm 16,3), suppliscono a quello che manca ai loro fratelli e confortano cosi sia i pastori, sia gli altri membri del popolo fedele (cfr. 1 Cor 16,17-18). Nutriti dall'attiva partecipazione alla vita liturgica della propria comunità, partecipano con sollecitudine alle sue opere apostoliche; conducono alla Chiesa gli uomini che forse ne vivono lontani; cooperano con dedizione generosa nel comunicare la parola di Dio, specialmente mediante l'insegnamento del catechismo; rendono più efficace la cura delle anime ed anche l'amministrazione dei beni della Chiesa, mettendo a disposizione la loro competenza.
La parrocchia offre un luminoso esempio di apostolato comunitario, fondendo insieme tutte le diversità umane che vi si trovano e inserendole nell'universalità della Chiesa. I laici si abituino ad agire nella parrocchia in stretta unione con i loro sacerdoti  apportino alla comunità della Chiesa i propri problemi e quelli del mondo, nonché le questioni concernenti la salvezza degli uomini, perché siano esaminati e risolti con il concorso di tutti; diano, secondo le proprie possibilità, il loro contributo a ogni iniziativa apostolica e missionaria della propria famiglia ecclesiale.
Coltivino costantemente il senso della diocesi, di cui la parrocchia è come la cellula, pronti sempre, all'invito del loro pastore, ad unire le proprie forze alle iniziative diocesane. Anzi, per venire incontro alle necessità delle città e delle zone rurali  non limitino la propria cooperazione entro i confini della parrocchia e della diocesi, ma procurino di allargarla all'ambito interparrocchiale, interdiocesano, nazionale o internazionale, tanto più che il crescente spostamento delle popolazioni, lo sviluppo delle mutue relazioni, la facilità delle comunicazioni, non consentono più ad alcuna parte della società di rimanere chiusa in se stessa. Anzitutto facciano proprie le opere missionarie, fornendo aiuti materiali o anche personali. È infatti un dovere e un onore per i cristiani restituire a Dio parte dei beni da lui ricevuti.

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LETTURE BIBLICHE DELLA MESSA

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 66,10-14c)

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa tutti voi che l’amate.
Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto.
Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
 
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».


Salmo responsoriale
Dal salmo 65 (66)

Ritornello:
Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa tutti voi che l’amate.
Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto.
Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
 
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati (Gal 6,14-18)

  Fratelli, quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
   Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
  D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
  La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

Canto al Vangelo (Col 3,15a.16a)
La pace di Cristo regni nei nostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.


Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-12.17-20)

 
  In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
  Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
  In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
  Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
  I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

   Le lettura bibliche della Messa di oggi ci parlano della gioia del Regno.
   Nella prima lettura, tratta dal libro di Isaia, viene descritto un atteggiamento materno di Dio per il popolo: si sarà allattati, portati in braccio e sulle ginocchia, accarezzati.
  Nelle sofferenze Dio si occupa di noi: ciascuno deve prendere la propria croce e andare verso di lui, all’incontro con lui.
 Nel brano evangelico si narra dell’invio in missione di settantadue discepoli. Essi furono mandati avanti ad annunciare il Regno. Poi arrivava Gesù, che manifestava in sé stesso il Regno. E’ questa la nostra gioia: i nostri nomi sono scritti nei cieli.
 Siamo tutti peccatori, malati, ma in Gesù è la nostra vera guarigione. Da una malattia del corpo si può guarire, ma poi rimane la morte. In Gesù è vinta la morte.
 Nella Messa incontriamo Gesù. E’ questo che cambia tutto nella nostra vita.
 
Sintesi di Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa, per come ha  compreso le parole del celebrante.


Avvisi del parroco:
- Da domani, e nei mesi di luglio e agosto, non sarà celebrata la Messa feriale delle ore 8: le Messe, quindi, nei giorni feriali saranno celebrate alle 9 e alle 19.
- Da domenica prossima, e per tutto luglio e agosto, non sarà celebrata la messa delle 12.

Avvisi di A.C.
- Le riunioni infrasettimanali del gruppo parrocchiale di AC riprenderanno ad ottobre prossimo. Continueremo ad animare la messa domenicale delle nove.
-  Le letture bibliche della Messa del 10-7-16, 15 del Tempo Ordinario, saranno:  Dt 30,10-14; Sal 18; Col 1,15-20;  Lc 10,25-37.








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