domenica 22 novembre 2015

Oggi la festa della parrocchia con il cardinale Vallini

Oggi la festa della parrocchia con il cardinale Vallini

 Oggi ci riuniremo per la festa della parrocchia. Ci sarà anche il  cardinale vicario Agostino Vallini, che celebrerà la messa delle 11. Si starà insieme fino alle 17, sento dire. Sono stati organizzati festeggiamenti, sui quali però non so riferire se non che ci saranno degli stand  e che, sembra, si potrà anche mangiare. Se ne sta occupando un gruppo del quale non faccio parte. E da lì non mi è arrivato nulla. Diciamo che è stata una cosa un po' nel vecchio stile.
  Il vescovo ci coglie in un momento difficile, gli sarà stato certamente riferito.
  Ci ha mandato don Remo per aiutarci a cambiare, e abbiamo iniziato a farlo.
  Di solito, quando viene il vescovo ci si accalca intorno a lui cercando di mettersi in mostra, per farsi belli e dirgli quanto si è stati bravi, a differenza di certi altri e via spettegolando.
 Ma un prete d’esperienza certe cose le capisce al volo. Com’è che la gente del quartiere ci rimane estranea? Com’è che in parrocchia c’è gente che prevalentemente appartiene solo a un certo gruppo, e poi un po’ di anziani?
 Che abbiamo fatto noi dell’AC? Lo dobbiamo confessare: siamo sopravvissuti. Non si è andati molto più in là di questo.
  Non è il quartiere ad essere cattivo, siamo noi che abbiamo seguito una via che ci ha portato distanti da esso. Così, come sempre accade in religione, la via maestra è quella della conversione, del cambiare strada. Ci sono nuovi operai al  lavoro in parrocchia e di questo dobbiamo essere grati alla diocesi.
  Ma siamo in un fase, per così dire, costituente. Ci vuole qualcosa di più, che può venire proprio dal vescovo.
  Faccio una proposta: si indica un sinodo parrocchiale della durata di un anno, sciogliendo l’attuale consiglio pastorale e trasferendone provvisoriamente le funzioni all’assemblea parrocchiale, da costituire richiamando la gente di fede del quartiere. Il sinodo abbia ad oggetto la parrocchia e il quartiere e i loro rapporti reciproci e si articoli in gruppi di lavoro sui vari problemi in cui il tema si può sviluppare. Si riunisca periodicamente l’assemblea parrocchiale plenaria per fare tirocinio nel dialogo democratico e per fare il punto dei lavori.  Al termine, dopo aver coinvolto nuovamente nella vita della parrocchia la gente del quartiere che ora se ne tiene distante, si approvi un documento conclusivo con un progetto di azione per il triennio successivo e si elegga un nuovo consiglio pastorale che abbia come prima tema all’ordine del giorno l’approvazione di un regolamento per il suo funzionamento. Presiederà il parroco, che garantirà continuità di indirizzo e il collegamento con la diocesi.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli