Cattolici e ideologia
democratica a inizio Novecento
Al congresso di Bologna (novembre 1903) [l’ultimo dell’Opera dei
Congressi prima del suo scioglimento] si
dettero battaglia per l’ultima volta quelli che il Crispolti chiamava gli “antichi”,
alludendo alla schiera degli intransigentisti guidati da Paganuzzi, e i “moderni”,
alludendo semplicamente al Murri [Romolo Murri, prete e principale fautore
di un impegno politico dei cattolici nel Regno d’Italia, con ideologia democratico cristiana] e ai suoi, sebbene, come apparì chiaro,
proprio al congresso di Bologna, il campo dei “moderni” assumesse proporzioni
più vaste e più complese. Fu un congresso drammatico e violento per le passioni
che vi esplosero e per la divisione delle tendenze che si manifestò.
La stessa stampa borghese rimase
colpita dall’animosità delle discussione che non si trattenne dal definire “rivoluzionarie”
in rapporto ai passati congressi; e la moderata “Perseveranza” poté scrivere
stupita che pareva “quasi d’essere ad un comizio operaio o socialista”.
Prima che il congresso
incominciasse i suoi lavori, Murri aveva tenuto nella sala dei Fiorentini un’adunanza
a parte dei democratici cristiani [si noti: si trattava di aderenti all’ideologia
che ammetteva la conciliazione di fede e democrazia; il partito denominato Democrazia Cristiana fu fondato da
Alcide De Gasperi ed altri nel 1942].
Erano presenti più di cinquecento giovani
provenienti da tutte le parti d’Italia. Due correnti si delinearono nell’assemblea,
la corrente decisamente autonomista e la corrente favorevole “alla penetrazione
dell’Opera dei congressi da parte dei giovani”, la quale aveva l’appoggio di
Murri. La corrente Murriana vinse largamente, ma non senza vivaci contrasti da
parte di coloro che volevano un’affermazione di principio contro gli “scottoniani”
[da Jacopo e Gottardo Scotton, dirigenti dell’Opera dei Congressi ed
esponenti della corrente dell’intransigentismo].
da: Gabriele De Rosa,Il movimento cattolico in Italia - Dalla
Restaurazione all’età giolittiana, Laterza, 1979, pag.213]
