L’Ascensione di Gesù - commento al Vangelo di domenica 20 maggio 2012
Commento di A. S. P. – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro, Valli
L’Ascensione rappresenta per me il finale glorioso della vita pubblica di Gesù. Dopo la Pasqua è solo un modo per indicare la conclusione di una fase della storia della salvezza e l’inizio di un’altra. Fratelli, non so se voi l’avete notato, dopo la Pasqua le letture erano piene di parole d’amore: “vi ho amato”, “vi amo”, “amatevi”. Quelle di domenica scorsa le ho contate per curiosità: la parola “amore” è scritta per ben 13 volte. Questo soprattutto Gesù ci vuol dire: che ci ha amato tanto da dare la vita per noi; si è fatto flagellare, crocifiggere ed è morto sulla croce per i nostri peccati.
Gesù, con il quale i discepoli hanno mangiato e bevuto, continua la sua permanenza invisibile nella Chiesa anche dopo la sua ascesa.
La Chiesa è chiamata a continuare la missione della predicazione di Cristo. Per questo gli angeli, dopo l’ascensione del Risorto, invitano gli apostoli a non attardarsi a guardare il cielo, perché l’avvenimento a cui hanno assistito non coinvolge solamente loro: al contrario, è qualcosa di universale (salvifica e missionaria), che sarà animata dallo Spirito Santo. Per noi cristiani l’Ascensione ha il significato di aprirci alla speranza nella vita futura con Dio e diffonderci nel mondo intero, unirlo in una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio Padre.
Gli apostoli con la salita al cielo di Gesù capiscono che Dio gli ha lasciato una ricerca di libertà, di dignità, di responsabilità e soprattutto un desiderio di poter fare di più nella vita: la volontà di costruire un mondo più giusto e più unito.
Il Signore con questa sua ascesa al cielo segna l’inserzione piena dell’umanità nella divinità e la possibilità di camminare con l’Eterno. E come un grande padre misericordioso e buono ci dice: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.
Il Signore con questa sua ascesa al cielo segna l’inserzione piena dell’umanità nella divinità e la possibilità di camminare con l’Eterno. E come un grande padre misericordioso e buono ci dice: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.