giovedì 31 dicembre 2015

Sintesi dell'omelia della Messa parrocchiale di Te Deum

Sintesi dell'omelia della Messa parrocchiale di Te Deum

L'altare  parrocchiale alle ore 17:40 di oggi 31-12-15


  In Occidente e in gran parte del mondo si celebra l’inizio di un nuovo anno, anche se ci sono altri modi di contare gli anni e la scelta tra l’uno o l’altro dipende da un accordo.
 Siamo dunque riuniti per ringraziare Dio per essere rimasto con noi nell’anno passato. Ringraziare non è da tutti.
 Nell’episodio evangelico di Lc 17,11-19 su dieci lebbrosi guariti solo uno torna a ringraziare Gesù della guarigione. Ed era un Samaritano! E Gesù lo loda per averlo fatto.
  Chissà se si  recita ancora quella bella preghiera che fa:
Ti adoro mio Dio,
e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato,
fatto cristiano e conservato
in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata:
fa che siano tutte
secondo la tua santa volontà
per la tua maggior gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari.
 I catechisti la insegnano ancora?
 Dobbiamo ringraziare Dio innanzi tutto di aver conservato la fede. Alcuni forse sono un po’ acciaccati alla fine dell’anno, ma è molto importante averla conservata. Perché è grazie ad essa che siamo figli  e  che siamo  redenti.
  Il nostro tempo è stato redento perché Dio è venuto in mezzo a noi.
 Non è più come ritenevano gli antichi, Crono, il dio del Tempo che divora i suoi figli, la forza che distrugge tutto. Il nostro tempo  è stato redento, è stato salvato.  E’ il tempo di Cristo e della Chiesa, noi, la comunità dei credenti, inviata al mondo per portargli Cristo e la sua salvezza.
  Come alla fine di ogni giorno si è invitati a fare un esame di coscienza, così anche alla fine di un anno. In che cosa abbiamo mancato, in che cosa dobbiamo correggerci? Questo lo si deve fare anche come comunità parrocchiale. Siamo comunità di credenti mandata alla gente del quartiere: abbiamo svolto questa missione o siamo rimasti indifferenti? Questo riguarda anche l’impegno civile.
  Dobbiamo generare Cristo, come Maria. Dobbiamo generare una nuova umanità. A volte ci è difficile farlo. Ci siamo aperti agli altri o siamo rimasti chiusi nei nostri schemi? Abbiamo saputo metterci alla scuola di Gesù? Avanti su questa via, dunque! Avanti insieme!

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli

Buon Anno Nuovo a tutti i lettori!