La Beatitudine dei puri di cuore - Sintesi delle riflessioni proposte dall'AE
[Mt 5, 8]
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Nella riunione del 14-2-17, l’Assistente
ecclesiastico ha spiegato il significato dell’espressione purezza
di cuore in un quadro biblico, quello in cui si inserì il discorso
evangelico delle Beatitudini.
E’
stato letto il brano del Vangelo di Marco Mc 7,14-23:
[14] Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: "Ascoltatemi tutti e
intendete bene:
[15] non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando
in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a
contaminarlo". [16] .
[17] Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo
interrogarono sul significato di quella parabola.
[18] E disse loro: "Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite
che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo,
[19] perché non gli entra nel cuore ma nel
ventre e va a finire nella fogna?". Dichiarava così mondi tutti gli
alimenti.
[20] Quindi soggiunse: "Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina
l'uomo.
[21] Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le
intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, [22] adultèri, cupidigie,
malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
[23] Tutte queste cose cattive vengono fuori dal
di dentro e contaminano l'uomo".
[da
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUN.HTM]
Nella
Bibbia, ha evidenziato, si parla di cuore (
scritto לבב in ebraico, che si
pronuncia levav; scritto καρδία, che si pronuncia kardìa, nel
greco evangelico) riferendolo solo a Dio e alla persona umana. Solo
in pochissimi passi lo si riferisce ad animali. Il cuore, nel
linguaggio biblico, è il centro decisione, dove la persona si unifica e decide.
In sostanza ha la funzione che oggi attribuiamo cervello. Il cuore è
la persona stessa nel suo agire morale. Con tutto il cuore la
persona umana è in relazione con Dio: nel linguaggio biblico si parla di cuore
ascoltante. Il cuore, in questa prospettiva, è
dove la persona umana ascolta la Parola di Dio e dove
avviene il combattimento interiore, per arrivare ad una scelta.
Quindi il cuore è anche l’organo del cuore in cui, secondo il
linguaggio biblico, avviene la conversione a Dio. Ecco perché
nelle Beatitudini è scritto che i puri di
cuore vedranno Dio. Il cuore puro, infatti, è un cuore
convertito. E’ infatti il cuore puro che
attraverso il discernimento attuato mediante l’ascolto
di Dio porta alla conversione.
Nella successiva riunione del 22-2-17 l’Assistente
ecclesiastico ha approfondito la spiegazione del significato della beatitudine dei puri
di cuore, i quali vedranno Dio.
Sono
state proiettate alcune sequenze del film Marcellino pane e vino,
nelle quali un bimbo accolto in un convento di frati parla con il Gesù di un
crocifisso, che scende dalla croce per mangiare e bere il pane e il vino
portatogli da Marcellino. I bimbi hanno gli occhi e il
cuore puri e possono vedere Dio. E’ stato ricordato l’episodio evangelico in
cui Gesù disse di lasciare che i bambini venissero a lui e che se non si
diventa come bambini non si entrerà nel Regno dei Cieli.
L’assistente
ecclesiastico ha poi utilizzato, per spiegare la beatitudine,
l’episodio evangelico dell’unzione di Betania, nel Vangelo di Matteo 26, 1-13:
[1] Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:
[2] "Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio
dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso".
[3] Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel
palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, [4]
e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire.
[5] Ma dicevano: "Non durante la festa, perché non avvengano
tumulti fra il popolo".
[6] Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso, [7]
gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto
prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.
[8] I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: "Perché
questo spreco?
[9] Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo
ai poveri!".
[10] Ma Gesù, accortosene, disse loro:
"Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso
di me.
[11] I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre
mi avete.
[12] Versando questo olio sul mio corpo, lo ha
fatto in vista della mia sepoltura.
[13] In verità vi dico: dovunque sarà predicato
questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in
ricordo di lei".
La
purezza di cuore della beatitudine non riguarda fatti
rituali, non è una purezza rituale, ma riguarda l’interiorità della
persona, il centro della persona nel suo agire morale. Attraverso il
cuore si vede Dio, vale a dire si comprende il suo messaggio,
la sua volontà e chi è veramente Gesù.
Ci è
stato proposto il mosaico di padre Marko Ivan Rupnik che raffigura l’episodio.
Gesù vi è
rappresentato seduto in trono con una stola che rappresenta il sacerdozio. La
donna versa sul capo di Gesù l’olio profumato e ha un asciugamano che arriva
fino ai piedi di Gesù, richiamando l’episodio della lavanda dei piedi e quindi
il dono di sé nel servizio. Tiene una mano sul cuore, perché è col cuore che
capisce chi è Gesù.
Come erano i
cuori dei protagonisti dell’episodio intorno a Gesù?
I
cuori dei sacerdoti e degli anziani: si mettono insieme per far morire Gesù.
Vedono in lui l’avversario da far fuori, non il messaggio di Dio che
giunge loro attraverso Gesù. Hanno cuori impuri perché centrati su sé stessi.
I
cuori dei discepoli: i discepoli si sdegnarono al gesto della donna, anche loro
avevano cuori impuri, perché non andavano oltre le proprie esigenze e non
capivano che la donna aveva agito in quel modo perché aveva compreso Gesù.
La
donna, raffigurata da padre Lutvik con una mano sul cuore, ha invece un cuore
puro, con il quale ha capito tutto. Il suo gesto di versare l’unguento su Gesù
è un’anticipazione: Gesù si sta preparando a donare tutta la sua vita per la
nostra salvezza; vede in Gesù il Messia, il Salvatore, e comprende il senso
della sua missione. La donna ha un cuore puro nel senso
di convertito. In lei l’umanità non è una barriera
all’incontro con Dio. Solo con uno sguardo puro è
possibile riconoscere Gesù nei fratelli e nei segni della storia.
Mario Ardigò – Azione
Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli
