domenica 15 novembre 2015

Domenica 15-11-15 - 33° Domenica del Tempo ordinario - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

Domenica 15-11-15 -  33°  Domenica del Tempo ordinario- Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità - colore liturgico: verde –  salterio: 1°settimana - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove

Osservazioni ambientali: temperatura   13°C; cielo: sereno, velato da nubi alte. Canti: ingresso, Vocazione; offertorio, Se m’accogli;  Comunione, E sono solo un uomo; finale, Laudato si’.

  Alla Messa delle nove, il gruppo di AC era schierato nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.
 
  Dopo la Messa delle 10, dedicata ai bambini del catechismo per l’infanzia, per la Prima Comunione, si terrà l’Oratorio, animato da don Emanuele e don Mimmo, dai catechisti e da giovani della parrocchia.

 Il parroco, don Remo, ci ha annunciato che, poiché domenica prossima, ultima dell’anno liturgico, è la più vicina al giorno della memoria di San Clemente papa, festa della parrocchia, che si celebra il 23-11-15, questa settimana  sarà dedicata a sostenere la vita della parrocchia con una serie di iniziative. Le Messe delle ore 18, dal lunedì al venerdì, saranno celebrate da sacerdoti che o si sono formati da giovani nella nostra parrocchia o vi hanno lavorato.  Don Carlo, che è stato parroco a San Clemente per oltre trent’anni, celebrerà la Messa vespertina di venerdì 20-11-15.
 Don  Remo ha ricordato che la nostra parrocchia ha dato tre preti alla Chiesa, uno dei quali, mons. Apicella, è vescovo a Velletri. Quindi, ha detto, la parrocchia è stata una realtà viva e ha invocato l’intercessione di San Clemente perché continui ad esserlo.
 Sabato saranno celebrate le Cresime.
 La settimana si concluderà con la celebrazione della Messa delle undici di domenica 22-11-15 da parte del Cardinal Vicario  Agostino Vallini.

 
Buona domenica a tutti i lettori!


Pillola di Concilio:

[dal decreto  Unitatis Redintegratio (=Il ristabilimento dell’unità), del Concilio Vaticano 2° - 1962-1965]

La riforma della Chiesa

6. Siccome ogni rinnovamento della Chiesa consiste essenzialmente in una fedeltà più grande alla sua vocazione, esso è senza dubbio la ragione del movimento verso l'unità. La Chiesa peregrinante è chiamata da Cristo a questa continua riforma di cui, in quanto istituzione umana e terrena, ha sempre bisogno. Se dunque alcune cose, sia nei costumi che nella disciplina ecclesiastica ed anche nel modo di enunziare la dottrina - che bisogna distinguere con cura dal deposito vero e proprio della fede - sono state osservate meno accuratamente, a seguito delle circostanze,  siano opportunamente rimesse nel giusto e debito ordine.
  Questo rinnovamento ha quindi una importanza ecumenica singolare. I vari modi poi attraverso i quali tale rinnovazione della vita della Chiesa già è in atto - come sono il movimento biblico e liturgico, la predicazione della parola di Dio e la catechesi, l'apostolato dei laici, le nuove forme di vita religiosa, la spiritualità del matrimonio, la dottrina e l'attività della Chiesa in campo sociale -  vanno considerati come garanzie e auspici che felicemente preannunziano i futuri progressi dell'ecumenismo.


Prima lettura
Dal libro del  Daniele (Dn12,1-3)

In quel tempo sorgerà Michele, in gran principe, che vigila sui figli del suo popolo Sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stata dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in qual tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti  alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Salmo responsoriale [15 (16]

Ritornello:
Proteggimi, o Dio, in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità  e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo risposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.




Seconda lettura  
Dalla lettera agli Ebrei (Eb 10,11-14.18)

  Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati. Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. Ora, dove c’è il perdono di queste cose non c’è più offerta per il peccato.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 13,24-32)

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno di Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Dalla pianta del fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le fogli, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il figlio, eccetto il Padre.

Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

  Siamo verso la fine dell’anno liturgico  e la letture bibliche di oggi richiamano la nostra attenzione sulle realtà ultime. Non sempre ci si pensa abbastanza.
  Nel Vangelo che è stato proclamato Gesù insegna che questo mondo finirà. Non dobbiamo quindi  affidare la nostra salvezza al denaro, al potere, al possesso di beni materiali, perché tutto ciò finirà.
  Anche la nostra vita finirà e poi verrà il giudizio. Non dobbiamo temerlo, ma prepararci. Dobbiamo amare colui che giudicherà subito dopo la nostra morte. E’ allora che ci verrà dato il premio, il Paradiso, oppure verremo sottoposti alla purificazione del Purgatorio o ci toccherà l’Inferno. Saremo giudicati da come ci saremo comportati in vita. Il Giudice sarà misericordioso con ci avrà usato misericordia. Dunque, amiamo Dio e il prossimo, come ci è stato insegnato.
  Anche l’universo intero finirà, così come ogni fonte di male e ogni nemico di Dio. Quanto al tempo in cui ciò accadrà,  non dobbiamo prestare fede a previsioni allarmistiche. Solo il Padre sa quando accadrà, domani o tra un milione di anni. Ma a noi deve premere solo di preparaci bene per il giudizio, per avere la vita eterna in Dio.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli
 

Avvisi parrocchiali:

-si segnala il sito WEB della parrocchia:

Avvisi di A.C.:
- la riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà il  17-11-15, alle ore 17, nella sala rossa.  Impareremo e proveremo un nuovo canto (l’Alleluia  dell’Azione Cattolica).
  Le letture della Messa di domenica prossima, 22-11-15, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, saranno: Dn 7,13-14; Sal 92 (93); Ap 1,5-8; Gv 18,33b-37;
- si segnala il sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala che i documenti del recente Convegno Ecclesiale Nazionale su In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, svoltosi a Firenze dal 9 al 13-11-15 sono disponibili sul sito WEB  http://www.firenze2015.it