Umanesimo
integrale
Dall’Introduzione del Compendio
della dottrina sociale della Chiesa (2004)
sul
WEB all’indirizzo:
http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html#SEGRETERIA
DI STATO
18 La Chiesa cammina insieme a
tutta l'umanità lungo le strade della storia. Essa vive nel mondo e, pur
non essendo del mondo (cfr. Gv 17, 14-16), è chiamata a servirlo
seguendo la propria intima vocazione. Un simile atteggiamento — riscontrabile
anche nel presente documento — è sostenuto dalla profonda convinzione che è
importante per il mondo riconoscere la Chiesa quale realtà e fermento della
storia, così come per la Chiesa non ignorare quanto essa abbia ricevuto dalla
storia e dall'evoluzione del genere umano. Il
Concilio Vaticano II ha voluto dare un'eloquente dimostrazione della
solidarietà, del rispetto e dell'amore nei riguardi della famiglia umana,
instaurando con essa un dialogo su tanti problemi, « portando la luce che trae
dal Vangelo e mettendo a disposizione del genere umano le energie di salvezza
che la Chiesa, sotto la guida dello Spirito Santo, riceve dal suo Fondatore. Si
tratta di salvare la persona dell'uomo e di edificare la società umana »[dalla
Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo La gioia e la speranza, del Concilio
Vaticano 2° (1962-1965)].
19 La Chiesa,
segno nella storia dell'amore di Dio per gli uomini e della vocazione
dell'intero genere umano all'unità nella figliolanza dell'unico Padre, anche con questo documento sulla
sua dottrina sociale intende proporre a tutti gli uomini un umanesimo
all'altezza del disegno d'amore di Dio sulla storia, un umanesimo integrale e
solidale, capace di animare un nuovo ordine sociale, economico e politico,
fondato sulla dignità e sulla libertà di ogni persona umana, da attuare nella
pace, nella giustizia e nella solidarietà. Tale umanesimo può essere realizzato
se i singoli uomini e donne e le loro comunità sapranno coltivare le virtù
morali e sociali in se stessi e diffonderle nella società, « cosicché vi siano
davvero uomini nuovi e artefici di una nuova umanità, con il necessario aiuto
della grazia divina ».[dalla Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo
contemporaneo La gioia e la speranza,
del Concilio Vaticano 2° (1962-1965)].
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L’Introduzione del Compendio
della dottrina sociale della Chiesa è intitolata Un umanesimo integrale e solidale.
L’espressione
Umanesimo integrale risale al filosofo francese Jacques Maritain
(1882-1973). E’ il titolo dato a un suo libro, pubblicato nel 1936, che
raccoglieva il testo di sei lezioni tenute nell’agosto 1934 ai corsi estivi dell’Università
di Santander (in Spagna). Dimostra che la dottrina sociale non è solo cosa da
papi e vescovi, ma un lavoro collettivo a cui hanno partecipato anche i laici.
Umanesimo integrale per Maritain è una civiltà
rispettosa delle relazioni umane e religiose delle persone, dei loro mondi vitali. Quel libro fu
scritto in aperta polemica con i totalitarismi europei, che all’epoca
dominavano il continente. Conteneva
considerazioni critiche sul passato, anche della cristianità medievale, e sul presente e guardava all’avvenire, alle
probabilità storiche
concrete di una nuova cristianità,
di un umanesimo ispirato alla fede.
Fu il libro di testo dei cattolici
democratici italiani negli anni bui del fascismo e nel secondo dopoguerra.
Polemizzò con il liberalismo storico, ma affermò l’esigenza del rispetto degli
individui, della loro libertà , del loro pluralismo; polemizzò con il
socialismo, ma riconobbe l’esigenza di sviluppare una presa di coscienza
collettiva della dignità del lavoro e
della dignità operaia.
Il Compendio
può svolgere il ruolo di libro di testo
per i cattolici democratici dei nostri giorni? No. Ma è un buon inizio per la
riflessione.
Manca di una prospettiva storica. Non è
capace di autocritica e invece in materia sociale si impara dai propri errori.
Non fa nomi, se non quelli dei nostri
gerarchi religiosi. Non punta lo sguardo sull’avvenire. Del resto non era
quello il suo scopo. Fu commissionato, nella stessa ottica del Catechismo della Chiesa cattolica, per
mettere punti fermi, non per promuovere sviluppi. Ma è una sintesi organica e
accessibile a persone di cultura media, mentre, ad esempio, Umanesimo integrale di Maritain richiede una cultura
post-universitaria. Attraverso gli indici (che prendono circa un terzo del
volumetto) rende facile trovare rapidamente gli insegnamenti che di volta in
volta servono. E’ un buon inizio, dicevo: va sviluppato con altre letture e
riflessioni. Ad esempio con i libri di testo delle scuole medie: uno studente
non dovrebbe disfarsene, gli saranno utili anche in religione, ad esempio nella
formazione per la Cresima.
Mario
Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli