Le società sono reti di relazioni tra persone e gruppi mediate da elementi culturali. Solo gli esseri umani allo stato, hanno la capacità di costruire società. Cominciarono circa due milioni di anni fa gli ominidi nostri progenitori ancestrali. Si trattò di un importantissimo vantaggio evolutivo. Un vantaggio evolutivo è una caratteristica che una specie ha iniziato a manifestare e che le consente di prosperare meglio di altre in un certo ecosistema, spesso a loro danno.
La natura non è un ambiente pacificato. La regola è la lotta, anche tra individui della stessa specie. È cosa che risalta anche all'osservazione di chi non ne sa di biologia, ma che metta un po' di pazienza nel guardarsi intorno. Anche nelle sofisticate società umane di oggi è così. La differenza rispetto al resto che c'è in natura è che non tutto è lasciato al caso e in molte attività ci si impongono limiti all’aggressività e alla predazione e ci si organizza per collaborare. È questo, solo questo, che rende possibile la coesistenza di circa otto miliardi di persone sul nostro pianeta.
Le religioni, tutte, anche la nostra, svolgono un ruolo essenziale in questo. Anche quelle che non fanno riferimento a un soprannaturale. È religioso un principio di azione sociale che ci si impegna a mantere comunque vadano le cose. Questo crea una resistenza collettiva su cui si fonda la costruzione sociale.
La biologia della nostra mente la confinerebbe in sistemi di relazioni sociali limitati quindi in piccoli gruppi, più o meno di una trentina di persone. Lì ci si conosce e si arriva a fidarsi gli uni degli altri. Certo, gli strumenti della comunicazione sociale, ad esempio la lingua e la scrittura, ci rendono capaci di relazioni più estese, ma ciò che si guadagna in estensione si perde in profondità. Più siamo ad essere in relazione, più le nostre relazioni sono superficiali. Le religioni sono appunto elementi culturali per mantenere profonde le relazioni sociali nonostante il loro estendersi. In questo modo ci abituiamo a fidarci anche di persone che conosciamo poco o nulla, e prevalentemente mediante stereotipi. Nella nostra religione attribuiamo questo effetto allo "Spirito", un elemento soprannaturale.
Le religioni hanno altre funzioni. Ad esempio quella di stabilizzare la psicologia delle persone, tranquillizzandole. Specialmente nel nostro modo di vivere la religiositá, si è iniziato a dare molta importanza al benessere spirituale. La preghiera personale e liturgicoa serve anche a questo.
Tuttavia, specialmente tra i più giovani, bisognerebbe dedicarsi anche a quell'altra funzione della religione: è proprio l'obiettivo del tirocinio di sinodalitá che di questi tempi ci viene proposto.
Mario Ardigò Aziome Cattolica in San Clemenfe papa - Roma, Monte Sacro, Valli