giovedì 16 febbraio 2017

Riunione del gruppo di Ac di martedì 14-2-17

Riunione del gruppo di Ac di martedì 14-2-17

  Abbiamo iniziato imparando il canto Symbolum 80, scritto dal teologo Pierangelo Sequeri. Ha struttura trinitaria, parlando prima del Padre, poi del Figlio e infine dello Spirito Santo. E’ sostanzialmente una catechesi che, cantata su una melodia molto bella e coinvolgente, rimane molto impressa ed è, come dire, sempre pronta all’uso, in ogni situazione della vita.


 Successivamente abbiamo proseguito la meditazione sulle Beatitudini, iniziata nel nuovo anno,  concentrandoci sui puri di cuore, i quali, come è scritto, vedranno Dio.
 Ci siamo concentrati sul significato di beatitudine  e siamo stati d’accordo che richiami l’idea di felicità. Il dizionario Treccani on line dei sinonimi  e contrari considera suoi sinonimi: contentezza, felicità, gaudio, gioia, godimento, letizia, estasi, appagamento, serenità, soddisfazione, spensieratezza, tranquillità, e suoi contrari amarezza, infelicità, mestizia, scontentezza, tristezza. ↓ insoddisfazione.
  Con l’aiuto di pensieri  di grandi anime sul tema che ognuno ha letto ad alta voce da foglietti che sono stati distribuiti ,ciascuno ha richiamato alla mente proprie situazioni di felicità. E’ risultato che la felicità, per i membri del gruppo, ha a che fare con la vita di relazione: l’amore, il matrimonio, la nascita e la laurea dei figli sono state le condizioni di felicità più citate.
 L’Assistente ecclesiastico è poi passato a spiegare il significato dell’espressione  purezza di cuore in un quadro biblico, quello in cui si inserì il discorso evangelico delle Beatitudini.
 E’ stato letto il brano del Vangelo di Marco Mc 7,14-23:
[14] Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: "Ascoltatemi tutti e intendete bene: 
[15] non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo". [16] .
[17] Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. 
[18] E disse loro: "Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, 
[19] perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?". Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.
[20] Quindi soggiunse: "Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. 
[21] Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, [22] adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 
[23] Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo".
 
[da http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUN.HTM]
  Nella Bibbia, ha evidenziato si parla di cuore  ( scritto לבב in ebraico, che si pronuncia levav; scritto καρδία, che si pronuncia kardìa,  nel greco evangelico) riferendolo solo a Dio e alla persona umana. Solo in pochissimi passi lo si riferisce ad animali. Il  cuore, nel linguaggio biblico, è il centro decisione, dove la persona si unifica e decide. In sostanza ha la funzione che oggi attribuiamo cervello. Il cuore  è la persona stessa nel suo agire morale. Con tutto il cuore  la persona umana è in relazione con Dio: nel linguaggio biblico si parla di cuore ascoltante. Il cuore,  in questa prospettiva, è dove la persona umana ascolta la Parola  di Dio e dove avviene il combattimento interiore, per arrivare ad una scelta. Quindi il cuore è anche l’organo del cuore in cui, secondo il linguaggio biblico, avviene la conversione a Dio. Ecco perché nelle Beatitudini  è scritto che  i puri di cuore vedranno Dio. Il  cuore puro, infatti, è un  cuore convertito.  E’ infatti il cuore puro  che attraverso il discernimento  attuato mediante l’ascolto di Dio porta alla  conversione.
 Al termine della riunione è stato ricordato che il 18  e 19 febbraio 2017 si terrà qui a Roma, nel Santuario del Divino Amore, la 16° Assemblea Diocesana dell’Azione Cattolica, nella quale si rinnoveranno gli incarichi diocesani e si approverà il programma di attività per il prossimo triennio.
 Abbiamo chiuso la riunione recitando, come preghiera, queste strofe del canto Symbolum 80:
Io so quanto amore chiede questa lunga attesa 
del tuo giorno, Dio; 
luce in ogni cosa io non vedo ancora:
ma la tua parola mi rischiarerà!
Chiedo alla mia mente coraggio di cercare,
chiedo alle mie mani la forza di donare,
chiedo al cuore incerto passione per la vita,
e chiedo a te fratello di credere con me.
E tu, forza della vita,
Spirito d’amore, dolce Iddio,
grembo d’ogni cosa, tenerezza immensa,
verità del mondo sei per me.

 Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli