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Questo blog è stato aperto da Mario Ardigò per consentire il dialogo fra gli associati dell'associazione parrocchiale di Azione Cattolica della Parrocchia di San Clemente Papa, a Roma, quartiere Roma - Montesacro - Valli, e fra essi e altre persone interessate a capire il senso dell'associarsi in Azione Cattolica, palestra di libertà e democrazia nello sforzo di proporre alla società del nostro tempo i principi di fede, secondo lo Statuto approvato nel 1969, sotto la presidenza nazionale di Vittorio Bachelet, e aggiornato nel 2003.
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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 20 novembre 2016

Domenica 20-11-16 – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo- Letture della Messa e sintesi dell’omelia della Messa delle dieci in una cappella non lontana dalla chiesa parrocchiale – avvisi del parroco e di A.C


Domenica  20-11-16 – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo-  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – – colore liturgico: bianco – salterio: proprio del Tempo -   Letture della Messa  e sintesi dell’omelia della Messa delle dieci in una cappella non lontana dalla chiesa parrocchiale – avvisi del parroco  e di  A.C.

  Osservazioni ambientali: temperatura 8°C. Cielo: coperto; piovoso.
 Alla Messa delle nove della domenica il gruppo di A.C. era nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.

Buona domenica a tutti i lettori!

OGGI FESTA DELLA PARROCCHIA!



CALENDARIO DEGLI INCONTRI PER APPROFONDIRE I TEMI DELL’ENCICLICA LAUDATO SI’ DI PAPA FRANCESCO, DEL 2015




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Prendersi cura della casa comune: occorre farlo anche informandosi personalmente sui temi del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre
Su questo blog troverete ciò che serve per iniziare ad informarsi

Il Paese è atteso per un importante appuntamento, il Referendum sulla Costituzione. Come sempre, quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi esercitando la propria sovranità, il nostro invito è di informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze.
[dalla prolusione del car. Angelo Bagnasco al Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, tenutosi a Roma dal 26 al 28 settembre 2016]

Se tutto è in relazione, anche lo stato di salute delle istituzioni di una società comporta conseguenze per l’ambiente e per la qualità della vita umana: «Ogni lesione della solidarietà e dell’amicizia civica provoca danni ambientali» In tal senso, l’ecologia sociale è necessariamente istituzionale e raggiunge progressivamente le diverse dimensioni che vanno dal gruppo sociale primario, la famiglia, fino alla vita internazionale, passando per la comunità locale e la Nazione. All’interno di ciascun livello sociale e tra di essi, si sviluppano le istituzioni che regolano le relazioni umane. Tutto ciò che le danneggia comporta effetti nocivi, come la perdita della libertà, l’ingiustizia e la violenza. 
 [dall’enciclica Laudato si’, del maggio 2015, di papa Francesco, n.142]


 Occorre informarsi personalmente sui temi del referendum costituzionale che si terrà il prossimo 4 dicembre, una domenica. C’è poco tempo per farlo. Non basta conoscere il testo del quesito che troveremo sulla scheda del referendum:
 «Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? ».
  Ho pubblicato su questo blog note informative per iniziare a farlo. Le trovate nel post che precede.
 Ho spiegato il contesto storico in cui è nata la riforma costituzionale
La decisione sulla riforma costituzionale va al di là della politica del giorno per giorno, della questione di quanto a lungo durerà l’attuale governo: è in questione la qualità della vita nostra e dei nostri figli e nipoti. E’ un tema che è affrontato nell’enciclica Laudato si’ e che dunque mette in gioco anche la nostra fede religiosa. Il disimpegno nell’informarsi  e nel  cercare di capire meglio  dialogando con gli altri, l’affidarsi alla pura propaganda, è colpevole e non solo dal punto di vista civico. La salute delle istituzioni di una società comporta conseguenze per la qualità della vita umana, per cui è necessario un progresso culturale per arrivare ad una ecologia sociale, che è necessariamente istituzionale, per raggiungere progressivamente diverse dimensioni che vanno dal gruppo sociale primario, la famiglia, fino alla vita internazionale, passando per la comunità locale e la Nazione: è scritto in quell’enciclica (n.142). Tutto ciò che danneggia le istituzioni, come può avvenire approvando una riforma costituzionale imperfetta, comporta potenzialmente effetti nocivi, fino alla  perdita della libertà, all’ingiustizia e alla violenza. L’ambiente sociale ne viene pregiudicato. Ecco quindi la necessità, e  il dovere morale, di trovare  la voglia, il tempo e gli strumenti per capire bene  ciò che è in decisione, senza affidarsi a tutto ciò che è solo propaganda.
  Informarsi personalmente  sui contenuti della recente riforma costituzionale ha a che fare con la politica, che significa prendersi cura della casa comune, come indicato nell’enciclica Laudato si’.  Richiede uno sforzo, per andare oltre gli slogan semplicistici che vengono proposti per convincerci a decidere in un senso o in un altro. Una buona parte di essi non solo  semplificano, ma lo fanno anche arbitrariamente, vale a dire che sono  falsi. Un politico che semplifica  in quel modo non è un buon politico.  Chi lo segue non è un buon cittadino. La prima esigenza della politica è quella della verità, ma quest’ultima va ricercata pazientemente e conquistata, vagliando realisticamente fatti e affermazioni.  E soprattutto: il buon cittadino non accetta cambiali in bianco dai capi politici. Gli atteggiamenti fideistici sono l’antitesi della democrazia.
Mario Ardigò
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Pillola di Concilio
[dal Decreto L’apostolato, sull’apostolato dei laici, del Concilio Vaticano 2° (1962-1965]
10. […]La parrocchia offre un luminoso esempio di apostolato comunitario, fondendo insieme tutte le diversità umane che vi si trovano e inserendole nell'universalità della Chiesa. I laici si abituino ad agire nella parrocchia in stretta unione con i loro sacerdoti  apportino alla comunità della Chiesa i propri problemi e quelli del mondo, nonché le questioni concernenti la salvezza degli uomini, perché siano esaminati e risolti con il concorso di tutti; diano, secondo le proprie possibilità, il loro contributo a ogni iniziativa apostolica e missionaria della propria famiglia ecclesiale.
  Coltivino costantemente il senso della diocesi, di cui la parrocchia è come la cellula, pronti sempre, all'invito del loro pastore, ad unire le proprie forze alle iniziative diocesane. Anzi, per venire incontro alle necessità delle città e delle zone rurali  non limitino la propria cooperazione entro i confini della parrocchia e della diocesi, ma procurino di allargarla all'ambito interparrocchiale, interdiocesano, nazionale o internazionale, tanto più che il crescente spostamento delle popolazioni, lo sviluppo delle mutue relazioni, la facilità delle comunicazioni, non consentono più ad alcuna parte della società di rimanere chiusa in se stessa. Anzitutto facciano proprie le opere missionarie, fornendo aiuti materiali o anche personali. È infatti un dovere e un onore per i cristiani restituire a Dio parte dei beni da lui ricevuti.
[…]
18. I fedeli sono dunque chiamati ad esercitare l'apostolato individuale nelle diverse condizioni della loro vita; tuttavia ricordino che l'uomo, per natura sua, è sociale e che piacque a Dio di riunire i credenti in Cristo per farne il popolo di Dio (cfr. 1 Pt 2,5-10) e un unico corpo (cfr. 1 Cor 12,12). Quindi l'apostolato associato corrisponde felicemente alle esigenze umane e cristiane dei fedeli e al tempo stesso si mostra come segno della comunione e dell'unità della Chiesa in Cristo che disse: « Dove sono due o tre riuniti in mio nome, io sono in mezzo a loro » (Mt 18,20).
Perciò i fedeli esercitino il loro apostolato accordandosi su uno stesso fine. Siano apostoli tanto nelle proprie comunità familiari, quanto in quelle parrocchiali e diocesane, che già sono esse stesse espressione del carattere comunitario dell'apostolato, e in quelle libere istituzioni nelle quali si vorranno riunire.
[…]
26. Nelle diocesi, per quanto è possibile, vi siano dei consigli che aiutino il lavoro apostolico della Chiesa, sia nel campo dell'evangelizzazione e della santificazione, sia in campo caritativo, sociale, ecc., nei quali devono convenientemente collaborare clero, religiosi e laici. Questi consigli potranno giovare alla mutua coordinazione delle varie associazioni e iniziative dei laici, nel rispetto dell'indole propria e dell'autonomia di ciascuna.
Consigli di tal genere vi siano pure, per quanto è possibile, nell'ambito parrocchiale, interparrocchiale, interdiocesano, nonché a livello nazionale e internazionale.
[…]
30. La formazione all'apostolato ha inizio con la prima educazione dei fanciulli. In modo speciale vengano iniziati all'apostolato gli adolescenti e i giovani e li si permei di spirito apostolico. La formazione deve essere perfezionata lungo tutta la vita a misura che lo richiedono i nuovi compiti che si assumono. È chiaro dunque che coloro ai quali spetta l'educazione cristiana sono anche tenuti al dovere della formazione all'apostolato.
È compito dei genitori disporre nella famiglia i loro figli fin dalla fanciullezza a riconoscere l'amore di Dio verso tutti gli uomini. Insegnino loro gradualmente, specialmente con l'esempio, la sollecitudine verso le necessità sia materiali che spirituali del prossimo. Tutta la famiglia dunque, nella sua vita in comune, diventi quasi un tirocinio di apostolato.
È necessario inoltre educare i fanciulli in modo che, oltrepassando i confini della famiglia, aprano il loro animo alla vita delle comunità sia ecclesiali che temporali. Vengano accolti nella locale comunità parrocchiale in maniera tale che acquistino in essa la coscienza d'essere membri vivi e attivi del popolo di Dio.

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LETTURE BIBLICHE DELLA MESSA

Prima lettura
Dal secondo libro di Samuele (2Sam 5,1-3)

  In quei giorni. vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». 
  Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.



Salmo responsoriale
Dal salmo  121 (122)

Ritornello:
Andremo con gioia alla casa del Signore


Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! 
 
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. 



Seconda lettura
Dalla lettera di San Paolo  ai  Colossesi (Col 1,12-20)


Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.


Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.


Canto al Vangelo  

Alleluia, alleluia
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!                  (cfr Mc 11,9-10)
Benedetto il Regno che viene,
del nostro padre Davide!
Alleluia


Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23,35-43)

  In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
  Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
  Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
 E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».


Sintesi dell’omelia della Messa delle dieci celebrata in una cappella non distante dalla chiesa parrocchiale



 Oggi celebriamo la solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo, ma il brano evangelico ci presenta Gesù sulla croce,
 Il popolo stava a vedere se sarebbe accaduto un altro prodigio. I capi del popolo gli chiedevano un segno del suo potere. I soldati lo deridevano e lo sfidavano a salvarsi, a rimanere in vita.
 Anche uno dei malfattori che erano crocefissi vicino a Gesù lo sfidava a salvare sé stesso e loro.
 L’altro malfattore invece chiede a Gesù di ricordarsi di lui quando sarebbe entrato nel suo Regno. Gesù gli risponde che quel giorno stesso quel malfattore crocefisso sarebbe stato con lui in Paradiso.
 E’ dalla croce che Gesù regna. Di lì vince il peccato e la morte.
 Gesù rivolge anche a noi quella parola che rivolse al malfattore pentito. Richiede però di convertirsi. Di non sfidarlo come fecero quegli altri intorno alla croce.
 Dio non attende, per accoglierci, che noi siamo perfetti. Ci ama così come siamo. Ci chiede solo di rivolgerci a lui: egli si ricorda sempre di noi.
 Dunque, che Cristo sia Re dell’Universo, in quel modo!
 
Sintesi di Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa, per come ha  compreso le parole del celebrante.

Avvisi del parroco:
- le prove del coro parrocchiale si terranno ogni domenica alle dieci;
- il giovedì, dalle ore 16 alle 18, si svolgerà opera di assistenza agli studenti delle scuole secondarie. E’ gradita la collaborazione di insegnanti, in particolare di lingue;
- Il giovedì si terranno catechesi per la Cresima degli adulti; informazioni potranno essere assunte presso la segreteria parrocchiale;

- il 23 novembre prossimo è la festa liturgica di San Clemente papa. Domenica 20 novembre si terrà nei locali della parrocchia la festa della  nostra comunità parrocchiale. Nella settimana che precede, le Messe vespertine, alle ore 18, sono statecelebrate da sacerdoti che in passato hanno svolto anche il proprio ministero in parrocchia. Ha celebrato  anche don Carlo, che è stato molto a lungo parroco tra noi e al cui tenace impegno si deve la nuova chiesa parrocchiale.
Avvisi di A.C.
- Il gruppo parrocchiale di Azione Cattolica si riunirà in sala rossa il 22-11-16. Proseguiranno le meditazioni sulle Beatitudini!
-  Le letture bibliche della Messa domenicale del 27-11-16, Prima Domenica di Avvento, saranno: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44.



















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