Domenica 19-10-14 – 29° Domenica del Tempo ordinario –
Lezionario dell’anno A per le domeniche e le solennità –colore liturgico: verde
- Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove
Osservazioni ambientali: temperatura
25°; cielo: sereno: è una magnifica ottobrata romana, ideale per visitare i più
bei parchi della città e le sue antiche vestigia. Temperatura: 25° C. Canti: ingresso, Noi canteremo gloria a te; offertorio: Guarda questa offerta; Comunione, Symbolum 77; canto finale, Andate per le strade.
Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando
l'abside.
Buona domenica a tutti i lettori!
Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 45,
1, 4-6)
Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: “Io
l’ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per
sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti
delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. Per amore di Giacobbe, mio servo,
e d’Israele, mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo,
sebbene tu non mi conosca. Io sono il Signore e non c’è alcun altro, fuori di
me non c’è dio; ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
perché sappiamo dall’oriente e dall’occidente che non c’è nulla fuori di me. Io
sono il Signore, non ce n’è altri”.
Salmo responsoriale (dal salmo 95
(96) )
Ritornello:
Grande è il Signore e degno di ogni lode
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.
Tutti gli dei dei popoli sono nulla,
il Signore invece ha
fatto i cieli.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.
Prostratevi al Signore nel suo santo atrio.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: “Il Signore regna!”.
Egli giudica i popoli con rettitudine.
Seconda lettura
Dalla prima lettera di San Paolo
apostolo ai Tessalonicesi (1Ts, 1,1-5b)
Paolo e Silvano e Timoteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e
nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace. Rendiamo sempre grazie a Dio per
tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti
l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza
della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre
nostro. Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il
nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della
parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt
22,15-21)
In quel tempo, i farisei se ne andarono e
tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, per dirgli:
“Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu
non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque,
di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”. Ma Gesù,
conoscendo la loro malizia, rispose: “Ipocriti, perché volete mettermi alla
prova? Mostratemi la moneta del tributo.” Ed essi presentarono un denaro. Egli
domandò loro: “Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?” Gli riposero: “Di
Cesare”. Allora disse lor: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio
quello che è di Dio”.
Sintesi dell'omelia della Messa delle
nove
Siamo qui, in questa messa, per celebrare gli
eventi pasquali della morte e resurrezione del Signore, della nostra
liberazione dalla schiavitù della morte. Non lo abbiamo meritato. E’ Dio che ci
ha convocati, attraverso la Chiesa. Questa è veramente una bella notizia.
Nella
prima lettura si narra di quando Ciro divenne re di Persia e liberò gli
israeliti che erano stati deportati a Babilonia. Il profeta vi vede l’opera di
Dio. Dio agisce sempre per mezzo di persone concrete, servendosi anche di un
credente di altra fede come Ciro.
Nel Vangelo si racconta di una volta in cui
Gesù fu messo alla prova dagli discepoli dei farisei. Gli chiesero se fosse
lecito pagare il tributo all’occupante romano, all’imperatore, a “Cesare”. Comunque rispondesse lo si
poteva contestare. Lo si poteva accusare di fomentare la rivolta contro i
romani se avesse detto che non era lecito, o di violare un comandamento
religioso se invece avesse detto che era lecito. I farisei si erano infatti
consultati per farlo cadere in fallo.
Gesù chiede di mostrargli la moneta romana che
veniva utilizzata per pagare il tributo ai romani e, fatto notare che recava l’effigie
dell’imperatore, osserva che essa poteva essa restituita a Cesare, perché da lui proveniva.
Pronuncia poi l’insegnamento “Rendete
dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Esso
non significa porre Cesare e Dio sullo stesso piano. La moneta utilizzata per
il tributo recava l’immagine di Cesare e all’imperatore poteva essere
restituita. L’essere umano, secondo quello che si legge nel libro della Genesi,
è fatto a immagine di Dio e a Dio è destinato. Si tratta di una dimensione
molto superiore all’altra.
Dio ci raggiunge sulla nostra croce, lì dove
soffriamo, viene a liberarci dalle nostre schiavitù. Lo fa mediante Gesù. Noi
dobbiamo lasciarci liberare, innanzi tutto da quella schiavitù che consiste
nell’essere legati solo a se stessi. Gesù è veramente “Signore”, kìrios secondo l’espressione greca usata nel Nuovo
Testamento: ha veramente il potere di liberarci. Ma come ci raggiunge? Non è un fantasma che
incontriamo per la via. Ci raggiunge per mezzo della sua Chiesa. Ma noi siamo Chiesa. E allora, specialmente
oggi, nella Giornata missionaria mondiale,
dobbiamo sentirci tutti impegnati a portare Cristo al mondo.
Coraggio, dunque: cerchiamo di risplendere nel
mondo come astri, tenendo ferma la parola di verità.
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del
celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa– Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi parrocchiali:
- oggi alle 10:30 in piazza San Pietro Giovanni Battista Montini,
il papa Paolo 6°, che regnò tra il 1963
e il 1978, viene proclamato beato;
- Questa domenica si celebra la Giornata missionaria mondiale. Il parroco
ha ricordato l’importanza dell’azione missionaria nel mondo e della grande fede
che la sorregge. Ha ricordato che, durante il suo recente viaggio in Marocco,
sull’aereo ha incontrato una suora missionaria che andava in Senegal per
aiutare i malati di Ebola. Chi dà a questi missionari, ha chiesto, questo
grande coraggio, se non la loro grande fede. Contribuendo alle spese per le
missioni possiamo partecipare a questa grande azione di fede;
- 22 ottobre 2014: si celebrerà la festa liturgica di san
Giovanni Paolo 2°;
- 24 ottobre 2014: si
celebrerà la festa liturgica di san Luigi Guanella, fondatore dell’Opera
omonima per l’assistenza di vecchi cronici o
abbandonati, minorati fisici e psichici, fanciulli orfani o bisognosi, in
Italia e all’estero e di due Congregazioni religiose dedite a tale attività
assistenziale;
-25 ottobre 2014: si celebrerà la festa liturgica del beato don
Gnocchi, promotore di opere assistenziali per gli orfani, i piccoli invalidi e i
bambini malati di poliomielite;
-si segnala il sito WEB della parrocchia:
Avvisi di A.C.:
- la riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si
terrà il 21-10-14, alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio
dell'ufficio parrocchiale. I soci sono invitati a preparare una riflessione
sulle letture di domenica 26-10-14, 30° del Tempo ordinario: Es 22,20-24; Sal
17 (18); 1Ts 1,5c-10; Mt 22,34-14.
- si segnala il nuovo sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il
nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti
del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per scoprirne e promuoverne nella
società di oggi tutte le potenzialità.
-si segnala il blog curato dal
presidente http://blogcamminarenellastoria.wordpress.com/