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Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 13 gennaio 2013

Domenica 13 gennaio 2013 – Festa del Battesimo del Signore - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: proprio del tempo – colore liturgico: bianco – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove - avvisi parrocchiali e di A.C.

Domenica 13 gennaio 2013 –  Festa del Battesimo del Signore -  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: proprio del tempo – colore liturgico: bianco – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove -  avvisi parrocchiali e di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 10° C. Cielo: poco nuovoloso. Canti: ingresso, Il Signore è la mia salvezza; Offertorio, Le mani alzate; Comunione, Symbolum 77. Partecipazione discreta e composta. Il gruppo di A.C. è schierato nei banchi a sinistra dell’altare, guardando l’abside. Era di nuovo tra noi T., ancora in convalescenza dopo un brutto investimento stradale.

Buona domenica a tutti!

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 40,1-5.9-11)

“Consolate, consolate il mio popolo –dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta la sa colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati”. Una voce grida: “Nel deserto preparate la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato”. Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: “Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri”.

Salmo responsoriale
Dal salmo103

Ritornello:
Benedici il Signore, anima mia.

Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda.

Costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri.

Quante solo le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi.

Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.

Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Seconda lettura
Dalla lettera di San Paolo apostolo a Tito (Tt 2,11-14; 3,4-7)

 Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Vangelo
dal Vangelo secondo Luca (Lc 3,15-16.21-22)

 In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro  se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: “Io vi battezzo con acqua; ma viene colui  che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui  lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove
 Con la festa del Battesimo del Signore si chiude il periodo liturgico del Tempo di Natale, iniziato con la solennità del Natale del Signore. Inizia il tempo ordinario, in cui non si fa specifica memoria di alcun evento particolare della vita di Gesù.
 Il ricordo del Battesimo del Signore ci induce a fare memoria del nostro battesimo e a rinnovarne gli impegni.
 La prima parte del Vangelo di questa domenica venne già proclamata nella terza settimana di Avvento.  E’ scritto che “il popolo era in attesa”. Di che cosa e di chi? Non dobbiamo pensare che fosse in attesa del Messia. Erano ormai trecento anni che non sorgeva un profeta e allora ci si chiedeva quando sarebbe accaduto qualcosa di nuovo. La predicazione rabbinica insegnava che non accadeva nulla per la malvagità del popolo e quindi la gente era anche timorosa si una punizione dal cielo.
   Con la sua predicazione di conversione Giovanni Battista aveva fatto sorgere molte domande  intorno alla sua figura. Ci si chiedeva se non fosse proprio lui il Cristo annunciato dai profeti. Giovanni Battista chiarì il senso della sua opera annunciando che il battesimo da lui praticato era solo una preparazione alla manifestazione di un altro che, più forte di lui, avrebbe battezzato in Spirito Santo e fuoco. L’immagine del fuoco richiama l’idea di purificazione mediante una punizione.  Sappiamo però che Gesù tenne un diverso atteggiamento verso i peccatori, fu misericordioso, non li aggredì, non li castigò. Da altri brani evangelici sappiamo che, ad esempio, non condannò l’adultera, che altri volevano lapidare secondo la prescrizione della legge mosaica, ed era sua consuetudine mangiare con i peccatori.  Egli venne per manifestare l’amore di Dio per gli esseri umani e, in particolare, per i peccatori.
  Nella seconda parte del brano evangelico Gesù ci viene mostrato mentre, con tutto il popolo, viene battezzato, quindi, come dire, mettendosi in coda con i peccatori, condividendo il loro atteggiamento. Ma l’attenzione dell’evangelista non è centrata sull’atto del battesimo, ma su quello che ne seguì.
 E’ scritto che Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera. Sappiamo che nel Vangelo secondo Luca in diversi brani ci viene presentato Gesù in preghiera. Perché Gesù pregava dopo aver ricevuto il battesimo di Giovanni? Non dobbiamo intendere che l’abbia fatto per ringraziare Dio. In realtà, come tutti noi, in quell’occasione egli pregò per capire quale fosse la volontà di Dio su di lui, uindi che cosa Dio voleva che facesse. Il brano evangelico prosegue dicendo che il cielo si aprì e discese su di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba. Anche sulla base del testo greco dobbiamo intendere qui che Gesù ricevette tutto intero l’amore di Dio. L’immagine della colomba richiama quella  che, dopo il diluvio universale, tornò all’arca da Noè  manifestando, recando una foglia di ulivo nel becco, la fine dell’inondazione. Possiamo quindi intendere che nell’episodio evangelico si sia voluto manifestare l’intenzione di Dio di non punire più il suo popolo, ma di salvarlo con il suo amore misericordioso. Le parole che, come è scritto nel Vangelo, furono pronunciate da una voce dal cielo lo confermano,  evocando brani dell’Antico Testamento: “Tu sei figlio Mio”,  il salmo n.2 (Sal 2,7: “Mio figlio sei tu, io in questo giorno ti ho generato”); la parola “l’amato”, Genesi 22,2, l’episodio in cui Dio mette alla prova Abramo “Su, prendi tuo figlio, il tuo diletto che tu ami, Isacco …”; le parole “in te ho posto il mio compiacimento” ciò che è scritto nel libro di Isaia 42,1 “Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto, nel quale l’anima mia si compiace”. Nel complesso il brano evangelico ci vuole quindi significare l’amore di Dio che in Gesù viene per salvare, come annunciato nell’Antico Testamento.
 Riflettiamo e preghiamo sul Vangelo della domenica odierna per  renderci conto sempre meglio di essere gli amati da Dio e di ciò che questo comporta.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
 -venerdì 18 gennaio 2013 inizia la Settimana per l’unità dei cristiani. La Messa delle ore 18 sarà animata dal gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Il parroco invita vivamente i fedeli a partecipare alle iniziative parrocchiali programmate su quel tema e, in particolare, a pregare per l’unità dei cristiani. Si augura che questo appello  coinvolga più persone delle altre volte. Si abbia il coraggio e l’impegno di uscire di casa per sentirci comunità nella preghiera per il grande obiettivo dell’unità dei cristiani.

Avvisi di A.C.:
-martedì 15 gennaio, alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Gli associati sono invitati a preparare una meditazione  sulle lettura di domenica 20 gennaio 2013   - 2° del Tempo Ordinario (Is 62,1-5; Sal 95; 1 Cor 12,4-11; Gv 2,1-11). Saranno trattati temi relativi all’Anno della Fede e alla pace;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.




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