mercoledì 22 novembre 2023

Popolo, popolo, populismo - 4 -

          

Popolo, popoli, populismo - 4 

   È molto importante acquisire consapevolezza della differenza tra popolazione popolo. Il forte legame emotivo che abbiamo con l'ambiente sociale in cui ci troviamo meglio, e che assimiliamo alla casa intesa come gruppo dei familiari, riguarda la popolazione. Quello di popolo è invece un concetto politico che ci riguarda tutte le volte che siamo coinvolti in questioni relative al governo della società, anche solo per denunciare all'ufficio comunale dello Stato civile un nuovo nato. L'immaginarci come parte di un popolo è mediato dal mito, costruito culturalmente dai gruppi egemoni in società: se troviamo conveniente sottometterci a un certo ordinamento politico, o non possiamo fare altrimenti, lo assimiliamo. 

  Questo risalta molto bene nel mito biblico della costituzione del popolo degli antichi israeliti per estrazione dalla sottomissione alla monarchia egiziana, quella dei Faraoni. La narrazione (il mito è una narrazione) inizia con una vocazione divina rivolta alla popolazione degli israeliti stanziata in Egitto, che giunse mediante Mosè, che in quell'occasione fu profeta. Durante la fuga e le successive peregrinazioni nel deserto fu poi condottiero. Consolidatosi un ordinamento sociale per via di prassi e cultura, quest'ultima a marcato sfondo religioso data la natura della vocazione fondativo, e accettata la "Legge", strutturata come un Patto con l'Onnipotente, da quelle peregrinazioni emerse un popolo. L'episodio biblico cruciale è quello narrato nel libro dell'Esodo, al capitolo 24, dove troviamo costituito un collegio di governo, il gruppo dei settanta anziani. Il popolo venne poi destinato ad invadere la Palestina, ciò che, secondo il mito, in questo confermato da testimonianze archeologiche e storiche affidabili, si fece con una lunga serie di guerre contro gli altri popoli (e i loro re) che l'occupavano. Con il consolidarsi di un potere territoriale in quella regione, troviamo integrati tutti gli elementi che oggi riteniamo caratterizzare lo stato: governo, popolo soggetto a quel governo, territorio. Questo mito si è rivelato tanto potente  da sorreggere, dalla fine dell'Ottocento, il movimento sionista dal quale originò lo stato ebraico contemporaneo. In qualche modo gli attuali israeliani sembrano sentire  di essere lo stesso mitico  popolo che invase e conquistò la Palestina secondo la narrazione biblica.

  Anche l'Italia visse un analogo processo di costituzione di un popolo dalla metà dell'Ottocento, quando mediante una fase di sanguinosi conflitti, la monarchia (ormai) costituzionale dei Savoia riuscì ad estendere il suo dominio su gran parte della Penisola e sulle varie popolazioni che l'abitavano, veramente molto diverse tra loro, in particolare per cultura e lingua, nonostante che gli irredentisti le immaginassero come un unico popolo. In questa fase il populismo. praticato dal Papato romano in reazione alla sconfitta militare e politica subita nel 1870, si rivelò un fattore fondamentale di unificazione culturale e politica, ben oltre e anche talvolta contro le intenzioni dei Pontefici. 

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli