Il
coraggio dei giorni grigi
da:
Paolo Borgna, Il coraggio dei giorni grigi
- Vita di Giorgio Agosti, Editori Laterza, 2015, p.158
[Nota mia per spiegare il contesto: Giorgio
Agosti, ex magistrato, capo partigiano, Questore di Torino dopo la Liberazione,
poi impegnato nella politica della nuova Repubblica Italiana, perde un caro
amico e compagno nella guerra di Resistenza, Livio Bianco, morto in un
infortunio alpinistico sulle Alpi Marittime. Scrive alla madre: “Sono disperato
come non ricordo d’esserlo mai stato nella mia vita … A me sembra proprio di
aver perso la parte migliore di me: tutto quanto mi legava a quei venti mesi [quelli
della guerra di Resistenza], i soli in
fondo in cui sento di aver fatto
qualcosa di utile e di buono]
E’ la madre a scuotere Giorgio. A ricordargli che il periodo “eroico”
della sua vita non è l’unico in cui ha fatto qualcosa di buono. A guardare a
presente e al futuro: ai tanti, giovani e vecchi, che si rivolgono a lui per un
aiuto. E a sfoderare una dote che Giorgio ha già mostrato di possedere: “Il
coraggio che ci vuole per vivere i giorni grigi che costituiscono la trama
della nostra esistenza terrena”.
In
religione, in Italia, stiamo ancora vivendo giorni grigi. Sembra che non ci si
riesca proprio a risvegliare dal lungo inverno in cui siamo stati costretti
tanto a lungo, durante il quale sembra che ogni anelito di novità sia stato
spento, o almeno sopito. Questa almeno è
la mia impressione.
Ravvivare la fede in un popolo non può essere
lavoro per un singolo capo religioso, sia pure con eccezionale visibilità mediatica: deve essere un sforzo collettivo o non funziona. Ma sembra che, al di là di
momenti forti, spettacolari, non si
abbia più la pazienza di impegnarsi. In effetti la nostra vita è piena di tante
altre cose pressanti. Solo da molto giovani sembra di avere tanto tempo per
tutto. Da anziani, da pensionati, il tempo lo si ha, ma non si hanno più le
forze: la vita dell’anziano è, in fondo, sonnecchiamento. Comincio a vederlo
nella mia vita, benché sia ancora nel pieno dell’impegno in società, occupato in
un lavoro molto coinvolgente.
Penso che, allora, tutti noi dobbiamo
esercitare questa particolare virtù, quella del “coraggio dei giorni grigi”, di
cui scrisse la madre di Giorgio Agosti.
Mario
Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli