mercoledì 9 settembre 2015

Idee per il nuovo anno

Idee per il nuovo anno

  La parrocchia sta riprendendo a pieno l’attività dopo la pausa estiva. C’è in corso un avvicendamento tra parroci. Don Carlo ci lascia per ragioni di età e arriva don Remo. Le idee e lo stile di un parroco improntano la vita della parrocchia, perché tutto, prima o poi, fa capo a lui. Abbiamo avuto modo di conoscere molto bene don Carlo, nel suo lungo ministero da noi, durante il quale è stato realizzato il nuovo edificio della chiesa parrocchiale, che prima era nei sotterranei, e sono state avviate tante attività importanti. Nessuno di noi parrocchiani, e io per primo, dimenticherà le tante occasioni in cui è stato personalmente aiutato, soccorso, consigliato, assistito da lui e dai sacerdoti suoi collaboratori.  Dobbiamo impegnarci a conoscere altrettanto bene anche don Remo, il quale arriva da noi con una precisa missione affidatagli dal vescovo, che deve corrispondere anche ad un nostro impegno: essere sempre più “Chiesa in uscita”, secondo gli auspici di Papa Francesco.
  In alcuni post pubblicati nei mesi di luglio e agosto ho indicato alcuni problemi che vedo in parrocchia. Qualcosa penso che dovrà essere cambiato, se si vuole procedere verso quell’obbiettivo.
  Quando si tratta di criticare tutti sono buoni, ma progettare qualcosa di diverso è più difficile, anche perché comporta un impegno personale.
 Mi sono consultato in famiglia con mia moglie e le mie figlie. Sono uscite alcune idee.
  Bisogna reclutare forze nuove.
  Si potrebbe incominciare dai genitori dei bambini del catechismo, come si era pensato di fare l’anno passato. Si potrebbe  creare un gruppo di contatto che possa far fermentare qualcosa tra loro. E’ però importante non discriminare od offendere i genitori che si trovano in situazioni matrimoniali fallite o complesse. Penso che sarebbe una buona idea seguire le esortazioni del Papa su questo tema.
 Un’altra idea (parte da  mia  moglie) è quella di creare un coro parrocchiale che poi, nei minuti che precedono le messe, diriga qualche prova di canti. Si potrebbe rinnovare il canzoniere in uso in parrocchia. Bisognerebbe trovare tra i parrocchiani qualche musicista, professionale o dilettante. Mia moglie ha l’esperienza del coro parrocchiale della sua parrocchia di origine, San Saba all’Aventino, che funzionava molto bene. Io, che sono stonato, andavo sempre ad assistere alle prove e il tempo passava veloce e lietamente.
 La catechesi dei bambini per la Prima Comunione è assicurata dalle signore che l’hanno svolta negli anni passati e che hanno una lunga esperienza sul campo.  Si potrebbe però organizzare, nel corso dell’anno, una serie di incontri di aggiornamento, secondo le linee guida dell’ufficio catechistico della diocesi, come sollecitato dal vescovo ausiliare durante la sua visita pastorale di qualche mese fa.
 La catechesi per la Cresima e post-Cresima e quella per gli adulti sono  il vero campo critico della vita della parrocchia. Come ho scritto, occorre istituire un servizio catechistico per quelle età distinto dall’iniziazione svolta nel Cammino Neocatecumenale, con persone formate possibilmente secondo le linee guida del servizio catechistico della diocesi. Come fare, se queste persone non ci sono perché si riteneva che bastasse la formazione neocatecumenale per abilitarle? Un bel problema. E come la prenderanno gli amici neocatecumenali? Purtroppo il loro particolare orientamento spirituale non va bene per tutti: è questo che bisognerebbe far capire loro.
  Un catechista cattolico non si improvvisa. L’ufficio catechistico diocesano prevede un percorso di formazione molto serio. E’ qui che don Remo dovrà farsi uscire qualche idea o stratagemma che solo a lui compete trovare. Chiedere sostegno alla diocesi per quest’anno?  Mandare qualcuno da noi che faccia quest’anno un corso intensivo per aiuto-catechisti con contestuale tirocinio, in modo da formarli mentre danno una mano nella catechesi, guidati dai formatori?
 il Consiglio pastorale andrebbe un po’ rivisto. Sento di rapporti talvolta tesi. Da quanto non si fanno le elezioni? Si potrebbe fare l’esperienza di un sinodo parrocchiale, con attività di durata annuale, seguite dalle votazioni per il Consiglio pastorale, al culmine della riorganizzazione della parrocchia?
 Poi ci sono due urgenze, il Giubileo e la questione “una famiglia di immigrati per parrocchia”. Possono essere occasione per reclutare gente nuova. Innanzi tutto spiegando bene in che cosa consistano quei campi di impegno. In un certo senso essi sono legati: il Giubileo è infatti centrato sulla misericordia.
  La nostra parrocchia ha un servizio sociale che so essere molto efficiente. Don Carlo ci spiega sempre che assistiamo numerose famiglie. Partiamo quindi da un buon punto.

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli