Costruire il nuovo insieme
La
sospensione delle riunioni infrasettimanali del gruppo parrocchiale di AC non
significa l'interruzione delle nostre attività, che in realtà consistono
principalmente nel lavoro che ciascun aderente svolge nella società in cui è
immerso. Infatti l'AC ė un'associazione di laici per l'animazione innanzi tutto
degli ambienti al di fuori degli spazi liturgici, anche se i suoi aderenti partecipano attivamente e
consapevolmente alle liturgie e ad altre attività che si svolgono all'interno
della parrocchia.
L'AC
è quindi sempre stata "Chiesa in uscita", anzi è stata ben più di
ciò: essa è stata sempre fortemente radicata nella società del suo tempo e ciò,
sin dall'inizio, è stata una tra le sue più importanti ragioni d'essere. Non ha
quindi mai veramente corrisposto, se non forse negli anni '30 del secolo
scorso, durante il disonorevole cedimento della gerarchia e del popolo di fede
al regime fascista, agli orientamenti clericali che, fino alla fine degli
scorsi anni Cinquanta, la volevano essenzialmente come docile massa di manovra
al servizio delle strategie politiche decise dal vertice romano della nostra
confessione religiosa,
Nell'AC e in altre analoghe esperienze laicali
si ricompone la frattura tra il mondo profano e quello religioso, che ancora
per certi versi persiste a causa di concezioni religiose che considerano le
nostre collettività come piccole fortezze assediate da un mondo ostile, una
visione cupa e pessimistica su futuro.
Non
si viene in AC per trovare rifugio da un mondo ostile, ma per agire nel mondo
per cambiarlo nello spirito degli ideali di fede. Le novità che sempre più
velocemente si producono nella società non ci spaventano e non siamo estimatori
nostalgici del passato. Lavoriamo con tutti gli altri esseri umani animati da
ideali di progresso, di solidarietà e di benevolenza universale, per costruire
società dove le persone umane possano vivere amorevolmente e libere
dall'oppressione della violenza e dello sfruttamento, nell'attesa fiduciosa del
compimento beato della storia, che però non sarà frutto delle nostre mani ma
evento soprannaturale.
Ci
siamo associati perché una fede come la nostra non può essere vissuta in modo
individualistico, pena l'inaridimento, e questo in tutte le sue dimensioni, sia
quelle liturgiche che quelle profane. Ecco perché cerchiamo di coinvolgere
altre persone nel nostro lavoro, considerando ogni nuovo apporto un
arricchimento, ogni nuovo aderente un'opportunità in più, non una persona da
raddrizzare e conformare alla nostra ideologia.
Avvicinarsi alla nostra esperienza associativa
richiede uno sforzo, quello di fare memoria del passato e di capire i problemi
dell'oggi. Veniamo infatti da una lunga storia, non si costruisce sul nulla, e
meno che mai sulle macerie del passato o
su quelle delle vite individuali. Vivendo nella società in cui siamo immersi la conosciamo e,
conoscendola, possiamo confrontare le nostre esperienze per fare progetti,
piani d'azione. Più saremo insieme, più saranno l'età della vita coalizzate nel
gruppo, più saranno i punti di osservazione, più le conoscenze, più le
capacità, più le possibilità di incidere sul mondo che ci circonda.
In
questa domenica della solennità dell'Ascensione voglio ancora una volta
lanciare un appello alla partecipazione al lavoro comune a tutti coloro che
sentono di avere, nelle cose di fede, una sensibilità analoga a quella dell'AC. Non
pensino però di trovare nel nostro gruppo le cose già fatte: in un certo senso
occorre ripartire dall'inizio, innanzi tutto ricostituendo la pluralità delle
età della vita rappresentate. Ciò che il nostro gruppo può senz'altro offrire
già ora è un posto riconosciuto nella nostra collettività religiosa, uno spazio
istituzionale sicuro, e non è poco. E un'esperienza associativa caratterizzata
dalla democraticità, in cui quindi ognuno può conservare in pieno la propria
dignità di persona partecipando a pieno titolo alle decisioni collettive. Nel
nostro gruppo non vi sono capi carismatici o gerarchie di tipo feudale.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San
Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli