martedì 25 settembre 2012

Riprendere a fare Azione Cattolica nel nostro quartiere

Riprendere a fare Azione Cattolica nel nostro quartiere

  Martedì prossimo, 2 ottobre, riprenderanno le riunioni infrasettimanale del nostro gruppo parrocchiale di Azione Cattolica.
 Il nome della nostra associazione richiama l’idea di agire e insieme quella di un’azione universale motivata dalla nostra fede religiosa. Ci sono però altre caratteristiche del nostro impegno che quel nome richiama senza esplicitarle e che derivano dalla nostra storia comune. Ad esempio l’essere “associazione” e associazione di “laici”.
 Il carattere laicale significa che ci confrontiamo con il mondo in cui viviamo, non ne siamo separati. Quello associativo richiama l’idea di autogoverno. Nel nostro statuto c’è anche il metodo democratico che seguiamo nel decidere, che non è solo la regola per cui prevale la maggioranza, ma anche il rispetto per la personalità morale e per le opinioni degli  aderenti. In Azione Cattolica non si viene per essere indottrinati e  per seguire una disciplina ideata da altri, salvo che per le questioni di fede, in cui ci impegniamo a seguire, sostenere e diffondere la fede comune e, in particolare il Vangelo e  il magistero dei vescovi e del Papa. Ma anche in questo cerchiamo di raggiungere  un consenso profondo e consapevole, non superficiale ed esteriore. Ecco perché nelle nostre riunioni del martedì dedichiamo momenti alla libera discussione e ai libri. Chi ha partecipato alle nostre riunioni ha potuto avere esperienza della libertà che non solo ci concediamo, ma che cerchiamo.
 Siamo, come gruppo, in un tempo particolare. Gli aderenti “storici” vogliono tramandare la loro esperienza accogliendo forze più giovani. L’impegno religioso si dispiega nella storia, di generazione in generazione. I più giovani devono essere pronti a fare la loro parte. L’Azione Cattolica non è solo portatrice di un tipo di spiritualità ma anche di un impegno civile di lunga data, che origina due secoli fa. Non basta una sola vita per realizzarlo. I propositi dell’Azione Cattolica sono ancora attuali: quello ad esempio di coniugare fede religiosa e democrazia, fede religiosa e fiducia nell’innovazione scientifica, insomma cose antiche e cose nuove.
 E’ presuntuoso pensare di attuare quel progetto nel nostro quartiere, nella nostra specifica storia, qui a Monte Sacro – Valli? Non solo penso che non lo sia, ma ritengo personalmente che sia il mio dovere di oggi.
 Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli