giovedì 12 agosto 2021

Il Sinodo in parrocchia

 Il Sinodo in parrocchia

 

   Le nuove norme canoniche sul Sinodo dei vescovi prevedono una fase di consultazione del popolo. In passato attività del genere non hanno veramente coinvolto la gran parte dei fedeli ma solo alcuni dirigenti di associazioni e movimenti, in genere docili verso i vescovi, come piace loro.

  Questa volta il Papa vorrebbe qualcosa di più, vale a dire un processo sinodale diffuso, del quale tuttavia non vi sono precedenti e dunque non si sa come farlo.

   Innanzi tutto, al di fuori del Sinodo dei vescovi si può decidere qualcosa? Ancora non si sa bene che cosa saranno chiamati a decidere i vescovi, che sul punto, al di là di propositi piuttosto vaghi, non si sono sbilanciati. E se poi le proposte non incontrassero il favore del Papa?! mi pare pensino i più: meglio aspettare che ci dia l’imbeccata. I loro timori sono del tutto fondati. Per la struttura autocratica della nostra Chiesa, contrariare il Papa regnante può costare molto in termini di carriera.

  In una parrocchia, quelle considerazioni di potere non ci sono e, in genere, chi voglia può avere un’idea chiara dei problemi. Il ruolo che vi hanno i laici è umiliante. Occorre cambiare. Si può tentare di farlo sfruttando gli spazi di autonomia che già ci sono, senza creare problemi geologici. Se ne può discutere non solo nei consigli e nelle equipe, ma in occasioni d’incontro strutturate come processo sinodale di base.

Mario Ardigó – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli