[Estratto condensato di
alcuni punti di convergenza esposti nella Relazione di sintesi “Una Chiesa
sinodale in missione” approvata il 28 ottobre 2023 in una Congregazione
generale nel corso della Prima sessione della 16° Assemblea generale ordinaria
del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalità “Per una Chiesa sinodale. Comunione,
partecipazione, missione”]
Convergenze
e proposte: condivisione, dialogo, scelte
Punti chiave
Occorre che tutti i battezzati s’impegnino in
un “colloquio” all’interno della Chiesa e con il mondo.
La riorganizzazione
sinodale della Chiesa serve per compiere al meglio il suo servizio.
Il rinnovamento non deve essere solo di
facciata, deve avere una profondità spirituale.
Siamo chiamati
anzitutto a sperimentare relazioni fraterne: dalla condivisione al servizio.
Il rinnovamento deve essere attuato mediante
lo strumento della conversazione nello Spirito: è dialogo e condivisione
mediante intreccio armonico di pensiero ed emozioni. Questo deve
caratterizzare lo stile ecclesiale.
E’ necessario evitare da una parte il rischio
dell’autoreferenzialità e dell’autoconservazione e dall’altra quello della
perdita di identità.
Proposte
-
estendere
la pratica del discernimento [=scelta condivisa] mediante la conversazione
nello Spirito, andando oltre la semplice programmazione di attività.
-
formare
persone idonee e preparate per questo lavoro;
-
adeguare
la pratica del discernimento ai
contesti sociali.
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[Dalla Relazione di sintesi – testo
condensato]
Convergenze e proposte: condivisione, dialogo,
scelte
Convergenze:
Come ricorda
il Concilio Vaticano
II, la Chiesa è [un popolo]
a servizio del mondo. Occorre che tutti i battezzati s’impegnino [in un] “colloquio” al suo interno e con il mondo.
La Chiesa
non riflette sulla propria configurazione sinodale per porre se stessa al
centro dell’annuncio, ma per compiere al meglio, pur nella sua costitutiva
incompiutezza, il suo servizio.
Il rinnovamento della comunità cristiana è
possibile solo [con una] profondità spirituale [senza la quale] la sinodalità rimane
un rinnovamento di facciata. Ciò a cui siamo chiamati [è anzitutto sperimentare relazioni fraterne: dalla condivisione al servizio.
La conversazione nello Spirito è uno
strumento che, pur con i suoi limiti, risulta fecondo per consentire un ascolto autentico per un percorso di
rinnovamento che trasforma gli individui, i gruppi, la Chiesa. La parola
“conversazione” esprime qualcosa di più del semplice dialogo: intreccia in modo
armonico pensiero e sentimento e genera un mondo vitale condiviso.
[Nell’attuazione della] sinodalità [è
necessario evitare] da una parte il rischio dell’autoreferenzialità e
dell’autoconservazione e dall’altra quello della perdita di identità. La logica
del dialogo, dell’apprendimento reciproco e del camminare insieme deve
caratterizzare lo stile pastorale della Chiesa.
Proposte
-
Si propone
di sperimentare e adattare la conversazione nello
Spirito e altre
forme di discernimento nella vita delle Chiese, con forme di accompagnamento [che] possono facilitare tale pratica,
aiutando a coglierne la logica e a superare eventuali resistenze.
-
[E’
necessario formare] persone idonee e preparate per facilitare e accompagnare
processi di discernimento ecclesiale.
-
È importante che la pratica
del discernimento [=scelta
condivisa] sia attuata
anche nell’ambito pastorale, in modo adeguato ai contesti, per illuminare la
concretezza della vita ecclesiale andando oltre la semplice programmazione di
attività.