mercoledì 9 aprile 2014

Appello alla gente del Concilio


Appello alla gente del Concilio

 
 L'interesse, direi la curiosità, che circonda la figura del nostro nuovo vescovo e padre universale rimarrà sterile se non sarà accompagnato dalla ripresa del movimento di partecipazione popolare per un nuovo modo di essere  gente di fede insieme che caratterizzò la fine degli scorsi anni Sessanta e, in particolare, il profondo mutamento del modo di essere e fare Azione Cattolica. Il problema della nostra collettività religiosa deriva principalmente dall'essere organizzata come un impero religioso  e non è quindi concepibile che esso possa essere risolto proprio da un imperatore religioso, il quale, al più, potrà, concedendo autorizzazioni, innescare un moto di riforma, che altri dovranno pensare, impersonare, sperimentare.
 Ma dov'è, oggi, la gente del Concilio? E' essa che ci manca. Purtroppo il ricordo vivo degli eventi prodotti da quella grande assise religiosa è ormai custodito da gente piuttosto anziana e, in genere, negli altri prevale una memoria libresca, per di più stereotipata secondo la ricostruzione minimalista che se ne è fatta nell'ideologia repressiva diffusa dalla fine degli anni Settanta, dominata dall'idea di continuità con il passato, tutto il passato, compreso ciò che, nel lavoro di purificazione della memoria, dovremmo accettare di ripudiare.
 Senza un ritorno della gente del Concilio, di nuova gente del Concilio, di persone che abbiano approfondito i temi del Concilio e acquisito consapevolezza che si tratta di svolgere un lavoro che non è solo di attuazione, ma di sviluppo, tutte le attese sorte nell'ultimo anno andranno deluse.
 
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli