Appunti di lettura da
Il Cielo e la Terra di
Bergoglio-Skorka, Mondadori, 2013
3° parte
"ONG"
Nei discorsi di Papa
Francesco si è fatto qualche volta riferimento alle ONG, per dire che la Chiesa "non è una ONG". Questa espressione, che risulta chiara in un
contesto non europeo, in particolare in paesi
poco sviluppati o ex poco sviluppati, quelli che venivano compresi
nell'espressione Terzo Mondo, richiede qualche spiegazione da noi in Italia.
ONG significa "organizzazione non governativa"
e designa un tipo di associazione
privata, quindi non emanazione di un'organizzazione statale o delle Nazioni
Unite o di altre organizzazione internazionali pubbliche, che
opera con finalità caritative e assistenziali all'estero, in zone del mondo
sottosviluppate. La diversità rispetto ad una organizzazione privata caritativa
come la Caritas sta nel fatto che una
ONG lavora all'estero e cura particolarmente
l'aspetto dell'assistenza allo sviluppo delle società a favore delle quale
opera. E' chiaro quindi perché in Italia non abbiamo esperienza diretta del
lavoro di una ONG (di solito le
attività di questo tipo di organizzazioni ci vengono presentate per richiedere
contributi). L'Italia non è una parte del mondo sottosviluppata. Ha fatto
impressione quando, qualche settimana fa, una vera e propria ONG, Emergency, ha
annunciato che inizierà a lavorare in alcune zone del nostro Meridione, dove
vive popolazione immigrata in condizioni pessime, quasi totalmente priva di
assistenza sanitaria.
In Il Cielo e la Terra la questione della
diversità della Chiesa cattolica da una ONG
viene trattata nel capitolo 5°, sui leader
religiosi e questo manifesta con chiarezza il discorso che si vuole sviluppare.
In Italia è sempre
latente una polemica reazionaria contro i preti che operano nel sociale, a favore
dei senza casa, dei tossicodipendenti, degli ex detenuti, degli immigrati
poveri e via dicendo. Li si accusa di trascurare i doveri propriamente
religiosi di insegnamento e propaganda religiosa. Non è questa la prospettiva
del Papa.
Nel capitolo i
discorsi che si fanno sono intrecciati tra gli interventi di Bergoglio e
Skorka, che però si trovano sulla stessa linea.
Poiché la Chiesa non è
una ONG i suoi capi devono avere particolari caratteristiche, in
particolare quella della santità: "La parola -santità- non ha nulla a che
vedere con una ONG. Certo, ci deve essere un comportamento sociale adeguato,
l'onestà, un'idea su come portare avanti la propria missione, una politica
interna. Può funzionare nell'ambito della sua laicità. Ma nella religione la
santità è ineludibile nei suoi leader" (pag.44).
Santità, in un capo
religioso, è dunque qualcosa di più che organizzare i propri sottoposti per operare per il bene degli altri.
Riassumendo quello che si spiega nel capitolo citato: bisogna avere una forte
interiorità, la consapevolezza che la missione inizia sempre con una chiamata;
ci vuole discernimento spirituale, per respingere motivazioni che
inconsapevolmente possono evolvere in fanatismo
e altre deformazioni; non
bisogna, attraverso il potere psichico e il linguaggio religioso, pretendere di
dominare il cuore degli altri e tenerli in pugno; ci vuole umiltà che consente anche di lasciare spazio al dubbio (l'umiltà lascia spazio al Signore); non
bisogna essere ostinati, troppo prescrittivi e troppo sicuri di sé.
A pag.40 c'è un
brano di Bergoglio che è stato molto citato dopo la sua elezione a Papa:
"…l'umiltà è ciò
che garantisce che lì si trova Dio. Quando qualcuno è autosufficiente, quando
ha tute le risposte a tutte le domande, questa è la prova che Dio non è con
lui. La sufficienza si avverte in ogni falso profeta, nei cattivi leader
religiosi che usano la religione a favore del proprio ego. E' la posizione dei
religiosi ipocriti, perché parlano di Dio, che è sopra ogni cosa, ma non
mettono in pratica i suoi mandati".
Una
delle accuse che spesso vengono mosse alle ONG
è di agire da colonizzatrici delle
popolazioni in cui operano, proponendo i
propri valori e le proprie idee su che fare senza tenere
sufficientemente conto della cultura locale. Esse ribattono elencando i loro
risultati, la loro efficienza. Ma questa difesa non è valida per chi agisce
come Chiesa. E' l'interiorità che fa la differenza in un'azione ecclesiale,
specialmente nei suoi capi.
In Italia non abbiamo
esperienza diretta di ONG, ma di
posizioni religiose eccessivamente assertive sì.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma,
Monte Sacro, Valli