domenica 28 giugno 2015

Domenica  28 giugno 2015 -, 13° del Tempo ordinario
Letture: Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 29 (30); 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43.

Jan Brueghel, il Vecchio (1568-1625), Eden


Dal Libro della Sapienza  (Sap 1,12 -15)

 Desistete dal ricercare la morte
con gli errori delle vostre mani,
e di attirarvi la rovina con le opere
delle vostre mani,
perché Dio non ha fatto la morte,
né gode per la rovina dei viventi.
 Egli ha creato tutte le cose
perché esistano:
sono sane le cose nate  nel mondo,
in esse non c’è veleno di morte,
né gli inferi dominano la terra.
La giustizia infatti è immortale.

da La Bibbia - Nuova Versione dai teesti antichi 2010, Edizioni San Paolo


Sintesi dell’omelia udita nella Messa celebrata in una cappella non lontana dalla  nostra chiesa parrocchiale


 La lettura evangelica di oggi ci mostra Gesù come Dio dei viventi e della vita. E’ scritto che era passato dall’altra riva del lago, che può essere visto come un cambiamento di prospettiva.
 Nel brano evangelico vi sono due opere di guarigione: la prima dalla malattia, la seconda è una resurrezione.
 Nella prima una donna avvicina Gesù dopo aver perso la speranza nei medici, confidando che potesse guarirla. Viene guarita. L’insegnamento è che nelle difficoltà della vita bisogna riporre la nostra speranza in Gesù.
 Nel secondo caso ogni speranza sembrava persa, la bambina malata era già morta. Tuttavia Gesù esorta Giàiro a continuare ad avere fede. “Alzati!”  dice Gesù alla piccola morta e quella si alza.
 Anche a ciascuno di noi Gesù dice “Alzati!”, “Svegliati!”. Anche quando la speranza sembra persa, continuiamo dunque ad avere fede in lui.



Mario Ardigò, Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli