mercoledì 8 luglio 2015

Il coraggio dei giorni grigi

Il coraggio dei giorni grigi

da: Paolo Borgna, Il coraggio dei giorni grigi - Vita di Giorgio Agosti, Editori Laterza, 2015, p.158

[Nota mia per spiegare il contesto: Giorgio Agosti, ex magistrato, capo partigiano, Questore di Torino dopo la Liberazione, poi impegnato nella politica della nuova Repubblica Italiana, perde un caro amico e compagno nella guerra di Resistenza, Livio Bianco, morto in un infortunio alpinistico sulle Alpi Marittime. Scrive alla madre: “Sono disperato come non ricordo d’esserlo mai stato nella mia vita … A me sembra proprio di aver perso la parte migliore di me: tutto quanto mi legava a quei venti mesi [quelli della guerra di Resistenza], i soli in fondo in cui sento di aver  fatto qualcosa di utile e di buono]

 E’ la madre a scuotere  Giorgio. A ricordargli che il periodo “eroico” della sua vita non è l’unico in cui ha fatto qualcosa di buono. A guardare a presente e al futuro: ai tanti, giovani e vecchi, che si rivolgono a lui per un aiuto. E a sfoderare una dote che Giorgio ha già mostrato di possedere: “Il coraggio che ci vuole per vivere i giorni grigi che costituiscono la trama della nostra esistenza terrena”.



In religione, in Italia, stiamo ancora vivendo giorni grigi. Sembra che non ci si riesca proprio a risvegliare dal lungo inverno in cui siamo stati costretti tanto a lungo, durante il quale sembra che ogni anelito di novità sia stato spento, o  almeno sopito. Questa almeno è la mia impressione.
 Ravvivare la fede in un popolo non può essere lavoro per un singolo capo religioso, sia pure con eccezionale visibilità  mediatica: deve essere un sforzo collettivo  o non funziona. Ma sembra che, al di là di momenti forti, spettacolari, non si abbia più la pazienza di impegnarsi. In effetti la nostra vita è piena di tante altre cose pressanti. Solo da molto giovani sembra di avere tanto tempo per tutto. Da anziani, da pensionati, il tempo lo si ha, ma non si hanno più le forze: la vita dell’anziano è, in fondo, sonnecchiamento. Comincio a vederlo nella mia vita, benché sia ancora nel pieno dell’impegno in società, occupato in un lavoro molto coinvolgente.
 Penso che, allora, tutti noi dobbiamo esercitare questa particolare virtù, quella del “coraggio dei giorni grigi”, di cui scrisse la madre di Giorgio Agosti.

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli