mercoledì 18 novembre 2015

Don Franco ha celebrato la Messa vespertina

Don Franco ha celebrato la Messa vespertina

 Oggi, nella settimana di riflessione in preparazione alla festa della parrocchia, domenica prossima, la più vicina al 23-11-15, memoria di San Clemente papa, la Messa vespertina è stata celebrata da don Franco, che fu viceparroco da noi dal ’72 all’81, al tempo della mia adolescenza.
  Don Franco oggi svolge il suo ministero nella parrocchia di Santa Monica, ad Ostia. Da noi si occupava dei giovani. Era molto amato e stimato da loro. Ce n’erano moltissimi. Ha ricordato le tante iniziative che riuscì a suscitare con loro. Ha ricordato, in particolare, la marcia per la pace. Bisogna dare fiducia ai giovani, ci ha detto, attribuire loro delle responsabilità. I risultati possono essere straordinari.
 All’inizio della Messa ci ha invitati a fare memoria di tutte le volte che siamo rimasti inerti, disposti solo a ricevere, senza dare frutto, chiusi agli altri, in una forma di religiosità tutta verticale  e mai orizzontale, quindi diretta anche a coinvolgere gli altri, di tutte le volte che non abbiamo saputo fare veramente comunità. Bisogna cambiare. Iniziare un nuovo corso, con la guida del nuovo parroco, don Remo.
  Ai tempi in cui era a lavorare da noi, ha detto don Franco, la chiesa parrocchiale era sotterranea, ma come Chiesa si era veramente  in uscita. Ed era più bello ancora, uscire, provenendo da sottoterra. Si era pietre vive edificando quel tipo di comunità religiosa, aperta.
 Uscire, condividere, ascoltare, e ascoltare veramente: questa, ci ha esortato, deve essere la nostra testimonianza di fede. Tutto per seguire il comandamento di Gesù dell’amore: è l’amore che dischiude l’eternità, ci ha detto.
 Ha poi ricordato don Vincenzo, il suo parroco, che guidò la parrocchia dalla sua istituzione fino all’83.  Era un prete come lo si era una volta. Io lo ricordo burbero, severo.  Certe novità non le comprendeva del tutto. Com’è che, però, ebbe dei  giovani viceparroci strepitosi? E’ che dava loro fiducia. Volevano fare? Si prendevano delle responsabilità? E, allora, che facessero. Don Franco ha ricordato come fu soddisfatto, don Vincenzo, dopo l’iniziativa della marcia della pace, verso la quale inizialmente era stato un po’ scettico. Lasciava spazio al nuovo, ai giovani. Questo fu un suo grande merito. E la parrocchia, sotto la sua guida, fu molto partecipata, viva.
  Don Franco, nel saluto finale al termine della Messa, ci ha invitati a raccogliere il testimone di quei tempi per proseguire per quella via, seguendo il nuovo parroco.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli