La grande storia va in scena nel mondo
La grande marcia organizzata dai rifugiati siriani da Budapest al confine austriaco è un evento politico grandioso, rilevantissimo.
Lo ha colto bene Angela Merkel, ragazza dell'Est formatasi
nella DDR, nella gioventù comunista, la quale visse un fenomeno analogo nel
1989, a seguito del quale l'Europa inaspettatamente cambiò. Quell'anno si
misero in marcia, verso l'Austria e la Germania federale, le genti che vivevano
sotto il dominio dei regimi comunisti dell'Europa Orientale. Anche quell'anno
caddero frontiere che solo pochi mesi prima erano sembrate inespugnabili. E
l'attuale cancelliera tedesca iniziò la sua carriera politica.
Dunque, anche ora la Germania, culla del nazismo e in
passato deportatrice sistematica di popoli, è terra d'asilo, la terra
promessa, la meta di un vero Esodo di dimensioni bibliche (da terre bibliche).
I migranti hanno posto la loro lunga marcia sotto la
bandiera dell'Unione Europea. Politicamente è il ripudio eclatante di tutto ciò
che l'ISIS e l'islamismo radicale pretenziosamente vogliono realizzare in
Siria. Per uno spirito religioso è un segno sconvolgente, tenendo conto del
senso trasparente del simbolo esposto, la corona di dodici stelle in campo
azzurro, rimando all'Apocalisse. E' l'adesione piena agli ideali umanitari che
tra noi sembrano in crisi, tanto da indurci periodicamente a polemizzare con la
Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo che li presidia.
La resa del regime ungherese a questa grande migrazione di
popolo segna anche la sconfitta palese della via "salviniana"
impostata sull'idea di respingimento di massa dei migranti. Se ne è dimostrata
sperimentalmente l'inattuabilità e la crudeltà insopportabile.
Inaspettatamente, i gelidi animi nordici si sono aperti alla
solidarietà, fin nella lontana Islanda. "Benvenuti rifugiati" si è
voluto scrivere e significare con gesti concludenti all'arrivo dei
migranti in terre alemanne. L'integrazione parte sotto i migliori auspici.
Certe cose non si dimenticano. Coloro che da bambini e ragazzi sono stati
liberati in terra tedesca saranno per sempre alleati dei tedeschi.
La Merkel sta pensando ad una modifica della costituzione
tedesca per scrivere una norma suprema che si occupi di questo fatto di enorme
rilevanza, un'idea che ancora non è passata per la mente dei nostri
riformatori.
L'organizzazione politica delle migrazioni, gente che non
arriva più in Europa stremata dal duro servaggio alla criminalità
internazionale ma con una propria dignità civile, cambierà il nostro mondo,
così come lo cambiarono le migrazioni europee nell'89.
Il diritto italiano appare assolutamente inadeguato agli
eventi che si stanno producendo, come anche quello europeo.
E forse lo siamo anche noi.
Abbiamo qualcosa da dire in merito?

