mercoledì 14 marzo 2018

Strada facendo


Strada facendo




 Nell’incontro di ieri sera del gruppo parrocchiale di AC abbiamo meditato sul tema della strada. L’Assistente ecclesiastico ci ha spiegato i sensi religiosi dell’andata del Maestro a Gerusalemme e del ritorno degli apostoli in Galilea dopo la  Resurrezione.
 Abbiamo cantato Strada facendo  di Claudio Baglioni e Gesù per le strade.
   Quel muoversi per e da Gerusalemme, andata e ritorno, in cui l’andata fu densa di insegnamenti, non ci si manifesta come una via di perfezionamento interiore, ma propriamente un andare verso  un compito da svolgere, sia nell’andata che nel ritorno. Tutto sommato, alle origini si sarebbe stati più al sicuro in Galilea, intorno al suo bel lago. Perché andare a morire a Gerusalemme? Ci viene spiegato che è così che si salva il mondo.
  Salvare… Per salvare una sola persona a volte non bastano molte altre persone che le vogliono bene, come sanno i genitori, e la salvezza di tutti e per sempre ci dovrebbe venire da un uomo solo? Non si capisce come possa avvenire. È convinzione che va contro l’esperienza comune. Infatti non è così che funziona, in genere, il mondo. Parliamo di realtà soprannaturale. Nulla è impossibile in questa prospettiva.
 Qual è il nostro compito oggi? Possiamo collaborare alla salvezza del mondo? Forse, se fossimo stati ai tempi in cui si svolsero i fatti evangelici, saremmo stati del partito di quelli che volevano rimanere in Galilea, negli ambienti ritenuti più sicuri perché meglio conosciuti, lì dove si era in famiglia  e si era cresciuti da piccoli.
  Ci fu, dopo che tutto fu compiuto, il ritorno da quelle parti. Ma non  fu una fuga nel proprio particolare: da lì si ripartì per viaggi che coinvolsero, nei due millenni della nostra storia religiosa, tutto il mondo. Vi abbiamo portato la salvezza che è la sostanza della promessa di fede? Che cosa è stato il nostro pellegrinare? Ora che tutto il mondo ci conosce, è migliorato? Siamo ancora impegnati nel lavoro di portare alla gente la salvezza promessa dalla nostra fede? O, in fondo, disperiamo di poterci riuscire e preferiamo di lavorare su scala minore, ad esempio nelle prospettive di famiglie, di parrocchia, di quartiere? Insomma limitandoci alla  nostra  Galilea.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli