Due volte all’anno, a
Natale e Pasqua, mia madre inviava un
messaggio a circa 600 indirizzi di socie e soci dell’associazione di
spiritualità Guardia d’onore al Sacro
Cuore di Gesù, curata dai religiosi camilliani. La aiutavo nella
preparazione e nell’imbustamento. Di seguito trascrivo il messaggio per la
Pasqua del 2012.
Mario
IL CUORE DI GESU’ DEVE REGNARE VIENI,SPIRITO SANTO, VIENI
AVE MARIA!
SANTA PASQUA 2012
Carissimi,
nel libro Potenza Divina d’Amore (Palestrina
–XXIII ristampa – ed. marzo 2008) è riportata una commovente preghiera:
O dolcissimo Gesù, Figlio Unigenito del
Padre, il mio cuore è tutto per te (pag.81).
Meditando queste parole, anzi contemplando la
Parola di Dio, incarnatasi per noi, adoriamo il Cuore di Gesù, delicatissimo e
sensibilissimo ad ogni espressione di amore e premura nei suoi confronti. Mi
piace ricordare alcuni episodi della sua vita, per provare quanto ha patito per
il disprezzo, gli insulti, i rifiuti verso la sua amabile persona e quanto sia
stato riconoscente per l’accoglienza e l’affetto a Lui rivolti.
Penso all’unzione della donna, mentre Gesù si
trovava a Betania in casa di Simone il lebbroso. Non solo la loda per il suo
gesto, ma alle rimostranze di alcuni discepoli promette:
“In verità vi dico che dovunque, in
tutto il mondo, sarà annunziato il Vangelo, si
racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto” (Mc 14, 3-9)
E Dio che è fedele ha mantenuto la sua
promessa: quando leggiamo il Vangelo ammiriamo la donna che ruppe un vasetto di
alabastro pieno di olio profumato di vero nardo di gran valore e versò
l’unguento sul capo del Maestro.
Un episodio non riportato dai Vangeli, ma
entrato nella tradizione della Chiesa e nella sesta Stazione della Via Crucis,
è quello della carità con cui una donna (la Veronica) terge il volto inondato
di sangue di Gesù, vincendo con l’amore ogni rispetto umano (cfr “Passo Christi” ed. Opera del S. Cuore,
FI, 1943). Il Salvatore lascia infatti sul candido lino l’immagine del suo
viso, straziato dalle sofferenze e dalle torture subite, in riconoscenza della
compassione dimostratagli.
Ancora una volta Gesù si commuove al dolore di
Maria di Magdala, che, dopo essere corsa ad avvisare gli Apostoli Pietro e
Giovanni, non riesce a staccarsi dal sepolcro vuoto.
Gesù non era ancora salito al Padre, quindi
rimanda il suo ingresso in Cielo per le lacrime di Maria! Maria, da parte sua,
riconosce solo alla dolce voce che la chiama per nome il Diletto suo cuore, che
ne fa la Sua prima testimone presso i fratelli dell’annunciata Risurrezione.
Come è buono Gesù, quanto ci ama! Come
possiamo ricambiarlo? Amandolo con tutto il nostro povero cuore e amando il
prossimo per amor suo, come è suo desiderio.
E siamo riconoscenti (cfr Col 3-15)! Pensiamo
al lebbroso sanato che ritornò a ringraziare: il Signore lo salvò, liberandolo
anche dalla lebbra del peccato (Lc 17, 15-19).
Per mano di Maria Santissima, nostra
tenerissima Madre, avviamoci verso la nostra Pasqua, di accettato dolore e di radiosa
gloria.
Auguri di santità!
Annarosa