giovedì 17 agosto 2023

La questione centrale

La questione centrale

 

 E possibile che qualcuna delle persone che leggono i contenuti di questo blog non pratichi la nostra religione e che, per questo, si chieda quale sia la sua questione centrale.

  È paradossale ma non si tratta delle risposte alle domande “Dio c’è?” e “Chi è Dio?”. Certamente i cristiani dicono qualcosa in merito ma ha carattere mitico e quindi vale quanto valgono i miti, che comunque sono essenziali per la costruzione delle nostre società. Gli atei militanti aggiungono che si quei temi non si possono fornire prove ed hanno ragione. Tutte quelle che sono state articolate in passato non sono veramente convincenti.

  La questione centrale dei cristianesimi sono gli insegnamenti di Gesú e lui stesso.

  La convinzione che Gesù sia realmente vissuto nella Palestina, poco prima e qualche anno dopo l’inizio della nostra era, che venne fissato nell’anno 75e dalla mitica fondazione di Roma, può ritenersi affidabile, anche se i racconti su di lui sono infarciti di miti. Queste narrazioni non sono contenute solo negli scritti del Nuovo Testamento che riteniamo fondativi per la nostra fede, ma in molti altri documenti analoghi, nei quali l’elemento mitologico è più evidente.

  Quindi, per decidersi per la nostra fede occorre avvicinare la figura di Gesù di Nazaret e suoi insegnamenti. Segue poi una pratica, perché si è cristiani non nella misura in cui si crede, ma in quella secondo la quale si cerca di praticare. Da ciò si è riconosciuti come cristiani. Una persona non si può dare da sola della cristiana, dire “Io sono cristiana (perché credo in questo è quello o perché faccio questo e questo’altro)”, deve esserci qualcunə di altrə che la riconosce come tale. Aggiungo che anche per Gesù, durante la sua vita terrena, fu così.

  Se poi una persona è affascinata più che altro dalla pompa e dalla gerarchia ecclesiastica, come anche della musica e delle altre forme artistiche di ispirazione religiosa, e si avvia ad aderire più che altro come ateə devotə, penso che perda tempo, perché ama elementi di contorno che non solo non sono l’essenziale ma spesso l’offuscano e che, tra l’altro, non sono neppure esclusivi d3 cristian3.

  Nell’era delle intelligenze artificiali le possibilità di organizzare nuovi miti ed illusioni, in realtà aumentate, aumentano vertiginosamente.

 Mario Ardigó- Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma Monte Sacro, Valli