Azione Cattolica è azione nella società democratica
Le associazioni e i movimenti ecclesiali hanno sempre qualcosa che è comune a tutti e qualcos’altro che è peculiare di ciascuno di essi. Qual è lo specifico dell’Azione Cattolica?
L’Azione Cattolica nasce nel Novecento per confrontarsi con le democrazie popolari di massa da persone di fede. Essa venne costituita dal papato, quindi dall’autorità ecclesiale, sulla base di un vivace movimento sorto tra il laici cattolici italiani nel corso dell’Ottocento. L’ “azione” che c’è nella sua denominazione è dunque essenzialmente quella nella società.
Si tratta di un’associazione di laici convinti della propria fede e persuasi che democrazia ed esperienza religiosa non siano in antitesi. L’idea fondamentale alla base dell’esperienza associativa è che i valori della fede possano plasmare la società civile attraverso l’opera di laici che cooperano democraticamente con le altre forze sociali, in un contesto istituzionale democratico. L’Azione Cattolica non ha scopi puramente difensivi degli interessi della Chiesa come istituzione, né è volta ad assoggettare la società civile al governo dell’autorità ecclesiastica. Non mira a ritornare ai tempi passati, non è quindi una forza reazionaria. E’ non è nemmeno una forza conservatrice, perché, in particolare dopo il Concilio Vaticano 2°, è impegnata nella riforma sociale secondo gli ideali evangelici: in questo senso è un movimento che punta a un miglioramento, quindi a un progresso, della società civile.
Nell’esperienza di Azione Cattolica è molto importante l’approfondimento delle verità di fede come parte di una spiritualità che cerca un’adesione consapevole e informata alla religione professata. E tuttavia quello in Azione Cattolica è un impegno che presuppone una formazione catechistica precedente. Non è quindi caratterizzata da un percorso di iniziazione religiosa. Si entra già persuasi della propria fede.
Gli associati nell’Azione Cattolica partecipano alle attività liturgiche e di formazione della Chiesa, ma ciò che caratterizza veramente il loro impegno, quello che è loro peculiare, è l’impegno collettivo e individuale nella società in cui vivono da laici, con piena cittadinanza. L’Azione Cattolica non è quindi un’aggregazione che vuole costituire un’alternativa a quel tipo di impegno, un mondo chiuso in sé stesso dove sviluppare la propria socialità e la propria personalità. I momenti di incontro che si hanno nell’associazione sono diretti a migliorare l’azione nella società che c’è fuori, in cui gli aderenti vivono, da laici, nella famiglia, nel lavoro, nella cultura, nella politica.
Detto ciò, è chiaro che nei gruppi spesso si sperimenta una certa distanza tra gli ideali associativi e la realtà particolare. Accade anche a noi, in San Clemente Papa?
L’età media del nostro gruppo è piuttosto alta: in che cosa ci differenziamo da un “gruppo anziani”?
Giovani e anziani possiamo riscoprire di avere tra noi, nella nostra esperienza associativa, un tesoro prezioso da preservare, che è quel modo di impegno nella società, da gente di fede, di cui dicevo. Qualcosa che ci è proprio e che non ha attualmente sostitutivi. Qualcosa che è ancora necessario alla Chiesa di oggi.
Ne potremo riparlare martedì prossimo, 2 ottobre, alle ore 17, in parrocchia.
Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro, Valli