sabato 4 novembre 2023

Dalla Relazione di Sintesi approvata il 19-10-23 - 1° Sessione dell'Assemblea sinodale sulla sinodalità: condivisione, dialogo, scelte

 

[Estratto condensato di alcuni punti di convergenza esposti nella Relazione di sintesi “Una Chiesa sinodale in missione” approvata il 28 ottobre 2023 in una Congregazione generale nel corso della Prima sessione della 16° Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalità “Per una Chiesa sinodale. Comunione, partecipazione, missione”]

 

Convergenze e proposte: condivisione, dialogo, scelte

 

Punti chiave

 

  Occorre che tutti i battezzati s’impegnino in un “colloquio” all’interno della Chiesa e con il mondo.

 La riorganizzazione sinodale della Chiesa serve per compiere al meglio il suo servizio.

 Il rinnovamento non deve essere solo di facciata, deve avere una profondità spirituale.

 Siamo chiamati anzitutto a sperimentare  relazioni fraterne: dalla condivisione al servizio.

 Il rinnovamento deve essere attuato mediante lo strumento della conversazione nello Spirito: è dialogo e condivisione mediante intreccio armonico di pensiero ed emozioni. Questo deve caratterizzare lo stile ecclesiale.

 E’ necessario evitare da una parte il rischio dell’autoreferenzialità e dell’autoconservazione e dall’altra quello della perdita di identità.

 

Proposte

-      estendere la pratica del discernimento [=scelta condivisa] mediante la conversazione nello Spirito, andando oltre la semplice programmazione di attività.

-      formare persone idonee e preparate per questo lavoro;

-      adeguare la pratica del discernimento ai contesti sociali.

 

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 [Dalla Relazione di sintesi – testo condensato]

 

 

 

Convergenze e proposte: condivisione, dialogo, scelte

 

Convergenze:

 

Come ricorda il Concilio Vaticano II, la Chiesa è [un popolo] a servizio del mondo. Occorre che tutti i battezzati s’impegnino [in un] “colloquio” al suo interno e con il mondo.

 La Chiesa non riflette sulla propria configurazione sinodale per porre se stessa al centro dell’annuncio, ma per compiere al meglio, pur nella sua costitutiva incompiutezza, il suo servizio.

  Il rinnovamento della comunità cristiana è possibile solo [con una] profondità spirituale [senza la quale] la sinodalità rimane un rinnovamento di facciata. Ciò a cui siamo chiamati [è anzitutto sperimentare  relazioni fraterne: dalla condivisione al servizio.

 La conversazione nello Spirito è uno strumento che, pur con i suoi limiti, risulta fecondo per consentire un ascolto autentico per un percorso di rinnovamento che trasforma gli individui, i gruppi, la Chiesa. La parola “conversazione” esprime qualcosa di più del semplice dialogo: intreccia in modo armonico pensiero e sentimento e genera un mondo vitale condiviso.

  [Nell’attuazione della] sinodalità [è necessario evitare] da una parte il rischio dell’autoreferenzialità e dell’autoconservazione e dall’altra quello della perdita di identità. La logica del dialogo, dell’apprendimento reciproco e del camminare insieme deve caratterizzare lo stile pastorale della Chiesa.

 

Proposte

-      Si propone di sperimentare e adattare la conversazione nello Spirito e altre forme di discernimento nella vita delle Chiese, con forme di accompagnamento [che] possono facilitare tale pratica, aiutando a coglierne la logica e a superare eventuali resistenze.

-      [E’ necessario formare] persone idonee e preparate per facilitare e accompagnare processi di discernimento ecclesiale.

-      È importante che la pratica del discernimento [=scelta condivisa] sia attuata anche nell’ambito pastorale, in modo adeguato ai contesti, per illuminare la concretezza della vita ecclesiale andando oltre la semplice programmazione di attività.