Riunione del 27-3-12 del Gruppo di AC in San Clemente Papa: miei appunti dalle riflessioni di don Jim sulle prime due letture di domenica 1 aprile 2012, Is 50, 4-7 e Fil 2,6-11
Il discepolo è uno che ascolta: se non ascoltiamo, predichiamo solo noi stessi. Gesù ci viene mostrato come una persona che ascolta, infatti dice quello che sente dal Padre. Spesso ci viene presentato mentre prega in luoghi solitari.
Di fronte alle difficoltà, spesso noi non andiamo diritto, cerchiamo invece di evitarle, per salvarci. In questo non seguiamo l'esempio di Gesù.
Essere cristiani non è un privilegio, ma un servizio verso gli altri. Dovremmo essere come il lievito o il sale di una società. Lo possiamo diventare dando la vita per dare la luce agli altri, così come una candela si consuma per dare luce. Con la nostra vita dovremmo illuminare il mondo.
Essere cristiani non significa solo essere persone ben educate, brave persone. In questo non ci sarebbe differenza con gli altri che cercano di esserlo ma non in una prospettiva religiosa. Non si deve ridurre il cristianesimo ad essere dei buoni cittadini.
Il problema è che cerchiamo sempre di preservare la nostra vita, intesa anche come mentalità. Invece siamo chiamati a salvare il mondo e dobbiamo mostrare con il nostro atteggiamento la via della salvezza.
La gloria di Dio è l’essenza di Dio. Spesso non mostriamo agli altri la nostra gloria. Nella vita sociale è come se indossassimo delle maschere, adattando la nostra condotta agli ambienti in cui ci troviamo. Abbiamo timore di mostrarci come veramente siamo. Gesù invece si è mostrato quale era. E dopo l’incontro con Cristo non dovremmo rimanere le stesse persone.
Programma per la Settimana Santa e per quella successiva: martedì prossimo, 3 aprile 2012, dalle 17 alle 18:30 assisteremo a un film. Il martedì successivo, 10-4-12, non ci sarà la riunione settimanale.
Da Mario Ardigò, AC in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli