domenica 2 novembre 2014

Domenica 2-11-14 – Commemorazione dei fedeli defunti - 31° Domenica del Tempo ordinario – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle otto

Domenica 2-11-14 – Commemorazione dei fedeli defunti -  31° Domenica del Tempo ordinario – Lezionario dell’anno A per le domeniche e le solennità –colore liturgico: viola - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle otto

Osservazioni ambientali: temperatura 15° C (ore 8)  ; cielo: sereno.. Canti della Messa delle otto: ingresso, Più presso a te, Signor; offertorio: Quando busserò; Comunione, Symbolum 77.

Buona domenica a tutti i lettori!

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia  (Is 25,6°a.7-9)

 In quel giorno, preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: “Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza.


Salmo responsoriale (dal salmo 24 (25) )

Ritornello:
Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Ricordati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati.

Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato.



Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo Apostolo ai romani (Rm 8,14-23)
 Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre!”. Lo spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Ritengo infatti che le sofferenze  del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità –non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta- nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino a oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.


Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,31-46)

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli  separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e noni mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna.



Sintesi dell'omelia della Messa delle otto

 Oggi, sebbene sia domenica, si celebra la Messa per la Commemorazione dei fedeli defunti.
 Noi, qui sulla terra, costituiamo la Chiesa militante. Ma la Chiesa si compone anche della Chiesa Trionfante, in Paradiso, e di quella purgante, in Purgatorio. Coloro che sono in Purgatorio non scontano una condanna, non subiscono una sofferenza, perché sono già nella beatitudine, anche se la loro gioia non è ancora piena. Sono nella gioia perché dal Purgatorio, che è una condizione temporanea, si può solo salire in Paradiso. Dobbiamo pensare che essi accettino quel periodo di purificazione, ma che pregustino la gioia piena del Paradiso.
 Dio ci vuole tutti insieme a lui in Paradiso. Questo è un dono che abbiamo ottenuto per i meriti di Cristo. Noi tutti, Chiesa, costituiamo il Corpo di Cristo. Cristo è la via per salire a Dio. Nessun nostro sforzo ci potrebbe guadagnare il Paradiso, la via eterna: poiché esso è un dono, a noi spetta solo dire sì   o  no  a Cristo. Lo facciamo amando gli altri. Come insegna il brano evangelico letto oggi, non saremo infatti giudicati in base a quante volte siamo stati a Messa o a quanti rosari  abbiamo recitato, ma su quanto abbiamo amato.
 La morte è stata vinta in Cristo e in Cristo abbiamo la vita eterna.
 L’Eucaristia è un anticipo della condizione beata che vivremo in Dio. In essa noi qui sulla terra, come le anime in Purgatorio, possiamo pregustare la felicità eterna che ci attende in Dio.


Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa– Roma, Monte Sacro Valli



Avvisi parrocchiali:

-giovedì 6 novembre, primo giovedì del mese, il Santissimo resterà esposto nella chiesa parrocchiale, per l’adorazione, dalle 10 alle 18. Alle 17 si terrà una preghiera per le vocazioni;
-venerdì 7 novembre, primo venerdì del mese, verrà portata la Comunione agli ammalati. Alle 17 si terrà la recita solenne del Santo Rosario;
-sabato 8 novembre, alle ore 18, sarà celebrata la Messa per i parrocchiani defunti quest’anno;
-si segnala il sito WEB della parrocchia:

Avvisi di A.C.:
- la riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà il 4-11-14, alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio dell'ufficio parrocchiale. I soci sono invitati a preparare una riflessione sulle letture di domenica 9-11-14, 32° del Tempo ordinario: Ez 47,1-2.8-9.12; Sal 45 (46); 1Cor 3,9c-11.16-17; Gv 2,13-22.
- si segnala il nuovo sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
-si segnala il blog curato dal presidente http://blogcamminarenellastoria.wordpress.com/