La nostra storia ci
sospinge
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| Fort Alamo - Texas - Usa. Ci sentiamo come gli assediati di Fort Alamo? |
[da: Ernesto Preziosi, Laici e associazioni di laici: la nostra
esperienza, le nostre speranze, in Azione
Cattolica e Concilio, AVE, 2002]
Seguendo l’invito di Paolo 6° vediamo in cosa
consiste la nostra soggettività associativa a partire dalla storia.
Ma cos’è stata questa storia? In sintesi ,
potremmo dire che questa storia consiste nella lenta presa di coscienza del
laicato, in quel percorso attraverso il quale i laici cattolici si sono
organizzati, si sono dati delle regole, uno statuto democratico che regolasse
la vita associativa, hanno individuato dei percorsi con una originale proposta
formativa “da laico a laico”. Poi - come afferma Paolo 6°- arrivano i
riconoscimenti, l’assunzione, la promozione da parte della gerarchia.
L’AC inoltre non è nata in parrocchia, ma in diocesi; con la formula del
circolo che poi apriva alle sezioni parrocchiali; la l’intuizione
originaria è stata quella -in sintonia, possiamo dire oggi, con l’ecclesiologia
del Vaticano 2°- di radicarsi nella chiesa diocesana in stretto rapporto con il
vescovo.
Così come lo stretto rapporto dell’AC con la
Chiesa e con la sua gerarchia e con le scelte a questa operate di fronte a
fatti ed eventi è il punto in cui confluiscono le accentuazioni che nel n ostro
lungo percorso storico hanno visto di volta in volta mettere l’accento sul
servizio di comunione intra-ecclesiale e, in altri momenti significativi,
mettere l’accento sul servizio nella storia, in una sintesi, in un continuo che
non conosce interruzione.
Detto questo bisogna anche dire che proprio il più stretto
rapporto con i pastori, la vicinanza, l’identificazione del laicato di AC con
il cammino della Chiesa, ha prodotto quel di più di sensibilità che è alla base
della dimensione consapevole del laicato, facendo di fatto anticipare quell’apostolato
dei laici che la Lumen Gentium al
numero 33 avrebbe definito come la “partecipazione alla stessa missione
salvifica della Chiesa”.
La nostra quindi è una storia di laicità
cristiana vissuta, una storia ricca di
esempi, di tradizioni, di esperienze, che non sono già un carico da portare ma
un motore che vi porta”.
La storia dell’AC è infatti una storia che ha
fatto sintesi di molteplici movimenti, ricca di molte, singole intuizioni e
carismaticità, confluite -non senza sacrificio- in un insieme più vasto
diventato “segno”, “strumento” della partecipazione di un numero sempre più ampio
di battezzati alla vita della Chiesa; uomini e donne che hanno speso
consapevolmente la propria vita da laici nella comunità cristiana, e da
cristiani nella società.
