Solennità di Tutti i Santi - 1 novembre 2013 - Anno C
per le domeniche e le solennità - salterio: proprio del tempo - colore
liturgico: bianco - Letture e sintesi dell'omelia
Osservazioni ambientali: temperatura 24°C; cielo: sereno. E' una splendida giornata di
autunno romano. Canti: ingresso, Noi
Canteremo Gloria a te; Offertorio, Il
Signore ha messo un seme; Comunione,
Beati voi. Il gruppo di AC era nei
banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.
Buona solennità a tutti i lettori!
Prima lettura
Dal libro
dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 7,2-4.9-14)
Salmo responsoriale (dal
salmo 23)
Ritornello:
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.E' lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Seconda lettura
Dalla prima lettera
di san Giovanni apostolo (1 Gv 3, 1-3)
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per
essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci
conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di
Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando
egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come
egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è
puro.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 5, 1-12a)
In quel tempo,
vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui
i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: "Beati i
poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono
nel pianto, perché saranno consolati, Beati i miti, perché avranno in eredità
la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno
saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri
di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno
chiamati figlio di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di
essi è il regno dei cieli. Beati voi
quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di
male contro di voi per causa mia, Rallegratevi ed esultate, perché grande è la
vostra ricompensa nei cieli".
Sintesi dell'omelia
della Messa delle nove
Oggi la Chiesa
celebra la solennità di Tutti Santi,
che risale al 4° secolo della nostra era. Nell'epoca precedente si veneravano
la Madonna, gli Apostoli e i Martiri, vale a dire coloro che avevano resistito fino
all'ultimo ai tormenti loro inflitti dai nemici della fede. Poi cominciarono ad
essere venerati anche coloro che non avevano vissuto il martirio.
Nella prima lettura
ci vengono presentati centoquarantaquattromila
segnati. Il numero è simbolico, è un
multiplo di 12 (12 x 12 x 1.000), e sta a significare tutti coloro che provenivano dai figli di
Israele. Poi ci viene presentata una moltitudine da ogni dove, davanti ad un
trono e all'Agnello, che acclama Dio. E la rappresentazione dei santi in Cielo. Essi vedono Dio così come egli è,
come è scritto nella seconda lettura.
Uno solo è santo: Dio. Essere santi significa per
noi partecipare alla sua santità. Tutti noi siamo chiamati alla santità e, in
Dio, siamo uniti a quelli che l'hanno già raggiunta e sono presso di lui. Con un'immagine usata nel passato si
presentava la Chiesa trionfante, quella
già vicino a Dio in Cielo, la Chiesa
sofferente, la Chiesa in purgatorio,
e la Chiesa militante, composta da
coloro che, chiamati alla santità, vivevano ancora nel mondo. Quindi la festa
di Tutti i santi è anche la nostra festa. Noi siamo in cammino
verso la santità.
Ma come diventare santi?
Il brano evangelico letto nella Messa di oggi ci presente il discorso di
Gesù sulle Beatitudini. Beato significa felice.
Ma Gesù ci presenta delle beatitudini che contrastano con l'esperienza che si
fa nel mondo: infatti dichiara beati i poveri, quelli che sono nel pianto, i miti,
quelli che hanno fame e sete di giustizia
(che nelle concezioni giudaiche del tempo equivaleva a santità), i misericordiosi,
i puri i cuore, gli operatori di pace, i perseguitati. Egli in realtà ci
presenta il programma di Dio. Noi non
saremmo in grado di seguirlo con le nostre sole forze e quindi di conseguire da
noi stessi la santità. La santità è infatti dono
di Dio. E' Dio che ci rende diversi e che crea una nuova unità tra di noi e
con tutti coloro che ci hanno preceduto in Cielo, presso Dio, i santi. Con i santi in Cielo possiamo
comunicare, possiamo chiedere la loro intercessione, perché in Dio non siamo
separati da loro.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi parrocchiali:
-sabato 2 novembre ci
sarà la Commemorazione dei fedeli
defunti. Le Messe saranno celebrate alle ore 8, 9, 10 e 11. Durante la
Messa delle ore 9:00 verranno ricordate le persone della parrocchia morte
quest'anno. La Messa della sera non sarà invece quella della Commemorazione dei fedeli defunti, ma la
Messa prefestiva della 31° domenica del
Tempo Ordinario;
-giovedì 7 novembre, alle ore 16, con ingresso da via Val Sillaro, cominceranno i corsi scolastici di recupero per gli alunni delle scuole medie e del biennio delle superiori. Gli insegnanti, i genitori e gli alunni interessati sono invitati a partecipare;
-sul sagrato della
chiesa parrocchiale sono in vendita alcuni libri di argomento religioso e, tra
questi, diversi libri del e sul nuovo Papa e, ad € 10,00, una edizione del Catechismo della Chiesa cattolica
pubblicata in occasione dell'anno della fede, maneggevole e con copertina
resistente in plastica.
Avvisi di A.C.:
- si segnala il nuovo
sito WEB dall'AC diocesana:
www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla
formazione;
iniziativa
attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano
2° (1962-1965) e per scoprirne e
promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.