Domenica 22-11-15 - Solennità di Gesù
Cristo Re dell’Universo - Lezionario dell’anno B per le domeniche e le
solennità - Domenica per le Missioni – colore liturgico: bianco –
salterio: proprio del tempo - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle
nove
Osservazioni ambientali:
temperatura 8°C; cielo: nuvoloso. Canti: ingresso, Ti esalto, Dio mio re; offertorio, Ti ringrazio, o mio Signore; Comunione, Signore, da chi andremo? ; finale, Andate per le strade.
Alla Messa delle nove, il
gruppo di AC era schierato nei banchi a sinistra dell'altare, guardando
l'abside.
Oggi ci riuniremo per la festa
della parrocchia.
La Messa delle 11 è stata celebrata dal cardinale
vicario Agostino Vallini.
Il cardinale ci ha
invitati a fissare lo sguardo su Gesù, al termine dell’anno liturgico.
Siamo cristiani perché crediamo in Gesù. Egli
è la rivelazione di Dio. Per amore il Padre ha mandato il Figlio tra noi.
Morendo sulla Croce Gesù ci ha salvati dal peccato, dal male, ci ha donato la
vita eterna e ci ha effuso lo spirito.
Dobbiamo ricordarci bene
la data del nostro Battesimo, ha detto Vallini, perché è da quel momento che per ciascuno di noi è
iniziata la vita eterna.
Nel segno della Croce facciamo memoria dell’origine
della nostra salvezza che è Gesù mandato tra noi per amore del Padre e poi
morto e risorto per salvarci e donarci
il suo Spirito.
Gesù ci accoglie e ci affratella. Uniti a lui
possiamo superare discordie, contrapposizioni, gelosie, e anche mali più gravi.
Il cardinale ci ha
esortati a cogliere ogni occasione per parlare nel quartiere di Gesù e, in
particolare, a riprendere e a sviluppare l’esperienza dei gruppi di ascolto del
Vangelo nelle case, che si fece nell’ultima missione cittadina.
Ci ha anche invitati a rendere bella la Messa
della domenica, per radunarvi lietamente sempre più persone e a presentare la
fede come un’esperienza di gioia.
![]() |
| Il cardinale vicario Agostino Vallini - foto da http://www.romasette.it/la-lettera-alla-citta-del-cardinale-agostino-vallini/ |
Buona domenica a tutti i lettori!
Pillola di Concilio:
[Dalla Costituzione dogmatica Luce per le genti, del Concilio Vaticano
2°, n.27]
I vescovi reggono le Chiese particolari a loro affidate come vicari e
legati di Cristo, col consiglio, la persuasione, l’esempio, ma anche con
l’autorità e la sacra potestà, della quale però non si servono se non per
edificare il proprio gregge nella verità e nella santità, ricordandosi che chi
è più grande si deve fare come il più piccolo, e chi è il capo, come chi serve
(cfr Lc 22, 26-27). Questa potestà, che personalmente esercitano in nome di
Cristo, è propria, ordinaria e immediata, quantunque il suo esercizio sia in
ultima istanza sottoposto alla suprema autorità della Chiesa e, entro certi
limiti, in vista dell’utilità della Chiesa o dei fedeli, possa essere
ristretto. In virtù di questa potestà i vescovi hanno il sacro diritto e
davanti al Signore il dovere di dare leggi ai loro sudditi, di giudicare e di
regolare tutto quanto appartiene al culto e all’apostolato.
[Dalla Costituzione dogmatica Luce per le genti, del Concilio Vaticano
2°, n.37]
I pastori, da parte loro, riconoscano e promuovano la dignità e la
responsabilità dei laici nella Chiesa; si servano volentieri del loro prudente
consiglio, con fiducia affidino loro degli uffici in servizio della Chiesa e lascino loro libertà e margine di azione,
anzi li incoraggino, perché intraprendano delle opere anche di propria
iniziativa. Considerino attentamente e con paterno affetto in Cristo le
iniziative, le richieste e i desideri proposti dai laici e, infine, rispettino
e riconoscano quella giusta libertà, che a tutti compete, nella città
terrestre.
Da questi familiari rapporti tra i laici e i pastori si devono attendere
molti vantaggi per la Chiesa: in questo modo infatti si afferma nei laici il
senso della propria responsabilità, ne è favorito lo slancio e le loro forze
più facilmente vengono associate all’opera di pastori. E questi, aiutati
dall’esperienza dei laici, possono giudicare con più chiarezza e opportunità sia in cose
spirituali che temporali; e così tutta la Chiesa, forte di tutti i suoi membri,
compie con maggiore efficacia la sua missione per la vita del mondo
Letture bibliche della Messa
Prima lettura
Dal libro del profeta Daniele (Dn
7,13-14)
Guardando nelle visioni notturne, ecco venire
con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli
furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà
mai distrutto.
Salmo responsoriale [92 (93)]
Ritornello:
Il Signore
regna, si riveste di splendore.
Il Signore
regna, si riveste di maestà:
si riveste il
Signore, si cinge di forza.
E’ stabile il
mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il
tuo trono per sempre,
dall’eternità
tu sei.
Davvero degni
di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si
addice alla tua casa
per la durata
dei giorni, Signore.
Seconda lettura
Dal libro dell’Apocalisse di san
Giovanni apostolo (Ap 1,5-8)
Gesù Cristo è il testimone fedele, il
primogenito dei morti e il sovrano del re della terra. A Colui che ci ama e ci
ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e
Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene
con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui
tutte le tribù della terra si batteranno il petto. Sì, Amen! Dice il Signore
Dio: Io sono l’Alfa e l’Omèga, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv
18,33b-37)
In quel tempo, Pilato disse a Gesù: “Sei tu il
re dei Giudei?”. Gesù rispose: “Dici questo da te, oppure altri ti hanno
parlato di me?”. Pilato disse: “Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei
sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?”. Rispose Gesù: “Il mio
regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei
servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio
regno non è di quaggiù”. Allora Pilato gli disse: “Dunque tu sei re?”. Rispose
Gesù: “Tu lo dici: io sono re. Per questo sono nato e per questo sono venuto al
mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è della verità, ascolta la
mia voce”.
Sintesi dell'omelia della Messa delle
nove
La vita cristiana è fondata sulla morte e
resurrezione di Gesù Cristo, che vengono rese presenti in ogni Messa.
Gesù è re ma la sua regalità è di tipo
rovesciato rispetto ai criteri del mondo. Infatti regna dalla Croce, sulla quale ha
accettato di salire per amore e per obbedienza.
Morendo sulla Croce ci ha salvati.
Egli vuole regnare anche nella nostra vita: lo
incontriamo nella Comunione che riceviamo nella Messa. Ci ama anche se lo
rifiutiamo. E’ Gesù la verità.
Ci riveste della veste bianca del Battesimo e
cambia la nostra vita.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi parrocchiali:
-si segnala il sito WEB della
parrocchia:
Avvisi di A.C.:
- la riunione
infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà il 24-11-15, alle ore 17, nella sala rossa. Impareremo e proveremo un nuovo canto (l’Alleluia dell’Azione Cattolica).
Le letture della Messa di domenica prossima,
29-11-15, 1° di Avvento, saranno: Ger 33,14-6; Sal 24 (25); 1Ts 3,12-4,2; Lc
21,25-28.34,36.
- si segnala il sito WEB dall'AC
diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il
portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala che i documenti del
recente Convegno Ecclesiale Nazionale su In
Gesù Cristo il nuovo umanesimo, svoltosi a Firenze dal 9 al 13-11-15 sono
disponibili sul sito WEB
http://www.firenze2015.it
