mercoledì 6 giugno 2012

Il racconto di esperienze in Azione Cattolica di una nostra socia di lunga data

Il racconto di esperienze in Azione Cattolica di una nostra socia di lunga data

 La mia appartenenza all’Azione Cattolica risale a moltissimi anni fa. Non ricordo con precisione l’anno in cui entrai in A.C.; di sicuro non andavo ancora a scuola, quindi penso che avessi cinque o sei  anni. La sezione delle Piccolissime non era ancora arrivata al mio paese. La sorella di una mia amica, più grande di due anni, frequentava il gruppo  delle Beniamine e io andavo con lei, alle loro riunioni. Ero sempre presente, mi trovavo benissimo con le bambine più grandi di me. Si cantava, si giocava e poi c’era la delegata che ci leggeva qualcosa. C’era pure un giornalino, forse Squilli argentini. Io non andavo ancora a scuola, non sapevo leggere, ma sul giornalino c’erano figurine disegnate, diavoletti tutti blu, con le codine attorcigliate, piccole corna, erano veramente carini. Ma poi c’erano i giochi, i canti e stavamo tutti assieme, forse per qualche ora.
 Quella non era ancora la mia sezione. L’anno dopo vennero finalmente le Piccolissime, ma io ero già pronta per le Beniamine, poi le Aspiranti, e poi venne la guerra.
 C’era un aereo che veniva a mitragliarci. Sentivo dire che partisse da Malta. Tutte le sere, specialmente se c’era la luna, veniva a mitragliare tutta la ferrovia. Non sapevamo più dove nasconderci: lo chiamavamo “il ferroviere”.
 Per anni siamo stati isolati, non arrivava niente, nessun rifornimento. Così siamo sfollati in campagna. Lì stavamo un po’ meglio, ma i rapporti con le persone non erano più gli stessi.
 Arrivò il 1943 e cominciò a vedersi qualche treno. Con uno dei primissimi treni arrivò pure mio marito. Ci siamo sposati ormai da 66 anni.
 Intanto, mentre si riallacciavano i contatti con  i ragazzi e qualche sacerdote, feci la delegata per un gruppo di ragazzi. Nacquero così le Fiamme Rosse e ancora qualcuno di quei giovani mi ricorda. Lasciai quel gruppo per seguire mio marito in diverse città italiane, fino a Roma.
 Ed eccomi ormai ottantaquattrenne.
dai ricordi di M.C., dell’Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro, Valli, narrati nel corso di una delle riunioni del gruppo.