venerdì 1 novembre 2013

Solennità di Tutti i Santi - 1 novembre 2013 - Anno C per le domeniche e le solennità - salterio: proprio del tempo - colore liturgico: bianco - Letture e sintesi dell'omelia


Solennità di Tutti i Santi - 1 novembre 2013 - Anno C per le domeniche e le solennità - salterio: proprio del tempo - colore liturgico: bianco - Letture e sintesi dell'omelia

Osservazioni ambientali: temperatura 24°C;  cielo: sereno. E' una splendida giornata di autunno romano. Canti: ingresso, Noi Canteremo Gloria a te; Offertorio, Il Signore ha messo un seme; Comunione, Beati voi. Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.

Buona solennità a tutti i lettori!

Prima lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 7,2-4.9-14)

   Io, Giovanni, vidi salire dall'oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò  a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: "Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio". E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati provenienti da ogni tribù dei figli d'Israele. Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono e all'Agnello". E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: "Amen!, Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen". Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: "Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?. Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello.

Salmo responsoriale (dal salmo 23)

Ritornello:
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.


Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito.


Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Seconda lettura
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1 Gv 3, 1-3)

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.
 
 
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 1-12a)
 In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati, Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figlio di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi  è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia, Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli".
 
 
Sintesi dell'omelia della Messa delle nove
 Oggi la Chiesa celebra la solennità di Tutti Santi, che risale al 4° secolo della nostra era. Nell'epoca precedente si veneravano la Madonna, gli Apostoli e i Martiri, vale a dire coloro che avevano resistito fino all'ultimo ai tormenti loro inflitti dai nemici della fede. Poi cominciarono ad essere venerati anche coloro che non avevano vissuto il martirio.
 Nella prima lettura ci vengono presentati centoquarantaquattromila segnati. Il numero è simbolico,  è un multiplo di 12 (12 x 12 x 1.000), e sta a significare   tutti coloro che provenivano dai figli di Israele. Poi ci viene presentata una moltitudine da ogni dove, davanti ad un trono e all'Agnello, che acclama Dio. E la rappresentazione dei santi  in Cielo. Essi vedono Dio così come egli è, come è scritto nella seconda lettura.
 Uno solo è santo: Dio. Essere santi significa per noi partecipare alla sua santità. Tutti noi siamo chiamati alla santità e, in Dio, siamo uniti a quelli che l'hanno già raggiunta e sono presso di lui.  Con un'immagine usata nel passato si presentava la Chiesa trionfante, quella già vicino a Dio in Cielo, la Chiesa sofferente,  la Chiesa in purgatorio, e la Chiesa militante, composta da coloro che, chiamati alla santità, vivevano ancora nel mondo. Quindi la festa di Tutti i santi  è anche la nostra festa. Noi siamo in cammino verso la santità.
 Ma come diventare santi?  Il brano evangelico letto nella Messa di oggi ci presente il discorso di Gesù sulle Beatitudini. Beato  significa felice. Ma Gesù ci presenta delle beatitudini che contrastano con l'esperienza che si fa nel mondo: infatti dichiara beati  i poveri, quelli che sono nel pianto, i miti, quelli che hanno fame e sete di giustizia (che nelle concezioni giudaiche del tempo equivaleva a  santità), i misericordiosi, i puri i cuore, gli operatori di pace, i perseguitati. Egli in realtà ci presenta il programma di Dio. Noi non saremmo in grado di seguirlo con le nostre sole forze e quindi di conseguire da noi stessi la santità. La santità  è infatti dono di Dio. E' Dio che ci rende diversi e che crea una nuova unità tra di noi e con tutti coloro che ci hanno preceduto in Cielo, presso Dio, i santi. Con i santi in Cielo possiamo comunicare, possiamo chiedere la loro intercessione, perché in Dio non siamo separati da loro.
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

 
Avvisi parrocchiali:
-sabato 2 novembre ci sarà la Commemorazione dei fedeli defunti. Le Messe saranno celebrate alle ore 8, 9, 10 e 11. Durante la Messa delle ore 9:00 verranno ricordate le persone della parrocchia morte quest'anno. La Messa della sera non sarà invece quella della Commemorazione dei fedeli defunti, ma la Messa prefestiva  della 31° domenica del Tempo Ordinario;
-giovedì 7 novembre, alle ore 16, con ingresso da via Val Sillaro, cominceranno i corsi scolastici di recupero per gli alunni delle scuole medie e del biennio delle superiori. Gli insegnanti, i genitori e gli alunni interessati sono invitati a partecipare;

-sul sagrato della chiesa parrocchiale sono in vendita alcuni libri di argomento religioso e, tra questi, diversi libri del e sul nuovo Papa e, ad € 10,00, una edizione del Catechismo della Chiesa cattolica pubblicata in occasione dell'anno della fede, maneggevole e con copertina resistente in plastica.
Avvisi di A.C.:
- si segnala il nuovo sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.