Il male scomparirà mai dal mondo? – mie riflessioni
Non credo che il male scomparirà dal mondo. Ci saranno sempre le catastrofi naturali, prova dell’instabilità di ciò che ci circonda, fino all’ultima che porrà fine al pianeta. E noi stessi, come viventi, dovremo cedere a questa dinamica. Poi ci sarà il male prodotto dagli stessi umani. Non siamo formiche, la nostra pluralità produce inevitabilmente difformità in un senso come nell’altro. Al più, ci dicono le scienze, riusciremo, forse, ad adattarci alle nuove condizioni di male.
Che vale, quindi, cercare di cambiare, come ci propongono i maestri della nostra religione?
Eppure, almeno in certi momenti della vita, sembra che non si possa fare a meno di prendersi cura degli altri. Da un certo punto di vista può essere considerato una sciocchezza. Ma può essere anche ritenuto il segno di qualcos’altro.
Se si guardano le cose religiosamente, anche le leggi assumono un diverso valore. Da regole poste per evitare nell’immediato la dissoluzione delle società umane, possono apparire come espressione dello sforzo di edificare un mondo nuovo, un’opera di lungo respiro come si capisce bene, per la quale occorrono secoli e addirittura millenni. In essa si può scorgere una continuità tra il prima e il dopo, una tradizione. Per questo certe norme degli antichi, che al giorno d’oggi ci paiono piuttosto manchevoli su certi argomenti, vengono conservate e migliorate di epoca in epoca scoprendo in esse nuove potenzialità di bene.
Mario Ardigò - Azione Cattolica San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro , Valli