mercoledì 12 novembre 2014

Una riunione movimentata

Una riunione movimentata


 Ieri sera, nella riunione del gruppo, ci si è piuttosto accalorati su come trattare i giovani che convivono senza essere sposati. C’è chi pretendeva dai veri cristiani di rifiutare le loro storie d’amore, allontanandole dalla casa di famiglia e chi invece pretendeva di rimanere vero cristiano accogliendole.
 Nella nostra parrocchia in genere la catechesi è piuttosto fondamentalista sui costumi sessuali. Sempre ieri è emerso che quest’anno ci sono state solo quaranta iscrizioni al catechismo per la Prima Comunione, e il nostro quartiere è molto popoloso, e solo venti ragazzi frequenteranno quello per la Cresima. In base all’esperienza del passato probabilmente tra questi ultimi prevarranno i figli del movimento laicale che va per la maggiore in parrocchia e che sostiene quelle opinioni fondamentaliste.
 E’ possibile che queste opinioni molto rigide su quel tema stiano allontanando la gente dalla parrocchia. Del resto, appena uno manifesta di pensarla diversamente, viene sconfessato, gli si dice che allora non è un vero cristiano.
 I nostri capi religiosi, nel Sinodo, si stanno interrogando su quelle questioni. Il laicato in prevalenza ha già raggiunto però costumi più tolleranti. Rafforzare il legame coniugale su basi di fede è una conquista culturale che si costruisce negli anni, non è scontato che tutto ci sia dall’inizio. Questa è la situazione, di cui occorre prendere atto. I detti evangelici su cui si fonda una concezione che dà estrema importanza all’atto costitutivo del vicolo matrimoniale in realtà non erano focalizzati sulle questioni matrimoniali e si inserivano in un contesto giuridico e culturale molto diverso dal nostro. Certe obiezioni sarebbero facilmente superabili, da un punto di vista puramente razionale. Di fatto, le concezioni fondamentaliste travagliano le nostre collettività senza arrecare loro alcun beneficio in termini di reale evangelizzazione. Se spinte alle estreme conseguenze, come quando pretendono da un genitore di rompere con figli e nipoti, sono anche disumane.


Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli