Nostalgia degli avi?
L’agonia della regina inglese Elisabetta, molto in là con gli anni, suscitò un vasto interesse popolare nel mondo. La sovrana era il riferimento politico, culturale e finanche religioso di molti popoli, a cominciare da quelli associati al Commonwealth britannico, ma anche oltre. La sua età la costituiva a rappresentare gli avi, il suo mito si colorava delle liturgie di casa reale, a sfondo religioso. Al di là di questo il suo potere reale era scarso. Qualcosa di simile è accaduto per i Papi regnanti dalla seconda metà del Novecento.
A dispetto della secolarizzazione, gli italiani si manifestano piuttosto papisti, e ai tempi nostri molto più che in quelli della mia adolescenza, negli anni ’70.
Mi pare che interessino molto meno le complicazioni dottrinali e gli articoli del Credo. Come si osservò durante il lungo regno del papa Wojtyla, la gente appare affascinata dal mito costruito intorno alla persona del Papa, non però a quello relativo alla sua funzione religiosa, ma non segue gli insegnamenti del sovrano, anzi…
Si tratta di una fascinazione sognante e un po’ superficiale, ma che in qualche modo rassicura. Riconoscersi nel mito di un avo è ancora un potente fattore identitario. E, in quello papale, esso assume una dimensione di paternità universale, non legato a una specifica etnia, cultura, nazione. Si concreta in un voler bene all’avo.
Come nelle monarchie dinastiche, le regole per la successione rassicurano sulla continuità della storia, un tema angosciante di questi tempi di veloci cambiamenti, e le antiche liturgie spettacolari che accompagnano le vicende successorie rafforzano il senso di sicurezza. Intorno ad esse i poteri della Terra, in genere confusamente confliggenti, sembrano di buon grado rientrare nei ranghi protocollari.
In qualche modo gli eventi della fine di un Papato e dell’inizio del successivo si rivestono di connotati pasquali.
La fede cristiana non ha però molto a che fare con tutto ciò, se non per definirne il contesto mitico metafisico, sul quale sono costruite le relative liturgie.
Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli