mercoledì 24 aprile 2013

Appunti di lettura da Il Cielo e la Terra di Bergoglio-Skorka, Mondadori, 2013 - 2° parte


Appunti di lettura da Il Cielo e la Terra di Bergoglio-Skorka,  Mondadori, 2013

2 parte

 La persona che decide di essere religiosa si trova a vivere in mezzo a molte altre persone che non lo sono e a dover entrare in relazione e a collaborare con loro in molte attività sociali. Negli insegnamenti religiosi che vengono impartiti oggi spesso, come reazione ad eccessi del passato, la religiosità di una persona non è vista di buon occhio e si preferisce porre l'accento sulla fede in Gesù e, in particolare, sul proprio rapporto emotivo con la persona di Gesù e l'affidarsi emotivo a Gesù. Di fatto poi un fedele è giudicato dalla comunità da come si comporta, quindi in base alla sua etica, e alla sua etica religiosa, insegnata come esigenza religiosa, anche se poi ci si dichiara disposti a passare sopra molte sue mancanze, purché in certe cose si conformi a quello la comunità pretende da lui considerandolo irrinunciabile.
 Nel libro Bergoglio dichiara che il dialogo con altri che non condividono la nostra fede religiosa deve avere alla base un atteggiamento di rispetto, presuppone che si faccia spazio ai punti di vista e alle opinioni degli altri, senza alcuna condanna preventiva. E' necessario anche disporsi ad un'accoglienza cordiale, abbassare le difese e offrire calore umano (pag.32).
 Questo è necessario anche confrontandosi con gli atei.  Non bisogna affrontarli con spirito di proselitismo, ma fare reciproca conoscenza, perché da questo affiorano l'apprezzamento, l'affetto e l'amicizia (pag.22).
 Come molte persone religiose, Bergoglio è più disposto a riconoscere in chi la pensa diversamente l'agnosticismo, la posizione di chi si dichiara non convinto del soprannaturale, che l'ateismo, l'escludere decisamente il soprannaturale. Conformemente alla dottrina millenaria della Chiesa egli ritiene che  ogni uomo sia fatto a immagine di Dio, che sia o non sia credente e che questo crei una certa affinità tra gil esseri umani, ad esempio in tema di virtù, qualità, grandezze, come anche in tema di meschinità (pag.23). Lo spirito religioso è sempre in ricerca: nell'esperienza di Dio c'è sempre un punto interrogativo. Definisce arroganti quelle teologie che hanno avuto la pretesa di dire esattamente com'era Dio, invece di imitarsi a definirne gli attributi. Dio lo si trova e lo si cerca di continuo (pag.24).
 Osservo che l'esperienza europea è caratterizzata da un franco ed esplicito ateismo di massa, in cui la religione e i problemi di fede interessano poco. Non si tratta di semplice agnosticismo. Prevale una concezione utilitaristica e materialistica dei problemi della vita. Che cosa si ricava dal credere in Dio? Nell'opera missionaria allora può accadere di eccedere, di fare promesse che non potranno essere mantenute, come quelle secondo le quali se uno si affida a Dio vedrà magicamente risolversi tutti i problemi della vita, sul lavoro, nella salute, negli affetti. Salvo poi ripiegare in una spiegazione psicologica del benessere spirituale che si ricava: in religione ci si fa una ragione del male che ci accade. In realtà molte volte la soddisfazione religiosa deriva dal sentirsi accolti in una comunità di eletti, ma ogni esperienza comunitaria alla lunga delude, se non sorretta da altre motivazioni più profonde.
 L'atteggiamento di cordialità umana verso gli altri che non la pensano come noi prescinde dal proselitismo attuato verso piccole comunità di eletti, che poi diventano molto esigenti verso i propri membri. E' cordialità disinteressata, senza secondi fini. Non si va verso gli altri per catturarli, per farli propri. L'assenza di questa finalità ha reso possibile ad una arcivescovo cattolico, Bergoglio, e a un rabbino, Skorka, di dialogare insieme nel libro di cui tratto. Nessuno dei due tenta di convertire l'altro e nessuno dei due prende nemmeno in considerazione l'idea di conversione alla fede dell'altro. Eppure i dialoganti individuano molte esperienze umane in cui mettono in pratica principi etici analoghi.


Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli