INFORMAZIONI UTILI SU QUESTO BLOG

Questo blog è stato aperto da Mario Ardigò per consentire il dialogo fra gli associati dell'associazione parrocchiale di Azione Cattolica della Parrocchia di San Clemente Papa, a Roma, quartiere Roma - Montesacro - Valli, un gruppo cattolico, e fra essi e altre persone interessate a capire il senso dell'associarsi in Azione Cattolica, palestra di libertà e democrazia nello sforzo di proporre alla società del nostro tempo i principi di fede, secondo lo Statuto approvato nel 1969, sotto la presidenza nazionale di Vittorio Bachelet, e aggiornato nel 2003.

This blog was opened by Mario Ardigò to allow dialogue between the members of the parish association of Catholic Action of the Parish of San Clemente Papa, in Rome, the Roma - Montesacro - Valli district, a Catholic group, and between them and other interested persons to understand the meaning of joining in Catholic Action, a center of freedom and democracy in the effort to propose the principles of faith to the society of our time, according to the Statute approved in 1969, under the national presidency of Vittorio Bachelet, and updated in 2003.

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L’Azione Cattolica Italiana è un’associazione di laici nella chiesa cattolica che si impegnano liberamente per realizzare, nella comunità cristiana e nella società civile, una specifica esperienza, ecclesiale e laicale, comunitaria e organica, popolare e democratica. (dallo Statuto)

Italian Catholic Action is an association of lay people in the Catholic Church who are freely committed to creating a specific ecclesial and lay, community and organic, popular and democratic experience in the Christian community and in civil society. (from the Statute)

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Questo blog è un'iniziativa di persone di fede aderenti all'Azione Cattolica della parrocchia di San Clemente papa e manifesta idee ed opinioni espresse sotto la personale responsabilità di chi scrive. Esso non è un organo informativo della parrocchia né dell'Azione Cattolica e, in particolare, non è espressione delle opinioni del parroco e dei sacerdoti suoi collaboratori, anche se le persone di Azione Cattolica che lo animano le tengono in grande considerazione.

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Scrivo per dare motivazioni ragionevoli all’impegno sociale. Lo faccio secondo l’ideologia corrente dell’Azione Cattolica, che opera principalmente in quel campo, e secondo la mia ormai lunga esperienza di vita sociale. Quindi nell’ordine di idee di una fede religiosa, dalla quale l’Azione Cattolica trae i suoi più importanti principi sociali, ma senza fare un discorso teologico, non sono un teologo, e nemmeno catechistico, di introduzione a quella fede. Secondo il metodo dell’Azione Cattolica cerco di dare argomenti per una migliore consapevolezza storica e sociale, perché per agire in società occorre conoscerla in maniera affidabile. Penso ai miei interlocutori come a persone che hanno finito le scuole superiori, o hanno raggiunto un livello di cultura corrispondente a quel livello scolastico, e che hanno il tempo e l’esigenza di ragionare su quei temi. Non do per scontato che intendano il senso della terminologia religiosa, per cui ne adotto una neutra, non esplicitamente religiosa, e, se mi capita di usare le parole della religione, ne spiego il senso. Tengo fuori la spiritualità, perché essa richiede relazioni personali molto più forti di quelle che si possono sviluppare sul WEB, cresce nella preghiera e nella liturgia: chi sente il desiderio di esservi introdotto deve raggiungere una comunità di fede. Può essere studiata nelle sue manifestazioni esteriori e sociali, come fanno gli antropologi, ma così si rimane al suo esterno e non la si conosce veramente.

Cerco di sviluppare un discorso colto, non superficiale, fatto di ragionamenti compiuti e con precisi riferimenti culturali, sui quali chi vuole può discutere. Il mio però non è un discorso scientifico, perché di quei temi non tratto da specialista, come sono i teologi, gli storici, i sociologi, gli antropologi e gli psicologi: non ne conosco abbastanza e, soprattutto, non so tutto quello che è necessario sapere per essere un specialista. Del resto questa è la condizione di ogni specialista riguardo alle altre specializzazioni. Le scienze evolvono anche nelle relazioni tra varie specializzazioni, in un rapporto interdisciplinare, e allora il discorso colto costituisce la base per una comune comprensione. E, comunque, per gli scopi del mio discorso, non occorre una precisione specialistica, ma semmai una certa affidabilità nei riferimento, ad esempio nella ricostruzione sommaria dei fenomeni storici. Per raggiungerla, nelle relazioni intellettuali, ci si aiuta a vicenda, formulando obiezioni e proposte di correzioni: in questo consiste il dialogo intellettuale. Anch’io mi valgo di questo lavoro, ma non appare qui, è fatto nei miei ambienti sociali di riferimento.

Un cordiale benvenuto a tutti e un vivo ringraziamento a tutti coloro che vorranno interloquire.

Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce due sabati al mese, alle 17, e anima la Messa domenicale delle 9.

Dall’anno associativo 2025\2026 sono in programma:

  • condivisione di brevi podcast informativi sul Catechismo per gli adulti e sul Compendio della dottrina sociale della Chiesa;
  • un gruppo di lettura e dialogo in videoconferenza, utilizzando anche contenuti pubblicati sul quotidiano Avvenire;

Per partecipare alle riunioni in videoconferenza sulla piattaforma Zoom verrà inviato via email o whatsapp il link di accesso. Delle riunioni in videoconferenza verrà data notizia sul blog e le persone interessate potranno chiedere quel link inviando una email a ardigo.mario@virgilio.it ,comunicando il loro nome, l’indirizzo email a cui desiderano ricevere il link, la parrocchia di residenza e i temi di interesse.

La riunione in videoconferenza t sarà attivata cinque minuti prima dell’orario fissato per il suo inizio.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

NOTE IMPORTANTI / IMPORTANT NOTES

-SUGGERIMENTI, OBIEZIONI, RICHIESTE DI RETTIFICA POSSONO ESSERE INVIATI AI REDATTORI DEL BLOG INDIRIZZANDO A ardigo.mario@virgilio.it , INDICANDO UN INDIRIZZO EMAIL AL QUALE SI DESIDERA ESSERE CONTATTATI.

-SUL SITO www.bibbiaedu.it POSSONO ESSERE CONSULTATI LE TRADUZIONI IN ITALIANO DELLA BIBBIA CEI2008, CEI1974, INTERCONFESSIONALE IN LINGUA CORRENTE, E I TESTI BIBLICI IN GRECO ANTICO ED EBRAICO ANTICO. CON UNA FUNZIONALITA’ DEL SITO POSSONO ESSERE MESSI A CONFRONTO I VARI TESTI.

ON THE WEBSITE www.bibbiaedu.it THE ITALIAN TRANSLATIONS OF THE BIBLE CEI2008, CEI1974, INTERCONFESSIONAL IN CURRENT LANGUAGE AND THE BIBLICAL TEXTS IN ANCIENT GREEK AND ANCIENT JEWISH MAY BE CONSULTED. WITH A FUNCTIONALITY OF THE WEBSITE THE VARIOUS TEXTS MAY BE COMPARED.

-ALL’INDIRIZZO https://www.educat.it/ POSSONO ESSERE LETTI I CATECHISMI PROPOSTI DALLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA E IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA.

AT https://www.educat.it/ YOU CAN READ THE CATECHISM PROPOSED BY THE ITALIAN EPISCOPAL CONFERENCE AND THE CATECHISM OF THE CATHOLIC CHURCH.

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martedì 17 settembre 2013

Le varie immagini dell'esperienza religiosa

Le varie immagini dell'esperienza religiosa

 Quando si parla agli altri della propria esperienza religiosa talvolta si usano delle immagini per riassumerne il senso. Qual è che si adatta di più alla mia?
 C'è ad esempio l'idea della vita religiosa come di un viaggio. Ha fondamento biblico. Richiama il racconto del lungo vagare degli antichi Israeliti nel deserto, prima di arrivare alla terra che era stata loro promessa. Vi è correlato il  motivo della purificazione, interiore  e collettiva. Si arriva alla meta quando si è molto cambiati.
 C'è poi l'immagine della battaglia, anche questa a fondamento biblico. La vita di fede è vista come una lotta, contro  i propri cattivi istinti e contro il mondo che vorrebbe sviarci.
 Poi c'è quella del costruire. Ad esempio un tempio. O una torre molto alta. C'è un modo giusto per costruire insieme e c'è un modo sbagliato.  Si può costruire sulla roccia o su terreno cedevole.
 Si può paragonare l'esperienza religiosa a quella di un gregge ben custodito da un pastore amorevole. Negli antichi mosaici bizantini questa immagine viene talvolta proposta insieme a quella del viaggio: si vedono allora file di pecore che da Gerusalemme e da Roma, le capitali della fede cristiana dell'epoca, vanno verso un nuovo ovile, la Città celeste.
 Nel Novecento è stata proposta (Giuseppe Lazzati) l'idea della vita comune di fede come di un costruire una città, la Città dell'Uomo. E' stato notato che essa ha un fondamento biblico meno saldo, perché gli antichi maestri diffidavano delle città, viste anche come centri di corruzione morale. Ma, per certi versi, può meglio corrispondere a ciò che stiamo vivendo in questa nostra epoca. Ed è anche l'immagine che meglio si attaglia alla mia personale visione della vita religiosa.
  Gli insegnamenti religiosi ci avvertono: la città nuova, quella in cui tutte le nostre attese avranno compimento, non sarà opera nostra. Essa ci è presentata mentre scende dal cielo, dopo che il primo cielo e la prima terra sono spariti e il mare non c'è più. Allora, il mondo di prima sarà scomparso per sempre.
 E tuttavia il nostro lavorare tra gli esseri umani non è privo di senso. Ci viene anche insegnato, infatti, che una fede inoperosa è come morta. E il lavoro comune che ai tempi nostri è più entusiasmante, una cosa veramente mai vista prima d'ora, è la costruzione di una nuova civiltà, specialmente proprio nella nostra Europa. Esso ha anche un senso religioso, come tutte le cose umane. Ha indubbiamente un significato grandioso l'imponente convergere di popoli verso di noi. Esso richiama un'altra immagine biblica, della grande tradizione profetica antica, dove si presentano popoli di tutta la Terra in viaggio verso Gerusalemme attirati dallo splendore della fede.
 Ognuno può, quindi, proporre varie immagini per spiegare come vive la propria fede, ma, secondo la mia esperienza, nessuna, in definitiva,  ha la forza di riassumere ogni esperienza di fede. Una immagine non esclude l'altra. Perché è vero, ad esempio, che possiamo considerarci come in viaggio, ma è anche vero che, in fondo, siamo già arrivati alla meta, sia pure in una forma embrionale, che attende la sua piena manifestazione. L'immagine del viaggio potrebbe addirittura essere fuorviante se, assolutizzandola, escludendo altre immagini della fede, si volesse privare il fedele della propria condizione di cittadino, già ora, della Città celeste.
 E' stato recentemente osservato che fede religiosa non significa sforzo di uniformità, ma anelito a tenere insieme, amorevolmente, i diversi. E' in questo spirito che penso ci si debba incontrare qui nella nostra parrocchia, per ragionare insieme delle cose della nostra fede comune.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli
 
 

lunedì 16 settembre 2013

Riconoscersi reciprocamente come cristiani


Riconoscersi reciprocamente come cristiani

  Ho sempre vissuto l'esperienza religiosa nel segno dell'apertura e della scoperta del nuovo. La mia fede religiosa non mi ha mai limitato, ma, al contrario, mi ha spinto oltre ogni frontiera.  Mi ha sempre appassionato l'esortazione evangelica a prendere il largo. Ed in effetti la vita dell'essere umano può essere un'avventura che porta sempre più lontano. Quando poi, da più anziani, mancano le forze, è lo spirito che va avanti, a scoprire il senso di una lunga esistenza, del mondo in cui si è vissuti, dell'intera umanità, dell'universo, del passato, del presente e del futuro: si raggiunge la saggezza.
 Quando si è in un paese straniero è bello sentire a un tratto gente che parla la propria lingua. Ci si chiede allora da dove si proviene, perché si è all'estero e se e quando si conta di tornare. Ci si riconosce. Sembra allora che sia più facile volersi bene. E' un esperienza che si può fare anche vicino a casa propria, ad esempio tra parrocchiani, nel nostro popoloso quartiere. Abbiamo avuto esperienze simili, ci sono familiari gli stessi luoghi, ma non ci siamo mai veramente incontrati. Forse ci siamo passati accanto di sfuggita, ma gli uni per gli  altri eravamo solo gente.
  Gli esseri umani hanno biologicamente una limitata capacità di relazioni personali profonde, ci dice la scienza. Possiamo averle più o meno con un centinaio di  persone. Questa che può essere considerata una barriera ci consente in realtà di vivere l'emozione della scoperta degli altri anche molto vicino al nostro ambiente sociale consueto. Ed è bello, in particolare, incontrarsi e riconoscersi a vicenda come persone di fede. E' come, appunto, come quando all'estero si incontrano dei connazionali.
 Quando in parrocchia organizziamo occasioni di incontro tra parrocchiani, penso che si dovrebbe in primo luogo gioire di questo riconoscersi tra persone di fede. Viviamo in una nazione cui la fede cristiana è molto diffusa, non troviamo quindi cristiani solo tra i più assidui frequentatori degli edifici parrocchiali. Ci sono moltissime persone al di fuori di quella cerchia che cercano di vivere secondo gli ideali della fede comune e ci riescono. Quando, allora, riusciamo ad incontrarci con gente nuova che ha risposto ad un invito di fede, dobbiamo riconoscerci, in primo luogo, reciprocamente come cristiani, come cittadini del Regno. Ogni cristiano con la sua vita esprime una propria interpretazione della  fede comune, che è il risultato di tante cose, in definitiva della sua particolare condizione umana, della sua storia, delle persone che ha incontrato, del lavoro che ha fatto, degli ambienti in cui ha vissuto. Incontrandosi è bello parlarne e in questo modo scoprire gli altri e  che si può lavorare bene insieme con loro, in ciò in cui siamo simili ma anche in ciò in cui siamo diversi. Ogni vita umana ha un valore religioso. Se animata dalla fede comune ogni vita umana esprime come un suo vangelo. Mi è sempre piaciuto sentirmi raccontare i vangeli degli altri.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli
 
 
 

L'esperienza religiosa come costruzione di relazioni


L'esperienza religiosa come costruzione di relazioni

 Stiamo per riprendere le attività associative e si sta pensando di affidarci il compito di stabilire contatti con i genitori dei bambini che si stanno preparando alla Prima Comunione. Questo mi ha fatto ragionare su come impostare questi incontri e, soprattutto, su come presentare la mia esperienza religiosa.
 Nell'etimologia della parola "religione" c'è il richiamo all'idea di "legame". Il legame può essere qualcosa che ci limita dall'esterno, come le leggi dello stato. Ma, per come la vedo io, l'esperienza religiosa è caratterizzata fortemente dalla costruzione di relazioni, vale a dire di quel particolare tipo di legami che è cercato  per estendere le nostre possibilità, per migliorare la nostra vita.  La vita di fede religiosa inizia stabilendo nuove relazioni e prosegue cercando di mantenerle e di crearne di nuove. Non si tratta solo di relazioni con persone, ma con tutto il mondo, animali e cose comprese, storia compresa, quella umana e quella naturale. Non comprendono solo l'oggi in cui ci è capitato di vivere, ma anche il passato e il futuro. Comprendono anche persone morte e persone che ancora non vivono. E' questo il significato dell'espressione che ricorre nei racconti biblici: "di generazione in generazione".
 Entrare in relazione richiede di conoscere ciò e coloro ai quali ci si avvicina e, innanzi tutto, di avvicinarsi. Il mondo e gli altri ci parlano. Il primo passo dell'esperienza religiosa, per come l'ho sperimentata nella mia vita, è il volere e sapere ascoltare.

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli

domenica 15 settembre 2013

Domenica 15-9-13 – Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 24° domenica del Tempo Ordinario – 4° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove


Domenica 15-9-13 –  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 24° domenica del Tempo Ordinario  – 4° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

Osservazioni ambientali: temperatura 24 °C. Cielo: nuvoloso. Canti: ingresso, Alzo gli occhi verso i monti; Offertorio, Sei grande Dio; Comunione, Viaggio nella vita. Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.
 Si richiama l'attenzione dei lettori sul campo scuola Quelli che troverete chiamateli che si terrà dal 20 al 22 settembre 2013 presso Fraterna Domus a Sacrofano. Bisogna prenotare entro il 13 settembre 2013. Ulteriori informazioni si trovano su precedente post su questo stesso blog.
Buona domenica a tutti i lettori!

Prima lettura
Dal libro dell'Esodo (Es 32,7-11.13-14)

 In quei giorni, il Signore disse  a Mosè: "Va', scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire  dalla terra d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: "Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto". Il Signore disse inoltre a Mosè: "Ho osservato questo popolo, ecco, è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione". Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio e disse: "Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d'Egitto con grande forza e con mano potente? Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali ha giurato per te stesso e hai detto: 'Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò a tuoi discendenti e la possederanno per sempre' ". Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.
Salmo responsoriale (dal salmo 50)

Ritornello:
Ricordati di me, Signore, nel tuo amore.


Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.


Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
 
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un  cuore contrito e affranto tu, o Dio,
non disprezzi.

Seconda lettura
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timotèo (1 Tm 1,12-17)

 Figlio mio, rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore, un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.  Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti. Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a queli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna. Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 15, 1-32)

 In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: "Costui accoglie i peccatori e mangia con loro". Ed egli disse loro questa parabola: "Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: «Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta». Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiame le amiche e le vicine e dice: «Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto». Così, io vi dico, vi  è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte. Disse ancora: Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: «Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta». Ed egli  divise tra loro le sue sostanza.  Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò tutto il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.  Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno, Allora andò a mettersi  al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: «Quanti salariati di  mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno de tuoi salariati». Si alzò e tornò da suo padre. Quando  era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio disse: «Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio ». Ma il padre disse ai servi: «Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei suoi servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: «Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo ». Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanza con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre: «Figlio mio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»".

Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

 Il tema del brano evangelico di oggi è l'atteggiamento di Dio verso coloro che si sono allontanati da lui. Gesù trasse occasione per dare un insegnamento su questo tema vedendo che, essendo venuti ad ascoltarlo tutti i pubblicani e i peccatori, persone di cattiva reputazione, i farisei e gli scribi, gente fedele che si impegnava ad osservare la legge religiosa, gli mormoravano contro. Le difficoltà non gli venivano quindi da quelli che erano considerati lontani, da tutti  loro, ma da coloro che erano considerati persone rette, di fede.
  Nella lettura evangelica si racconta di tre parabole di Gesù, la più famosa delle quali è quella del Padre misericordioso e del figliol prodigo. Sembrano, come altre parabole di Gesù, tratte dalla vita comune, ma a ben ragionarci su in realtà non è così. Infatti di solito il pastore non lascia il gregge per andare a cercare la pecora che si è persa, perché rischierebbe, trovata quella, di perdere tutte le altre. Così non accade di solito che una donna, per trovare la moneta smarrita, si dia tanto da fare per trovarla e, rinvenutala, faccia festa con le amiche e le vicine. E, nella vita comune, di solito le persone non spartiscono tutti i propri beni tra i figli prima di morire e non accoglie come il padre della parabola il figlio che li ha sperperati. Ma per Dio è diverso. Per Dio ciascuno di noi è tanto importante che egli non si rassegna a perderci, e soprattutto a perderci per sempre; teme di perderci per sempre quando ci allontaniamo da lui. Se una persona si allontana da Dio sperimenta in terra l'inferno, come talvolta, al contrario, si riesce a sperimentare in questo mondo un anticipo di paradiso, avvicinandosi a Dio. Dio allora va a cercare chi si è allontanato e gioisce nel ritrovarlo.
 Nella parabola del Padre misericordioso e del figliol prodigo, il padre, avvistato da lontano il figlio più giovane che tornava a casa dopo essersene allontanato, va incontro al figlio e organizza una festa per il suo ritorno, facendo uccidere un vitello grasso. Il figlio maggiore, che gli era sempre stato vicino e fedele, allora si indigna e osserva di non aver mai ricevuto nemmeno un capretto per far festa con gli amici.  Ma il padre della parabola gli replica che bisogna rallegrarsi per il figlio tornato alla vita, da perduto che era.
 Dio per noi non ha fatto ammazzare un vitello grasso, ma ha mandato il figlio suo a cercarci: un lungo viaggio, dal Cielo alla terra e poi sulla Croce. E poi si farà festa tutti insieme. Questo è lo spirito di Dio: non abbandonare nessuno, andare a cercare tutti coloro che si sono persi. Questo spirito ci viene donato da Gesù e anche noi non dobbiamo rassegnarci  a perdere nessuno. Come potremmo, infatti, fare festa sapendo che c'è chi, allontanatosi, si è perso per sempre?
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
-lunedì 16 settembre non verrà celebrata la Messa delle nove, perché i sacerdoti sono stati convocati per un incontro a San Giovanni in Laterano.

Avvisi di A.C.:
-le riunioni infrasettimanali del gruppo di AC riprenderanno il 1 ottobre 2013, ore 17:00, in sala da individuare;
-dal 20 al 22 settembre 2013 si terrà in Sacrofano, presso Fraterna Domus, il campo scuola dal titolo Quelli che troverete chiamateli. Dettagli su precedente post su questo blog.
- si segnala il nuovo sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 8 settembre 2013

Domenica 8-9-13 – Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 23° domenica del Tempo Ordinario – 3° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove


Domenica 8-9-13 –  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 23° domenica del Tempo Ordinario  – 3° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

Osservazioni ambientali: temperatura 27 °C. Cielo: sereno, velato da nubi alte a strato. E' una calda domenica di fine estate romana, ancora utile per gite sul vicino litorale tirrenico. Canti: ingresso, Noi canteremo gloria; Offertorio, Le mani alzate; Comunione, Gesù per le strade. Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.

 Si richiama l'attenzione dei lettori sul campo scuola Quelli che troverete chiamateli che si terrà dal 20 al 22 settembre 2013 presso Fraterna Domus a Sacrofano. Bisogna prenotare entro il 13 settembre 2013. Ulteriori informazioni si trovano sul precedente post su questo stesso blog.

Buona domenica a tutti i lettori!

Prima lettura
Dal libro della Sapienza  (Sap 9,13-18)

 Quale uomo può conoscere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?  I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni, perché un corpo corruttibile appesantisce l'anima e la tenda d'argilla opprime una mente piena di preoccupazioni. A stento immaginiamo le cose della terra scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi ha investigato le cose del cielo? Chi avrebbe conosciuto il tuo volere, se tu non avessi non gli avessi dato la sapienza e dall'alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito? Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra; gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito e furono salvati per mezzo della sapienza.


Salmo responsoriale (dal Sal 89 )

Ritornello:
Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione


Tu fai ritornare l'uomo in polvere,
quando dici: "Ritornate, figlio dell'uomo".
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l'erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rendi salda.

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Filèmone (Fil 9b-10.12-17)

 Carissimo, ti esorto, io, Paolo, così come sono, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesù. Ti prego per Onèsimo, figlio mio, che ho generato nelle catene. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore. Avrei voluto tenerlo con me perché mi assistesse al posto tuo, ora che sono  in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza il tuo parere; perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario. Per questo forse è stato separato da te per un momento: perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora più per te, sia come uomo si come fratello nel Signore. Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,25-33)

 In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: "Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di fornire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: 'Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro'. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo".

Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

  La vera sapienza è quella che viene da Dio, insegna la prima lettura. Essa consiste nell'amare come Dio ci ama e così, amando, nel cambiare il mondo.
  La seconda lettura è una lettera di san Paolo a Onésimo, con la quale egli gli  rimandò  Filèmone, uno schiavo di sua proprietà, che si era rifugiato presso l'apostolo. San Paolo chiede a Onésimo di amarlo come Cristo lo ama, quindi come un fratello, non secondo la prospettiva del mondo che lo voleva suo schiavo. L'amore libera.
  Nel Vangelo si sottolinea il carattere radicale delle esigenze d'amore richieste dalla fede cristiana. Bisogna amare come Gesù ama, servire come Gesù ha servito, perdonare come Gesù ha perdonato. Amore significa impegno, rinuncia, sacrificio, quindi portare la propria croce e seguire Gesù.
  L'amore per Dio non si pone in rivalità con altri tipi di amore, ad esempio quello per i genitori, per il coniuge o per i figli, ma li orienta tutti  a Dio, perché non siano di impedimento all'amore per Dio e secondo Dio. Bisogna riflettere bene sul carattere radicale dell'amore per Dio e secondo Dio e cambiare la propria vita di conseguenza. Esso comporta anche la rinuncia agli averi, che deve essere intesa come profondo distacco da essi. Essi non devono mai essere di ostacolo nel seguire Gesù.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
-oggi in parrocchia è organizzata la raccolta del sangue;
-sabato prossimo, 14 settembre, è la festa dell'Esaltazione della Santa Croce. 
 
Avvisi di A.C.:
-le riunioni infrasettimanali del gruppo di AC riprenderanno il 1 ottobre 2013, ore 17:00, in sala da individuare;
-dal 20 al 22 settembre 2013 si terrà in Sacrofano, presso Fraterna Domus, il campo scuola dal titolo Quelli che troverete chiamateli. Dettagli sul precedente post su questo blog. Prenotazioni entro il 13-9-13.
- si segnala il nuovo sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

sabato 7 settembre 2013

CAMPO SCUOLA DI AC PER LA DIOCESI DI ROMA: 20-22 SETTEMBRE 2013, A SACROFANO (RM), PRESSO FRATERNA DOMUS


CAMPO SCUOLA DI AC  PER LA DIOCESI DI ROMA: 20-22 SETTEMBRE 2013, A SACROFANO  (RM), PRESSO FRATERNA DOMUS

 

QUELLI CHE TROVERETE CHIAMATELI

 

"Uscire dalle nostre Comunità per andare lì dove gli uomini e le donne vivono, lavorano e soffrono e annunciare la misericordia del Padre" (Papa Francesco)

 

Informazioni:

 

quota di iscrizione € 10,00;

quota di soggiorno € 100,00;

supplemento per camera singola: € 13,00 a notte;

pasto extra: € 16,00;

N.B.: la quota di iscrizione non è compresa nella quota di soggiorno.

 

Per iscriversi occorre segnalare alla segreteria diocesana di AC la partecipazione entro venerdì 13 settembre 2013:

         -via telefono al n.06.6.796.740;

         -via email: segreteria@acroma.it

E' possibile versare un acconto (non rimborsabile) di € 35,00 a persona presso gli uffici della Segreteria in Roma, via della Pigna 13/a, ovvero effettuare un bonifico bancario alle seguenti coordinate bancarie:

Azione Cattolica di Roma

Credito Valtellinese - sede di Roma

codice IBAN: IT-67-I-05216-03229-000000010776

indicando nella causale:

"Anticipo campo scuola diocesano unitario - nome parrocchia - numero partecipanti"

 e inviando via email copia della ricevuta dell'operazione.

 

Chi non soggiorna verserà solamente l'iscrizione di € 10,00; il pagamento dei pasti extra avverrà direttamente in loco.

 

Come arrivare:

sede del campo scuola: Casa di accoglienza "Fraterna Domus"  via Sacrofanese, 25, 00188 Roma, tel.06.330.821;

in auto:

dal Grande Raccordo Anulare: in auto dal Grande Raccordo Anulare utilizzare l'uscita n.6, via Flaminia in direzione di Terni. Proseguire fino al bivio per Sacrofano (al Km 19,500); qui girare a sinistra per Sacrofano e poi, dopo m 50 circa, ancora a sinistra (c'è un bivio con l'indicazione Fraterna Domus); proseguire, infine, per Km 2,5 circa fino a un grande cancello metallico.

in treno:

da Piazzale Flaminio, linea regionale Roma-Viterbo, fermata Sacrofano. Su segnalazione dell'orario di arrivo, sarà disponibile un servizio navetta per la casa.

 

Programma:

 

venerdì 10 settembre 2013

18:00 arrivi

19:00 vespri

20:00 cena

21:30 introduzione Campo

Meditazione "Credo! Io non mi vergogno del Vangelo" di don Sergio Bonanni, assistente diocesano AC Roma;

seguirà l'Adorazione Eucaristica.

 

sabato 21 settembre 2013

8:00 colazione

9:00 Lodi

9:30 "Quelli che troverete chiamateli" : Lectio divina su brano evangelico Mt 22,1-4 di don Giampiero Palmieri, parroco di S. Frumenzio

10:30 meditazione personale

12:00 S.Messa presieduta da S.E. mons. Filippo Iannone, vicegerente della Diocesi di Roma

13:00 pranzo

16:00 relazione "Le scelte pastorali della Diocesi di Roma: l'impegno dell'AC" di mons. Andrea Lonardo, direttore dell'Ufficio catechistico diocesano

17:00 Gruppi di studio/formazione nuovi Educatori ACR e ACG

19:30 preghiera

20:00 cena

21:30 animazione

23:00 compieta

 

domenica 22 settembre 2013

8:00 colazione

9:00 Lodi

9:30 relazione associativa di Benedetto Coccia, presidente diocesano AC Roma

11:30 incontri di settore/incontro presidenti

13:00 pranzo

14:30 incontri di settore

16:00 S. Messa presieduta da S.E. mons. Paolo Selvadagi, Vescovo Ausiliare di Roma

domenica 1 settembre 2013

Domenica 1-9-13 – Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 22° domenica del Tempo Ordinario – 2° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove


Domenica 1-9-13 –  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – 22° domenica del Tempo Ordinario  – 2° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

Osservazioni ambientali: temperatura 25°C. Cielo: sereno. E' una splendida domenica di fine estate romana, ideale per passeggiate all'aperto nei luoghi più belli della città, in particolare le piazze storiche e i parchi pubblici, e per le visite ai siti archeologici. Canti: ingresso, Nella Chiesa del Signore; Offertorio, Ti offro Signor; Comunione, Viaggio nella vita. Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.


Buona domenica a tutti i lettori!

Prima lettura
Dal libro del Siràcide (Sir 3,17-20.28-29)

Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti. Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato. Per la misera condizione del superbo non c'è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male. Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio.


Salmo responsoriale (dal Sal 67)

Ritornello:
Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.

I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:

Signore è il suo nome.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.


Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
ha resa sicura per il povero, o Dio.

Seconda lettura
Dalla lettera agli Ebrei (Eb 12,18-19.22-24a)

 Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di Angeli, all'adunanza festosa e all'assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell'alleanza nuova.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,1.7-14)

 Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti:  - Cèdigli il posto!. Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: - Amico, vieni più avanti!. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato". Disse poi a colui che l'aveva invitato: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita  poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla resurrezione dei giusti."

Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

 Dalle letture bibliche della Messa di oggi si può trarre un insegnamento sull'umiltà.
 In chiesa, nelle liturgie, di solito ci mettiamo abitualmente in un posto preciso, che non sempre è nei primi banchi, che anzi spesso rimangono vuoti. Se ci viene chiesto di spostarci, ad esempio di riempire i primi banchi, ci sentiamo a disagio. Anche nella vita ci scegliamo un posto nella società e cerchiamo di mantenerlo e di migliorarlo. Curiamo molto la nostra immagine, vogliamo apparire buoni cristiani, cerchiamo di non litigare con gli altri, di essere cortesi, di mostrarci umili. Dobbiamo chiederci però se questa apparenza di bontà corrisponda al nostro vero essere, in particolare se agiamo in un certo modo per avere un riconoscimento sociale o per quell'amore di cui tanto trattano i Vangeli. E soprattutto se è la nostra volontà che vogliamo realizzare o quella di Dio su di noi.
 Per capire se  il nostro di atteggiamento di umiltà è sincero bisogna vedere come reagiamo se, scelti gli ultimi posti, vi siamo poi lasciati. Se soffriamo di questo, che nessuno ci noti e ci chieda di avanzare, la nostra non è vera umiltà. Dobbiamo anche capire se agiamo in un certo modo per essere contraccambiati dagli altri o se attendiamo la ricompensa da Dio.
 La via giusta è di essere felici accettando di seguire la volontà di Dio su di noi, indipendentemente dalla considerazione sociale su di noi e dal desiderio di essere ricambiati dagli altri per come agiamo e per quello che facciamo.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
- giovedì 5 settembre il Santissimo rimarrà esposto nella chiesa parrocchiale, per l'adorazione dei fedeli, dalle 9 alle 18;
- venerdì 6 settembre è la prima domenica del mese: verrà portata la Comunione agli ammalati.
Avvisi di A.C.:
-le riunioni infrasettimanali del gruppo di AC riprenderanno il primo martedì di ottobre;
- si segnala il nuovo sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.