Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa- Roma, Monte Sacro, Valli
Blog al servizio dell'associazione parrocchiale di Azione Cattolica della Parrocchia San Clemente papa, in Roma, Monte Sacro, Valli
giovedì 15 agosto 2019
Due parole sulla Chiesa
Nei giorni passati vi ho scritto solo ciò che mi è stato insegnato. Di alcune cose vi potrei dire con precisione quando e da chi le ho imparate. Alcune le ho imparate fin da bambino, perché sono cresciuto nella Chiesa cattolica, una delle maggiori Chiese cristiane. Chiesa: la parola ci deriva attraverso il latino dal greco antico ekklesìa, che significava assemblea. Una Chiesa cristiana unisce anche a Gesù, non solo tra chi ne è partecipe. Della Chiesa cattolica sono parte viva e nessuno mi può togliere questa mia condizione. Mi deriva dal Battesimo, con il quale sono stato unito a Gesù, e mediante lui a tutta l'umanità di ogni tempo. Quale parte viva non sono la semplice replica di altri: questo significa che in quello che vi ho trasmesso c'è indubbiamente qualcosa di mio che voi probabilmente ricorderete. È come con ciò che abbiamo appreso dalla persona che ci è stata madre. La madre è la prima maestra. E i cattolici chiamano la loro Chiesa madre e maestra. Vivere insieme agli altri è profondamente umano. La nostra Chiesa lo è. Vive da due millenni e molto si è aggiunto a ciò che c'era alle origini. È servito a vivere i tempi nuovi e in particolare per la missione che le è stata affidata da Gesù, quella di raggiungere gli esseri umani fino agli estremi confini della Terra, per farne dei discepoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e insegnando loro a osservare tutto ciò che Gesù ha comandato. Gesù ha promesso di essere con noi, in questo lavoro, fino alla fine del mondo (leggi nel Vangelo secondo Matteo, i versetti dal 16 al 20 del capitolo 28). Le Chiese cristiane sono riuscite a svolgere questa missione? Sì, altrimenti non avremmo conosciuto Gesù. Insieme all'essenziale è stato trasmesso molto altro. L'essenziale, quello che ci mantiene uniti a Gesù, non passa, il resto potrebbe essere cambiato senza danno, ed in effetti così si è fatto. Il volto delle Chiese cristiane, come società di credenti, è molto cambiato dalle origini, anche perché i tempi sono cambiati. Anche questo è profondamente umano. Il passato non ci domina, il nostro sguardo è rivolto al futuro. Nel presente dobbiamo sempre discernere ciò che del passato deve essere mantenuto, e senz'altro c'è!, ed è ciò che ci unisce a Gesù. È una decisione collettiva, non individuale, perché la missione è collettiva. Ciascuno però può collaborarvi, con l'esempio di vita, la proposta motivata, il dialogo, secondo il proprio ruolo nella propria Chiesa e l'autorità che gli è storicamente riconosciuta in essa. Ad esempio: la Città del Vaticano, lo stato che la Chiesa cattolica possiede (non "è": la Chiesa cattolica non è uno stato) qui da noi a Roma non rientra nell'essenziale.