Dall’Esortazione apostolica Querida Amazzonia, del papa
Francesco, datata 2-2-20 ma diffusa il
12-2-20; par.32
32. I gruppi umani, i
loro stili di vita e le loro visioni del mondo, sono vari tanto quanto il
territorio, avendo dovuto adattarsi alla geografia e alle sue risorse. Non sono
la stessa cosa i popoli dediti alla pesca e quelli dediti alla caccia o
all’agricoltura nell’entroterra, piuttosto che i popoli che coltivano le terre
soggette a inondazioni. In Amazzonia incontriamo inoltre migliaia di comunità
indigene, afro-discendenti, rivierasche e abitanti città, che a loro volta sono
molto diverse tra loro e ospitano una grande diversità umana. Attraverso un
territorio e le sue caratteristiche Dio si manifesta, riflette qualcosa della
sua inesauribile bellezza. Pertanto, i diversi gruppi, in una sintesi vitale
con l’ambiente circostante, sviluppano una forma peculiare di saggezza. Quanti
osserviamo dall’esterno dovremmo evitare generalizzazioni ingiuste, discorsi
semplicistici o conclusioni tratte solo a partire dalle nostre strutture
mentali ed esperienze.