domenica 21 aprile 2013

Appunti di lettura da Il Cielo e la Terra di Bergoglio-Skorka, Mondadori, 2013


Appunti di lettura da Il Cielo e la Terra di Bergoglio-Skorka,  Mondadori, 2013

1 parte
  Dopo l'elezione del nuovo Papa molti stanno cercando di capirne il pensiero. Sono stati quindi posti in commercio molto velocemente suoi scritti di quando non era ancora papa. Uno dei primi, che ha avuto grande diffusione perché è stato distribuito con il quotidiano La Repubblica,  è Il cielo e la terra, pubblicato due anni fa e scritto con il rabbino Abraham Skorka.  Anche se è stato scritto da due persone che esercitano il ministero religioso nelle rispettive comunità, non è un libro di religione e nemmeno sulla religione.  Il dialogo tra i due autori è centrato sull'Argentina del loro tempo e su vari problemi che storicamente quella nazione ha avuto. Ma non è nemmeno un libro di politica, perché non dà indirizzi operativi né si schiera. Piuttosto riflette su come da persona animate da un forte senso etico si può agire di fronte ai problemi del proprio tempo.
  L'Europa e la sua storia sono molto lontane dagli interessi degli autori. Nel libro si fanno rapidi cenni alla storia argentina, che è in genere poco conosciuta in Italia.
 L'indipendenza nazionale argentina dalla monarchia spagnola si compì tra il 1810 e il 1816 ed ebbe le caratteristiche di un processo di decolonizzazione da una potenza europea. Esso ebbe caratteristiche molto diverse da quello italiano il quale, oltre all'indipendenza dalla potenza austriaca, che tuttavia considerava le regioni italiane sotto il suo dominio non territori coloniali ma parte integrante del suo impero, comportò l'abbattimento di diverse monarchie indipendenti italiane, tra le quali quella del Papa. L'indipendentismo argentino non ebbe, in particolare, l'accentuazione anticlericale che caratterizzò quello italiano, per la presenza, tra i principi che si opponevano all'unità nazionale, del papa.
 Alcuni dei temi del libro sono stati recentemente riproposti dal Papa nella sua predicazione. Ad esempio quello della lotta contro le passioni che generano narcisismo, consumismo, relativismo, edonismo (pag.31;61). E il tema dell'umiltà. E, ancora, la necessità di accompagnare l'elemosina con un gesto che stabilisca una relazione più profonda con il bisognoso.
 Possiamo anche immaginare che parlando di certi problemi di spiritualità, il Papa abbia inteso riferirsi ad esempi negativi concretamente esistenti nella società argentina di oggi. Tutto il libro  è centrato sul dialogo,  ma può pensarsi che in Argentina questo con sia la normalità. A proposito di una sua partecipazione a un'assemblea di protestanti, nel corso della quale ricevette la benedizione dei fedeli di quella confessione, il Papa riferisce che poi su una rivista apparve un titolo del seguente tenore Buenos Aires, seggio vacante. L'arcivescovo è incorso nel reato di apostasia  (pag.197).
 Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma - Monte Sacro - Valli