domenica 15 ottobre 2023

Un nuovo assistente ecclesiastico per la nostra AC parrocchiale

 

Un nuovo assistente ecclesiastico per la nostra AC parrocchiale 

   Ieri sera abbiamo ripreso gli incontri infrasettimanali del nostro gruppo parrocchiale di Azione Cattolica. Il parroco ha incaricato don Miguel, che dalla Colombia è venuto a Roma per specializzarsi in beni culturali ecclesiastici all’Università Gregoriana, di seguirci. Don Miguel rimarrà nella nostra città tre anni.

  L’Azione Cattolica italiana ha avuto un ruolo molto importante nella nostra società, probabilmente unico al mondo, e i suoi assistenti ecclesiastici, così chiamiamo i preti che ci seguono, lo hanno avuto nell’associazione.

   Nel 1968, con l’Assemblea del CELAM, il Consiglio episcopale latinoamericano, svoltasi a Medellin, città colombiana nel Nord Ovest situata in un valle tra due catene della Cordigliera, nel Dipartimento di Antioquia, iniziò quello straordinario movimento di rinnovamento sociale e religioso dal quale avemmo papa Francesco, l’idea di una Chiesa animata dalla sinodalità e ora i cammini sinodali sulla sinodalità, quello che coinvolge tutte le Chiese cattoliche del mondo e quello promosso per le Chiese in Italia.

  Una tra le più grandi ricchezze della nostra Chiesa è proprio quella di vivere dell’amicizia e della solidarietà tra genti di tutto il mondo, sforzandosi di unire nello spirito del vangelo ciò che guerre, politiche di potenza e miti nazionalistici vollero dividere, al di là delle babeli linguistiche e culturali.

  Benvenuto tra noi, allora, don Miguel.

  L’America Latina condivide con l’Europa forti legami culturali, e tuttavia i due continenti sono profondamente diversi. Nel primo, una regione immensa del mondo, due lingue neolatine largamente maggioritarie, lo spagnolo e il portoghese, oltre a quelle dei nativi e alle molte parlate dalla gente immigrata più di recente: sembra più facile intendersi. In Europa con un’ora d’aereo, o anche meno, si arriva in mondi diversi. Popolazioni di culture profondamente distanti, che si combatterono per oltre duemila anni e fino a circa ottant’anni fa, sono ora affratellate nell’Unione Europea, fondata sul rispetto dei diritti umani fondamentali e sul superamento dei nazionalismi e dei confini territoriali, nella cui costruzione le persone cattoliche hanno avuto un’influenza essenziale, tanto che una delle idee fondamentali su cui si basa la struttura dell’Unione, quella di sussidiarietà, deriva direttamente dalla dottrina sociale cattolica. 

  Tra il 1962  e il 1965, qui a Roma, nella Città dei Vaticano, si tennero le sessioni del Concilio Vaticano 2°, che, allora come oggi, radunò vescovi da tutto il mondo per organizzare un aggiornamento nel modo di essere  e fare Chiesa. Da lì, poi, il movimento che condusse nel 1968 all’Assemblea di Medellin del CELAM e, nel 1969, sotto la presidenza di Vittorio Bachelet, ad una profonda riforma dello statuto dell’Azione Cattolica. L’associazione si diede come scopo principale l’attuazione dei principi conciliare e, insieme, raccolse i frutti della straordinaria partecipazione delle persone cattoliche alla costruzione della nuova Repubblica democratica italiana, definendosi come esperienza associativa ecclesiale e laicale, comunitaria e organica, popolare e democratica.

  E’ utile leggere a questo proposito gli articoli dello Statuto dedicati alla vita associativa.

Art. 11 La vita associativa

1. L’Azione Cattolica Italiana, riconosciuta dalla Chiesa come singolare forma di ministerialità laicale, attraverso la propria vita associativa intende realizzare, nella comunità cristiana e nella società civile, una specifica esperienza, ecclesiale e laicale, comunitaria e organica, popolare e democratica, in piena rispondenza alla propria natura e alle proprie finalità, delineate dalle norme fondamentali del presente Statuto.

2. La vita associativa dell’Azione Cattolica Italiana pone al centro la persona, che vuole servire nel suo concreto itinerario di formazione cristiana; è rivolta alla crescita della comunità cristiana nella comunione e nella testimonianza evangelica; è animata dalla tensione all’unità, da costruire attraverso la valorizzazione dei doni che le provengono dalle diverse condizioni ed esperienze di quanti partecipano alla sua vita.

3. Quale associazione ecclesiale di laici, assicura il proprio apporto affinché nella concretezza delle condizioni storiche venga ricercato e proposto il senso vero dell’uomo e della sua dignità, i valori della vita e della famiglia, della pace e della solidarietà, della giustizia e della misericordia.

4. L’Azione Cattolica Italiana realizza con la diocesi in cui è presente una relazione organica che si esprime nella dedicazione dei singoli associati e dell’associazione alla propria Chiesa particolare. A tal fine essa intende offrire, con la propria soggettività associativa, un contributo originale e significativo alla crescita della comunità diocesana.

Art. 12  L’ordinamento associativo

1. L’Azione Cattolica Italiana è costituita come associazione ecclesiale di laici a livello nazionale e a livello diocesano.

2. Ciascuna associazione diocesana è organicamente suddivisa in associazioni, in primo luogo con riferimento alle comunità parrocchiali, e in gruppi.

3. L’associazione nazionale mantiene un costante e articolato rapporto sia con gli aderenti, sia con le associazioni diocesane, in particolare attraverso il Collegamento regionale.

4. L’Azione Cattolica Italiana, per corrispondere a specifiche esigenze formative e pastorali, propone itinerari differenziati secondo le età e le condizioni di vita. Riunisce i bambini e i ragazzi nell’Azione Cattolica dei Ragazzi e i giovani e gli adulti in due Settori.

Art. 13 Il Progetto formativo

1. L’Azione Cattolica Italiana persegue le proprie finalità attraverso un Progetto formativo unitario e organico che offre a ogni persona, con la partecipazione alla vita associativa, un accompagnamento finalizzato alla crescita di una matura coscienza umana e cristiana, grazie a percorsi permanenti, organici e graduali, attenti alle diverse età, alle condizioni e agli ambienti di vita, ai diversi livelli di accoglienza della fede.

2. Il Progetto formativo dell’Azione Cattolica fa proprio il cammino della comunità cristiana e si inserisce in esso, approfondendolo e aprendolo alle esigenze della testimonianza laicale. Suo obiettivo è quello di far scoprire e vivere la grazia del battesimo, attraverso la messa a frutto della vocazione e dei doni naturali e spirituali che ogni credente ha ricevuto; aprire alla sapienza cristiana con cui leggere la vita e orientarne le scelte; preparare alla testimonianza evangelica e al servizio ecclesiale proprio dell’Azione Cattolica.

Art. 14 La programmazione

1. L’Azione Cattolica Italiana attua il proprio servizio attraverso una specifica programmazione, che intende esprimere la partecipazione e la corresponsabilità dell’associazione, ad ogni livello, nel complessivo cammino della comunità ecclesiale e offrire il suo impegno di animazione cristiana nella società civile.

 

  L’Azione Cattolica Italiana ha circa 270.000 iscritti. Il Presidente nazionale è Giuseppe Notarstefano, professore di statistica economica della sede di Palermo dell’Università LUMSA (nominato dalla CEI nel maggio 2021 scegliendo tra un terna di candidati proposta dal Consiglio Nazionale dell’Azione Cattolica) e l’Assistente ecclesiastico nazionale è il vescovo di Macerata (nelle Marche) Claudio Giuliodori (nominato dal Papa il 4 marzo 2023)

  Ulteriori notizie sull’associazione possono essere trovate sul sito https://azionecattolica.it/

  Il nostro gruppo parrocchiale è  all’altezza degli scopi della nostra associazione e, soprattutto, della sua storia?

  Negli scorsi decenni e fino all’arrivo in parrocchia del parroco don Remo, nell’ottobre del 2015, abbiamo vissuto anni difficili, in cui sembrò che ci fossero preferite altre forme di impegno laicale. Ci è venuto a mancare l’apporto di forze più giovani, che tuttavia non sono del tutto mancate. In parrocchia alle persone giovani, al termine della prima formazione religiosa, non venne più proposta l’Azione Cattolica come impegno laicale. Abbiamo tuttavia continuato pervicacemente le nostre attività, anche durante l’anno e mezzo in cui si abbattuta sull’Italia l’epidemia di Covid 19. A quel tempo abbiamo continuato le nostre riunioni in videoconferenza Meet, e penso che siamo stati l’unica esperienza associativa parrocchiale a farne esperienza.

 Dall’inizio del 2022, insieme al programma formativo dell’associazione abbiamo tenuto sistematicamente una serie di incontri sui cammini sinodali iniziati nell’ottobre 2021.

  Tra poco terremo le elezioni per nominare una\un nuova\o presidente del gruppo. Ci sarà anche il nuovo tesseramento: tradizionalmente le tessere vengono distribuite nella solennità dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, con una breve liturgia al termine della messa animata del gruppo, che è quella delle nove.

Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli