Organizzare la sinodalità - 4
Istituzioni a base comunitaria come le parrocchie, viste come realmente sono, non si presentano come una comunità ma come un coacervo di relazioni sociali di vario genere, alcune delle quali con caratteristiche comunitarie e altre no.
Una comunità è una cerchia di amicizie, che comporta frequentazione abituale e condivisione di qualche aspetto della propria vita.
Gli esseri umani, per insuperabili ragioni fisiologiche legate in particolare a come si manifesta la loro mente, non sono capaci di cerche amicali vaste, e quindi di comunità che vadano oltre la loro capacità amicale naturale, che, su base sperimentale, si è visto non superare all’incirca 150 persone, alle quali però non ci si lega con la medesima intimità, ma secondo relazioni organizzate spontaneamente per cerchie concentriche, con relazioni via via più superficiali allontanandosi dal centro.
Le forme organizzative che coordinano le vite di più gente sono mediate dal mito, da elementi leggendari, dal rito e dal diritto. È questo è vero anche per una grande parrocchia come la nostra.
Vediamo miti, leggende e riti all’opera nel grande evento che si sta svolgendo ad Assisi, con l’esposizione pubblica, in una teca trasparente, delle ossa dello scheletro attribuito a Francesco d’Assisi.
Per la mia professione ho assistito a molte autopsie. Nelle indagini giudiziarie i corpi delle vittime sono anche un’importante fonte di informazioni, le quali, rilevate dal medico legale o dall’anatomopatologo che esegue la procedura, devono essere organizzate come elementi di prova dallo specialista in materia legale, magistrato, avvocato, criminologo che sia. Tuttavia ho sempre vissuto con orrore la spiacevole consuetudine di clero e religiosi di esporre ossa e mummie di santi e sante per organizzarvi intorno leggende e riti e così far convergere le masse. Questo è quanto di più lontano si possa immaginare dalla sinodalità ecclesiale, anche se l’allestimento suscita forti emozioni e in qualche modo quindi gratifica.
Qualcosa del genere è stata organizzata a Mosca, in Russia, con il mausoleo dove è esposta la mummia imbalsamata del leader comunista Lenin. Paradossalmente il suo mito è sopravvissuto alla caduta del comunismo leninista in Russia ed è ora utilizzato dall’attuale regime, inserendolo nel più vasto mito del “mondo russo”.
Anche la sinodalità, come ogni altra forma di costruzione sociale non può fare a meno di mito, leggenda, rito e diritto, ma si connota per relazioni comunitarie reali, non solo immaginate, con una specifica finalità che è quella partecipativa, secondo il principio “Non senza di noi, non solo da noi”.
In un evento come quello di Assisi di questi giorni, manca del tutto il “Non senza di noi”, anche se va moltissima gente, ma ridotta alla condizione di semplici figuranti di un rito che ha al centro la glorificazione di clero, religiosi, gerarchia, Papato romano, vale a dire degli elementi più critici per la sinodalità.
Tutto questo, però, dovrà convivere a lungo con lo sviluppo della sinodalità nella nostra Chiesa. Inutile e controproducente perdere tempo e sprecare forze criticandone l’utilità a fini religiosi, che in qualche modo c’è ancora, perché, appunto, l’hanno sempre i miti, le leggende e i riti. Ma, ed è questo che bisogna capire, una ecclesialità basata più che altro sui miti dei santi e dei loro corpi è troppo povera e, soprattutto, non permette di lavorare bene nella società per compiervi la missione delineata dalla dottrina sociale, infondendo nelle società la novità dei principi evangelici.
Detto questo, si è appena agli inizi, ma un passo avanti si è comunque fatto se si è acquisita consapevolezza che il lavoro in un gruppo sinodale è necessariamente diverso dalle consuetudini, ad esempio, di un gruppo di preghiera o di quello che partecipa a un qualche pellegrinaggio. La sinodalità non serve a rafforzare l’immaginario collettivo ed emotivo, ma a portare la vita reale delle persone dentro la vita ecclesiale, non semplicemente intorno.
Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli