venerdì 5 giugno 2015

Cattolici e ideologia democratica a inizio Novecento

Cattolici e ideologia democratica a inizio Novecento


 
Romolo Murri

Al congresso di Bologna (novembre 1903) [l’ultimo dell’Opera dei Congressi prima del suo scioglimento] si dettero battaglia per l’ultima volta quelli che il Crispolti chiamava gli “antichi”, alludendo alla schiera degli intransigentisti guidati da Paganuzzi, e i “moderni”, alludendo semplicamente al Murri [Romolo Murri, prete e principale fautore di un impegno politico dei cattolici nel Regno d’Italia, con ideologia democratico cristiana] e ai suoi, sebbene, come apparì chiaro, proprio al congresso di Bologna, il campo dei “moderni” assumesse proporzioni più vaste e più complese. Fu un congresso drammatico e violento per le passioni che vi esplosero e per la divisione delle tendenze che si manifestò.
 La stessa stampa borghese rimase colpita dall’animosità delle discussione che non si trattenne dal definire “rivoluzionarie” in rapporto ai passati congressi; e la moderata “Perseveranza” poté scrivere stupita che pareva “quasi d’essere ad un comizio operaio o socialista”.
 Prima che il congresso incominciasse i suoi lavori, Murri aveva tenuto nella sala dei Fiorentini un’adunanza a parte dei democratici cristiani [si noti: si trattava di aderenti all’ideologia che ammetteva la conciliazione di fede e democrazia; il partito denominato Democrazia Cristiana fu fondato da Alcide De Gasperi ed altri nel 1942]. Erano presenti più di cinquecento giovani  provenienti da tutte le parti d’Italia. Due correnti si delinearono nell’assemblea, la corrente decisamente autonomista e la corrente favorevole “alla penetrazione dell’Opera dei congressi da parte dei giovani”, la quale aveva l’appoggio di Murri. La corrente Murriana vinse largamente, ma non senza vivaci contrasti da parte di coloro che volevano un’affermazione di principio contro gli “scottoniani” [da Jacopo e Gottardo Scotton, dirigenti dell’Opera dei Congressi ed esponenti della corrente dell’intransigentismo].


da: Gabriele De Rosa,Il movimento cattolico in Italia - Dalla Restaurazione all’età giolittiana, Laterza, 1979, pag.213]